2024vigorelli

CAFONAL – PIERO VIGORELLI FA 80 E APPARECCHIA UN PARTY DI COMPLEANNO NELLA SUA VILLA ROMANA: “ORA CHE FACCIO? OGGI FACCIO IL NONNO RINCO, IL GIARDINIERE-AGRICOLTORE A ROMA, IL PESCATORE A PONZA” – RISPONDONO ALL'APPELLO LA VICEDIRETTRICE ULTRAMELONIANA DEL TG1, INCORONATA BOCCIA,  IL DEMOCRISTIANISSIMO GIANFRANCO ROTONDI, IL CONDUTTORE DI RETE 4 GIUSEPPE BRINDISI, CHE CI TIENE A SMENTIRE GLI SCREZI CON L'EX FIRST GENTLEMAN ANDREA GIAMBRUNO. E POI DUCCIO TROMBADORI, ALDA D’EUSANIO, MITA MEDICI, SIMONETTA MATONE…

Gabriella Sassone per Dagospia

 

piero vigorelli gianfranco rotondi

Ottant’anni da leone vissuti sempre in prima linea e col piglio sicuro dello “sceriffo”, come fu soprannominato quando era sindaco dell’isola di Ponza, dal 2012 al 2017, per alcune coraggiose scelte manageriali di contrasto alle illegalità e innovative per lo sviluppo del turismo. Una bella cifra tonda come gli 80 vale bene un festone con gli amici più cari e di vecchia data.

 

Così Piero Vigorelli, giornalista di razza, figlio dello scrittore e critico letterario Giancarlo, ha apparecchiato un party all’ora del lunch nella sua bella villa immersa nel verde nel cuore dell’Appia Antica: arrivarci per qualcuno è stato un rebus, molto facile perdersi.

 

giuseppe brindisi annamaria capozzi

Quella di Piero, autore anche di diversi libri e insignito di svariati premi, è stata una lunga carriera giornalistica, iniziata negli anni ’70, che lo ha visto impegnato per 19 anni sulla carta stampata e per 24 in televisione nei tre grandi network: 8 anni in Rai (dove tra l’altro inventò la “Cronaca in diretta”, oggi “Vita in diretta” e diresse la Tgr), 13 in Mediaset e 3 in Telecom.

 

E’ stato il primo a raccontare in televisione gli eventi di cronaca nera, bianca e rosa e quelli straordinari delle varie confessioni religiose. Ispirato dalla sua grande passione per la pesca ha anche ideato e condotto 25 puntate per Alice Tv realizzate a Ponza che frequenta da oltre 45 anni, ognuna su un tipo di pesce e le ricette per cucinarlo una volta pescato o comprato. E’ stato anche vicesegretario nazionale della Fnsi, il sindacato dei giornalisti, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e a Parigi dove era corrispondente de “Il Messaggero” è stato Presidente della prestigiosa Associazione della Stampa Estera.

 

piero vigorelli alda d'eusanio

Insomma, non si è fatto mancare niente, abituato anche a fare “Miracoli”, per dirla con il programma di maggior successo che ideò e condusse per Rete4, 50 puntate col 25% di share. “Ora che faccio? Oggi faccio il nonno rinco, il giardiniere-agricoltore a Roma, il bravo pescatore a Ponza, che ancora seguo da ex sindaco dando suggerimenti su ciò che accade, se richiesto”, rompe il ghiaccio Piero durante il pranzo.

 

“Poca attività giornalistica ormai, solo via social, e seguo con interesse il nuovo sindacato libero Figec-Unirai”. Sulla situazione della politica italiana oggi politica afferma: “Diceva Winston Churchill se a 20 anni non sei di sinistra, sei senza cuore. Ma se a 40 non sei di destra, sei senza cervello”.

 

mita medici (2)

Lui che è stato “socialista (antifascista e anticomunista) da giovane”, adesso è di centrodestra convinto, sempre nel segno della libertà. E aggiunge: “Tifo per il governo Meloni. Lei è molto brava, ma dovrebbe disintossicarsi dalla politica estera e occuparsi di più delle cose italiane come fa Salvini”. Piero ha accolto via via gli storici amici affiancato dalla moglie Chiara, dalle due nipotine Giulia e Anita con la mamma Ilaria, anche lei giornalista, sulla scia di cotanto padre, attualmente nel team di “Vivo Azzurro TV”, piattaforma digitale della Federcalcio guidata da Giancarlo Leone.

 

Per tutti gli ospiti dopo un aperitivo con frittini di verdura, mini cotolette e panzerotti, un ricchissimo menù con torte rustiche, ravioli, riso al pesto con zucchine trifolate e fiori croccanti, trecce di bufala, insalata con vinaigrette al mirtillo. Un buffet di dolci con boule di tiramisù al caffè e alla fragola, caprese e frutta fresca, il tutto annaffiato da prosecco, acque aromatizzate, spritz e Franciacorta.

 

piero vigorelli paola lucidi

A gustare queste prelibatezze ecco la parlamentare della Lega Nord Simonetta Matone con il marito Emilio Albertario (consigliere per la comunicazione del Presidente del CNEL Renato Brunetta), il presidente della Democrazia Cristiana Gianfranco Rotondi e il Capo Dipartimento Programmazione e Coordinamento Politica Economica della Presidenza del Consiglio Bernadette Veca. Si rivede Paolo Vasile, per 23 anni CEO di Telecinco (Mediaset España).

 

Ci sono il giornalista, scrittore e super manager Roberto Spingardi, orgogliosamente tra i fondatori di Forza Italia con Silvio Berlusconi, attualmente vicepresidente della Bertone Design srl; l’ex parlamentare e dirigente Rai Giampaolo Sodano. Non manca la vicedirettrice del Tg1 Incoronata Boccia, il conduttore di “Zona bianca” e “Diario del giorno” Giuseppe Brindisi con la moglie Annamaria Capozzi.

 

simonetta matone emilio albertario

Brindisi ha tenuto a specificare pubblicamente che con il collega caporedattore Andrea Giambruno le cose vanno alla grande, nessuno screzio, nessuna incomprensione come volevano gli ultimi gossip. Ecco ancora Maurizio Schiaffini (Schiaffini Travel Spa), il critico d’arte Duccio Trombadori, il Segretario Generale sindacato giornalisti Figec Carlo Parisi. Tra le amiche più care di Vigorelli non mancano Alda D’Eusanio, Mita Medici, la fotografa ritrattista glam Tiziana Luxardo, la communication manager Donatella Gimigliano ideatrice di “Woman for Woman Against Violence” e la pierre Paola Lucidi arrivata appositamente da Barcellona, già storica habituè di Ponza in barca a vela con l’ex marito Gianni Mazza.

 

Gran finale con mega torta alla crema chantilly ricoperta di fragoline di bosco e otto lunghe candele gialle: Vigorelli le ha spente accanto alla sua famiglia. Applausi, brindisi e coro di “Happy birthday, Piero!”.

torta (2)tiziana luxardo donatella gimiglianotortatiziana luxardo donatella gimigliano (2)gianfranco rotondi (2)gianfranco rotondiduccio trombadori giampaolo sodano piero vigorelligiampaolo sodano moglie (2)duccio trombadorialda deusanio piero vigorelligiampaolo sodano duccio trombadorigiampaolo sodano mogliealda deusanio (3)giampaolo sodanogiuseppe brindisi annamaria capozzi (2)simonetta matone alda d'eusaniopiero vigorelli mita medicipiero vigorelli alda d'eusanio (2)mita medicimassimiliano colli antonella armentano piero vigorellimita medici piero vigorellimassimiliano colli antonella armentanopaola lucidipaola lucidi emilio albertariopiero vigorelli (5)piero vigorelli duccio trombadoripiero vigorelli giampaolo sodanopiero vigorelli gianfranco rotondi (2)piero vigorelli simonetta matonesimonetta matone

Ultimi Dagoreport

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?