2021veneziano

CAFONALINO - MARISELA FEDERICI APPARECCHIA A “LA FURIBONDA” UNA COLAZIONE IN ONORE DEL PITTORE CORRADO VENEZIANO - TRA LE ORTENSIE, I BRINDISI E IL BUFFET, ALLA VILLA SULL’APPIA ANTICA DELLA REGINA DELLA MONDANITÀ ROMANA SPUNTANO VITTORIO SGARBI, ALDA FENDI E RAFFAELE CURI, FAUSTO E LELLA BERTINOTTI, ANGELO BUCARELLI. E POI AMBASCIATORI E PARTY-GIANI DELLA ROMA GODONA

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

marisela federici e vittorio sgarbi foto di bacco

 

Cin cin da Marisela per una festa d'arte

Paola Pisa per “il Messaggero - Cronaca di Roma”

 

Esterni giorno. Tutti sull' Appia Antica, a Villa La Furibonda per stare finalmente insieme e parlare d' arte. Marisela Federici chiama gli amici ad una colazione in onore di Corrado Veneziano, pittore che ha esposto in tutto il mondo, vanta una bellissima mostra a Firenze su Dante e un incarico da parte del Ministero dei Beni Culturali francesi in occasione dei cinquecento anni della morte di Leonardo.

 

l artista corrado veneziano in versione chitarrista foto di bacco (1)

Saranno mille le ortensie colorate, i tralci di glicine si arrampicano sui pini, i camerieri passano con gli aperitivi e la padrona di casa dice «voglio un giardino dove la fantasia sia al potere. E che i miei ospiti si sentano felici, e cantino con me».

 

corrado veneziano anna la rosa foto di bacco

Dalla veranda si passa negli interni, buffet con aroma di spezie «Senti il cardamomo, lo coltivo nell' orto», dice Marisela invitando a gustare la fantasia di risi, gli spaghetti all' orientale, l' insalata di uova di quaglia e tartufo, quella stile bruschetta. Trionfano formaggi e dolci. Prelibatezze varie.

fausto bertinotti raffaele curi alda fendi eugenio sgaravatti foto di bacco

 

Immancabile dopo i brindisi compare una chitarra a suonarla è l' Addetto culturale dell' ambasciata di Colombia, Nestor Pongutà, che intona con Marisela Federici motivi spagnoli e sudamericani.

 

vittorio sgarbi e anna la rosa foto di bacco

Applausi calorosi da Alda Fendi e Raffaele Curi, dall' ambasciatore Umberto Vattani e dalla consorte Isabella, da Fausto e Lella Bertinotti, dell' ambasciatrice di Colombia, Gloria Isabel Ramirez. Tutti si divertono moltissimo. Angelo Bucarelli ascolta Corrado Veneziano raccontare l' iter artistico che lo ha portato anche in Cina.

carlo carnacini foto di bacco

 

«Molto importante è stato il parere di Achille Bonito Oliva, quando ha visto le mie opere mi ha spronato verso la pittura», sottolinea davanti alla platea attenta. Eugenio Sgaravatti parla del suo famoso giardino di Iris, che è un tripudio di fioriture qualche cancello più in là. Ci sono tra i grandi divani Edoarda Crociani, Anna La Rosa, Fabrizio Tomada.

 

marisela federici con frida angelo bucarelli e alda fendi con capucine foto di bacco

La figlia di Marisela, Margherita Tamraz, compare e scompare. Salutatissima. E poi sul tardi ecco che arrivano Vittorio Sgarbi e Sabrina Colle. Qualche mascherina, molte accortezze, tanto si sta all' aperto e tanto come si può resistere all' atmosfera di allegria e affettuosità che si respira nella villa dove tra le protagoniste c' è la minuscola Frida, cagnolina Pomerania micro, che viene dalla Russia, ascolta musica classica e incredibilmente profuma neanche fosse un altro fiore.

l artista corrado veneziano in versione chitarrista foto di bacco (2)corrado veneziano con l ambasciatrice gloria isabel ramirez foto di baccogloria isabel ramirez corrado veneziano marisela federici foto di baccolella bertinotti eugenio sgaravatti marisela federici fausto bertinotti foto di baccomarisela federici edoarda crociani nestor ponguta puerto foto di baccoanna la rosa con fausto bertinotti e la moglie lella foto di baccol addetto culturale dell ambasciata colombiana con raffaele curi foto di baccovittorio sgarbi e marisela federici foto di baccoisabella e umberto vattani con corrado veneziano foto di baccocorrado veneziano marisela federici vittorio sgarbi foto di baccosabrina colle anna la rosa foto di baccolella bertinotti raffaele curi foto di baccol ambasciatrice della colombia gloria isabel ramirez e marsela federici foto di baccol ambasciatore umberto vattani con l ambasciatrice della colombia gloria isabel ramirez foto di baccocorrado veneziano marisela federici umberto vattani foto di baccofausto bertinotti corrado veneziano foto di baccoangelo bucarelli paola pisa foto di baccocorrado veneziano marisela federici eugenio sgaravatti foto di baccocorrado veneziano marisela federici con frida e vittorio sgarbi foto di baccocorrado veneziano alessia ardesi foto di baccolella e fausto bertinotti foto di baccoedoarda crociani foto di baccoraffaele curi corrado veneziano foto di baccoangelo bucarelli e alda fendi foto di baccocorrado veneziano marisela federici vittorio sgarbi anna la rosa foto di baccovittorio sgarbi anna la rosa corrado veneziano foto di baccomarisela federici nestor ponguta puerto foto di baccocorrado veneziano raffaele curi foto di baccoumberto vattani e gloria isabel ramirez foto di baccoanna la rosa foto di baccoanna la rosa fausto bertinotti foto di baccofausto bertinotti alda fendi foto di baccomarisela federici eugenio sgaravatti paola pisa foto di baccolella bertinotti foto di baccovittorio sgarbi marisela federici foto di baccocorrado veneziano marisela federici alessia ardesi carlo carnacini foto di baccoraffaele curi angelo bucarelli alda fendi e capucine foto di baccoangelo bucarelli marisela federici foto di baccoumberto vattani con la moglie isabella foto di baccoalda fendi marisela federici foto di baccocarlo carnacini anna la rosa umberto vattani foto di baccomarisela federici con la devota barbara foto di baccocorrado veneziano pittore di fama internazionale foto di baccoanna la rosa con l ambasciatrice della colombia gloria isabel ramirez foto di baccoalda fendi con capucine foto di baccoalessia ardesi con frida foto di baccoedoarda crociani foto di bacco (2)raffaele curi marisela federici foto di bacco

Ultimi Dagoreport

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?