libro roncone

CAFONALINO - LA PRESENTAZIONE DI "RAZZA POLTRONA", NUOVO LIBRO DI FABRIZIO RONCONE, MEJO DI UN TALK! TUTTI AD APPIZZARE LE RECCHIE PER IL BOTTA E RISPOSTA TRA ENRICO LETTA E GIORGIA MELONI - LA DUCETTA E' RASSEGNATA AL MATTARELLA BIS: "CREDO CHE LE SUE QUOTAZIONI SIANO MOLTO ALTE". E SPARA SU DRAGHI: "E' UN'ANOMALIA" - LETTA FA PRESENTE CHE L'ITALIA, ZAVORRATA DA UN DEBITO PUBBLICO ENORME, SAREBBE ALLA FAME SENZA L'EURO-DRAGHI - FOTOGALLERY

fabrizio roncone giorgia meloni enrico letta foto di bacco

Paola Di Caro per il "Corriere della Sera"

 

Divisi in Italia, uniti per difendere l'interesse nazionale in Europa. E soprattutto concordi sul Quirinale, almeno nel metodo: il prossimo presidente dovrà essere eletto insieme. Fabrizio Roncone, inviato del Corriere della Sera , mette seduti accanto, sul palco della Casa del Cinema di Roma, Enrico Letta e Giorgia Meloni, che pure non si erano risparmiati di recente reciproci fendenti, e li fa confrontare su tutto in occasione della presentazione del suo libro «Razza Poltrona - Una classe politica sull'orlo del baratro», edizioni Solferino, un viaggio senza sconti nella crisi di un intero sistema che ha portato al governo Draghi.

giorgia meloni enrico letta foto di bacco

 

Incalzati dalle domande del vice direttore di Huffington Post Alessandro De Angelis, il leader del partito che con più convinzione sostiene l'esecutivo - «Deve durare fino alla scadenza naturale del 2023, Draghi è un'opportunità unica per l'Italia» - e la leader dell'unico partito di opposizione si trovano d'accordo su pochi punti. Ma lo fanno su uno dei nodi dei prossimi mesi: l'elezione del capo dello Stato. È esplicita Meloni quando le si chiede una previsione: «Credo che le quotazioni di Mattarella siano molto alte, mi pare per molti la strada più facile».

 

giorgia meloni enrico letta foto di bacco (2)

Non un bene, per lei: «Non condivido questa scelta. Forzare le regole per una seconda volta mi pare brutto», ma d'altronde «non credo che Draghi sia particolarmente interessato». E il fatto che una sua eventuale elezione avvicinerebbe il voto delle Politiche «è un punto a sua favore, ma lo rende appunto improbabile» perché nessuno scalpita per andare al voto. Però, è l'appello, «sarebbe una grande vittoria della politica aprire un dialogo, non mettere un proprio uomo, l'idea che ho io è quella di un presidente che garantisce il sistema, che sia slegato dalle dinamiche».

 

Letta non fa nomi, ma a sua volta prevede che «il prossimo anno non ci saranno elezioni anticipate» e accoglie l'invito dell'avversaria: «Sono assolutamente favorevole a coinvolgere l'opposizione, con un voto che metta tutti insieme». Poi, si vedrà in quale modo si arriverà alle elezioni del 2023. E molto si capirà dalle prossime settimane: «Considero la campagna elettorale per queste amministrative molto importante. Mai come questa volta è un prodromo, una prova generale rispetto allo schema politico dei prossimi anni», è il messaggio rivolto ad alleati di oggi e potenziali, come il M5S.

fabrizio roncone roberto d agostino foto di bacco

 

Meloni invece considera un punto fermo l'alleanza di centrodestra, respinge la ricostruzione di una coalizione divisa anche sull'emergenza Covid - «Non è vero che abbiamo tre diverse posizioni, siamo tutti a favore dei vaccini» - e va incontro a Salvini: «Il centrodestra al governo si ritrova spesso mortificato da una linea di Draghi molto in continuità con quella di Conte... Non è che Salvini non sia leale, è che gli si chiede di fare cose che non farebbe mai».

 

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Opposta la considerazione di Letta su Draghi, considerato una «garanzia» per il Paese soprattutto nei rapporti con l'Europa alla vigilia di quello che sarà un lungo confronto tra paesi «frugali» come i nordici che chiedono il ritorno al vecchio patto di stabilità e quelli come Italia, Francia, Spagna che si oppongono. Una battaglia questa, assicura però Meloni, che la vedrà «con Draghi, su questo può contare totalmente su di noi», al di là degli schieramenti. Si chiude con il reddito di cittadinanza. Meloni rivendica la sua contestata definizione di «metadone di Stato», Letta non gradisce ma auspica una riforma per facilitare i meccanismi di ingresso nel mondo del lavoro.

 

2 - SE IL COLLE UNISCE LETTA E MELONI

Adm per "la Stampa"

fabrizio roncone giorgia meloni alessandro de angelis enrico letta foto di bacco

 

Sarà che la presentazione di un libro non è un talk show, ma il duello annunciato tra Enrico Letta e Giorgia Meloni delude chi si aspettava un incontro di boxe. Sullo stesso palco per parlare dell'ultimo libro del giornalista Fabrizio Roncone, il leader Pd e la presidente Fdi sono in disaccordo praticamente su tutto ma nemmeno per un istante si accende lo scontro. Anzi, sul Quirinale i due trovano quasi un'intesa: la Meloni è convinta che si andrà ad un bis di Mattarella, ma se non dovesse accadere - dice - bisogna lavorare per un «presidente di tutti». Appello che Letta raccoglie e rilancia. Altro che gli scontri quotidiani con Salvini. Forse anche perché, in fondo, un vero avversario è meglio di un avversario alleato di governo.

 

fabrizio roncone foto di bacco (4)

3 - CASA DEL CINEMA, PLATEA AL COMPLETO PER L'ULTIMO LIBRO DI FABRIZIO RONCONE

Lilli Roncone per il "Corriere della Sera - Edizione Roma"

 

Platea al completo (nonostante la grande ampiezza), alla Casa del Cinema per la presentazione del libro di Fabrizio Roncone «Razza Poltrona». E non poteva che essere così, con sul palco due leader del calibro di Enrico Letta e Giorgia Meloni (arrivata leggermente in ritardo), ed un parterre diviso fra politici e giornalisti. Da Luigi Zanda a Michela Di Biase, elegantissima in lungo, a Marco Follini, per la politica; ad uno stuolo di colleghi dell'autore, da Aldo Cazzullo, che si dichiara reduce dal girone dei «golosi» vista la sua attuale specializzazione su Dante, a Giuliano Giubilei con Claudia Ferranti, con una bella giacca di pizzo color rosa.

 

enrico letta foto di bacco (7)

E sempre solo citandone alcuni c'erano Filippo Ceccarelli con la moglie Elena Polidori, Goffredo De Marchis, Marino Sinibaldi, Mariella Venditti, Giovanna Vitale, Annalisa Bruchi, e Tiberio Timperi, oggi soprattutto conduttore tv. Il più fotografato è stato Roberto D'Agostino con una camicia fra l'hawaiano e il pop, con la moglie Anna Federici, mentre l'attrice Francesca Reggiani definisce il titolo del libro «una bella sintesi, vagamente satirica pur nella sua leggerezza». Impeccabile Giulio Napolitano, in tailleur giallo l'attrice Elisabetta Pellini con il marito Luigi Coldagelli, ed infine Ludovico Gay con Marzia Tornabuoni, Massimo Pallottini, Ceo del Car di Roma.

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