ambra angiolini concertone

L’AMBRA FURIOSA SI ABBATTE SUL CONCERTONE – ALLA CONFERENZA STAMPA DEL CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO LA CONDUTTRICE SI INCAZZA PER LE POLEMICHE SULLA SCARSA RAPPRESENTANZA FEMMINILE: “È STATA FATTA UNA SELEZIONE SULLA MUSICA. NON HO CONTATO QUANTE DONNE CI SONO. SE QUESTA È UNA RADIOGRAFIA DEL PAESE VUOL DIRE CHE I PROBLEMI SONO A MONTE” – VIDEO

 

 

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

Carlo Moretti per www.repubblica.it

 

ambra angiolini e lodo guenzi foto di bacco (1)

Ambra entra a gamba tesa sulla presunta polemica sulla scarsa rappresentanza di donne tra gli artisti del Primo maggio. E la rituale conferenza stampa della vigilia del Concertone prende il volo: "Contare le donne nella lista di un concerto mi sembra davvero assurdo e dare al mondo della musica la sensazione che pur di realizzare il 50 e 50 ci si può infilare dentro chiunque, è davvero il colmo", dice la presentatrice dell'evento organizzato dai sindacati confederali in piazza San Giovanni a Roma.

salvatore nastasi paola marchesini foto di bacco

 

"Se vogliamo parlare di donne, parliamo della parità salariale, delle difficoltà di fare un figlio e mantenere il proprio posto: queste mi sembrano questioni serie. E del resto ci sono dei numeri che parlano: su mille giovani artisti iscritti al contest del Primo maggio si sono presentate 90 donne, più del 90 per cento sono uomini, questa è la fotografia della realtà. Ma è una realtà che c'era prima, il Primo maggio è l'ultimo anello di una catena produttiva, non è certo responsabile di quello che purtroppo ancora non succede nella discografia".  

giulio mogol massimo bonelli foto di bacco

 

Gli organizzatori hanno annunciato la presenza di Ilaria Cucchi sul palco del Concertone di Roma. E anche quella di Mara Venier che interagirà con Ambra. Tra gli artisti sono sette le donne presenti quest'anno al Primo maggio, comunque più dello scorso anno. "Non è la prima volta, mi succede spesso di essere in minoranza, nei festival in cui andiamo a suonare", racconta Isabella, voce di La Municipàl, una delle più belle realtà musicali presenti in questo cast molto caratterizzato da proposte indipendenti. "Bisognerebbe semmai parlare di dignità sul lavoro, di affrontare su quel piano la vera parità". Veronica Lucchesi, una delle tre donne del gruppo La rappresentante di lista sottolinea come "in contesti come questo il tema viene decisamente strumentalizzato, sarebbe meglio parlare di qualità artistica, perché le scelte andrebbero sempre fatte pensando alla qualità, al di là del genere dell'artista".

ema stokholma carolina di domenico foto di bacco

 

Secondo Silvano Campioni della Cgil, "il cast rappresenta la musica attuale nel nostro Paese. I temi importanti sono quelli che sottolinea lo slogan scelto quest'anno, perché c'è bisogno di lavoro e di diritti, non di un lavoro a ogni costo. E perché è necessario coniugare Europa e stato sociale". Per Anna Greco della Cisl, quello di quest'anno "è un cast che ci lascia senza parole per la sua qualità. Mentre per quanto riguarda i temi del lavoro "la priorità è la sicurezza nei posti di lavoro". Antonio Ascenzi della Uil "si tratta di un cast di rilievo, davvero ottimo il lavoro di iCompany: il buon risultato di ascolti dello scorso anno è senz'altro dovuto alle scelte di  cast. Del resto" conclude Ascenzi, "questo è un concerto che suscita tante gelosie, tutti vorrebbero esserci ma qui nulla è dovuto". Infine, il vicedirettore di Rai3 Giovanni Anversa sottolinea come "c'è qualcosa che salda il Primo maggio al successo del Festival di Sanremo". Effettivamente molti nomi coincidono con quelli in gara nell'ultima edizione del Festival.

massimo bonelli ambra angiolini lodo guenzi foto di bacco (1)massimo martelli gino castaldo foto di baccoambra angiolini intervistata foto di baccosalvatore nastasi foto di baccomassimo bonelli foto di baccoambra angiolini e lodo guenzi foto di bacco (2)massimo bonelli ambra angiolini lodo guenzi foto di bacco (2)ambra angiolini foto di bacco (1)giulio rapetti mogol foto di baccoconferenza stampa per il concerto del 1 maggio foto di baccomassimo bonelli ambra angiolini e lodo guenzi foto di baccosilvano campioni anna greco antonio ascenzi foto di baccomassimo martelli gino castaldo ema stokholma foto di baccogiovanni aversa foto di baccoambra angiolini e lodo guenzi foto di baccoserafino paternoster salvatore adduce foto di bacco

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?