gianluca rocchi

ARBITROPOLI, LA NUOVA CALCIOPOLI! DOPO LA BUFERA CHE HA TRAVOLTO GIANLUCA ROCCHI INDAGATO PER CONCORSO IN FRODE SPORTIVA, TREMA IL CALCIO ITALIANO. LA FIGC E’ A RISCHIO COMMISSARIAMENTO, GLI ARBITRI SONO NEL CAOS E AVRANNO UN DESIGNATORE AD INTERIM. E LE SOCIETA’ COINVOLTE RISCHIANO SANZIONI CHE VANNO DALLA PENALIZZAZIONE ALLA RETROCESSIONE SE EMERGE IL LORO CONCORSO NELLA FRODE (L’INTER E’ STATA TIRATA IN BALLO MA NON È PARTE ATTIVA DELL'INDAGINE. NESSUN PROCEDIMENTO AL MOMENTO È STATO APERTO NEI CONFRONTI DEL CLUB) – LA GUERRA DI POTERE NELL’ASSOCIAZIONE ARBITRI CON IL PRESIDENTE ZAPPI SQUALIFICATO E LA FRECCIATONA A ROCCHI DI DOMENICO ROCCA, L'EX ASSISTENTE DALLA CUI LETTERA-ESPOSTO, ARCHIVIATA A LIVELLO DI GIUSTIZIA SPORTIVA, È PARTITO PARTE IL CAOS ARBITRI...

1 -  VELENI, TRADIMENTI E GUERRE DI POTERE NELL'ASSOCIAZIONE DEGLI ARBITRI. L’EX ASSISTENTE CHE FA TREMARE IL SISTEMA CALCIO: «CHI DI SPADA FERISCE...»

Estratto dell’articolo di Carlos Passerini per il “Corriere della Sera”

 

rocchi sala var

[…] Gli arbitri sono sempre più nel caos: […] in ballo c’è la credibilità stessa del sistema.  L’avviso di garanzia al designatore Gianluca Rocchi, in attesa naturalmente degli sviluppi dell’inchiesta, è solo l’ultimo tackle all’immagine della categoria, in coda a una stagione piena zeppa di errori e polemiche. […]

 

Dove molti sono convinti che la mancanza di serenità degli arbitri che vanno in campo la domenica sia anche, o forse soprattutto, la conseguenza di questo «tutti contro tutti».

L’Aia, l’associazione nazionale, è spaccata in correnti che si fanno la guerra.

 

antonio zappi

Il presidente Antonio Zappi è stato squalificato 13 mesi in due gradi di giudizio per le «indebite pressioni» esercitate sui vertici degli organi tecnici di serie C e serie D, Ciampi e Pizzi, per far spazio a Orsato e Braschi. Il 28 aprile, martedì, toccherà al Collegio di garanzia del Coni esprimersi in maniera definitiva. In caso di conferma della sentenza, Zappi decadrà dalla carica. E chi è, o meglio chi era, il candidato forte per la successione? Proprio Rocchi.

 

Il suo contratto da designatore scade a giugno e le normative impediscono un ulteriore rinnovo, da settimane si parlava di lui come «uomo forte» per la nuova governance, ma è evidente come alla luce dell’inchiesta lo scenario si complichi. I tempi non aiutano: fra i 90 giorni per indire le elezioni e i 45 per farle, considerando le lungaggini della giustizia ordinaria italiana, il rischio è che la sua candidatura sia già tramontata. Bruciata.

 

Il designatore paga lo scontro con Domenico Rocca, 42 anni, da Pizzo Calabro, ex assistente che in Napoli-Fiorentina del 17 maggio 2024 ha vissuto la sua ultima gara in serie A e il 9 maggio 2025, in Spezia-Cremonese, la sua ultima in B. Poi è stato dismesso. Ed è qui che nasce lo scontro.

DOMENICO ROCCA

 

Dalla sua lettera-denuncia indirizzata alla Commissione arbitrale nazionale alla fine della scorsa stagione è scattata l’indagine, archiviata a livello di giustizia sportiva ma ora al centro delle verifiche della Procura di Milano.

 

 Rocca ha messo nero su bianco la frustrazione per essere stato, a suo dire, penalizzato da un sistema ingiusto. «Chi mi ha insegnato ad arbitrare e a stare nell’associazione è stato Farina, il quale mi aveva convinto e insegnato che dell’organo tecnico ci si dovesse fidare a prescindere — si legge —. E così è stato fino a che non siete arrivati voi.

 

gianluca rocchi

La stagione in corso ha evidenziato, senza dubbi, l’utilizzo parziale delle votazioni, l’assenza di criterio nelle designazioni, la violazione dei principi di correttezza e lealtà e, soprattutto, l’alterazione della corretta concorrenza e delle relative valutazioni». È lì che fa cenno a Udinese-Parma. Ieri, sul proprio profilo Facebook, ha scritto un post: «Chi di spada ferisce, di spada perisce...».

  

[…] «La normalità nel nostro mondo» ammettono dentro al palazzo arbitrale. Dove adesso qualcuno fa la conta dei big che, proprio a causa del clima tossico, hanno detto addio all’Aia e sono andati all’estero: Rosetti, Irrati, Rizzoli. Quest’ultimo potrebbe però tornare come una sorta di tutor, nel caso in cui la situazione si aggravasse, magari arrivando al commissariamento. (…)

 

2 -ADESSO SI MUOVE ANCHE LA GIUSTIZIA SPORTIVA PER ILLECITO E VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI LEALTÀ  

Gianluca Rocchi

Fabio Riva per “la Stampa”  - Estratti

 

L'indagine penale della procura di Milano potrebbe ovviamente avere affetti in ambito istituzionale (commissariamento Figc) ma altresì conseguenze nell'ambito della giustizia sportiva.

 

Il designatore Gianluca Rocchi è infatti indagato per «concorso in frode sportiva».

Spiega Flavia Tortorella, avvocato di diritto sportivo e docente di diritto privato dello sport: «Mi aspetto che la Procura Federale apra un'inchiesta d'ufficio sulla scorta delle notizie di stampa. (…)

 

Tra quanto emerso, alcuni passaggi catturano particolarmente l'attenzione. Vale a dire la definizione di "arbitri "sgraditi" o "graditi" a qualcuno (si farebbe riferimento all'Inter). Diventa inevitabile chiederselo: cosa deve emergere affinché siano coinvolti anche i club? «Dipende se l'ipotesi inquirente sia orientata o meno alla contestazione di un concorso nella commissione dell'illecito, naturalmente occorre verificare se la Procura sia in possesso di elementi di prova rispetto al coinvolgimento di soggetti riferibili alla sfera di un club».

 

Il concorso in frode sportiva potrebbe certamente ricondurre all'integrazione dell'illecito sportivo (articolo 30 del codice di Giustizia sportiva) oppure alla violazione della triade dei doveri di lealtà, correttezza e probità (articolo 4). «La frode sportiva, infatti, seppur con delle differenze sostanziali che la tratteggiano rispetto all'illecito sportivo, risulta funzionale alla tutela del medesimo bene giuridico ossia la leale competizione sportiva. Quindi il bene giuridico tutelato è il medesimo: la regolarità della competizione nella sua interezza.

gianluca rocchi

 

Questo è il motivo per il quale assistiamo spesso ad un processo penale che, integrando una frode sportiva, vanta come corollario un procedimento disciplinare per illecito sportivo».

 

La griglia di sanzioni si staglia dalla penalizzazione, alla retrocessione, sino all'esclusione dal campionato per quanto riguarda i club coinvolti mentre sono previste inibizioni e squalifiche in capo a dirigenti, giocatori e altri soggetti che abbiano concorso alla commissione dell'illecito. «Al momento è del tutto prematuro esprimersi sul caso di specie, occorre attendere l'eventuale trasmissione degli atti della Procura o la raccolta di prove autonome ad opera della Procura Federale, in conformità con i poteri e le tempistiche caratterizzanti il sistema (celerità e speditezza in primis)».

 

 

antonio zappiorsato rocchi

 

Ultimi Dagoreport

otto e mezzo lilli gruber roberto vannacci giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini

DAGOREPORT - E SE L’ANTIDOTO PER RIMANDARE A COLLE OPPIO LA DESTRA DELLA DUCETTA MELONI FOSSE…L’ULTRA-DESTRA DEL DUCIONE VANNACCI? - PIÙ CHE UN’OPPOSIZIONE IMBELLE, POTÉ L’ASCESA DI FUTURO NAZIONALE? - L’ALTRA FACCIA DELLA OSPITATA-SHOW DALLA GRUBER HA DIMOSTRATO CHE IL GENERALISSIMO, UNA VOLTA LIBERO DI IMPERVERSARE NEI TALK, METTE IN MUTANDE MELONI, SGRETOLA SALVINI E INDIGNA MARINA BERLUSCONI - CHE LA PERFORMANCE ABBIA LASCIATO UN SEGNO PROFONDO IN MELONI LO SI È VISTO IL GIORNO SUCCESSIVO: DOPO MESI IN CUI LA PREMIER SI ERA TENUTA ALLA LARGA DA COMMENTI SULLE MOSSE DEL GENERALE, DAI BANCHI DEL GOVERNO HA CARICATO A TESTA BASSA: "PER 6 VOLTE AVETE VOTATO CONTRO LA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE E RENZI" - ERA SUFFICIENTE SBIRCIARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DI LADY GIORGIA PER RIVELARE UNA PREMIER STANCA E COLLERICA CHE NON VEDE L’ORA DI FAR APPROVARE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE E ANDARE AL VOTO ANTICIPATO - AFFRONTARE UN ANNO DI CAMPAGNA ELETTORALE, CON UNA MAGGIORANZA DI FATTO SPACCATA, TRA FORZA ITALIA IN MODALITÀ LIBERAL&MARINA E UNA LEGA CHE VANNACCI STA SMANTELLANDO COME UN LEGO, MANDA IL SISTEMA NERVOSO DI MELONI IN TILT. ANCHE PERCHÉ LA DUCETTA NON PUÒ NEMMENO CONTARE SU FRATELLI D’ITALIA… - VIDEO

francesco silvestro fulvio martusciello

DAGOREPORT – LE PROCCUPAZIONI PIÙ ATROCI PER GIORGIA MELONI NON ARRIVANO DALL’OPPOSIZIONE MA DAI SUOI ALLEATI: MENTRE LA LEGA IMPLODE E VIENE PROSCIUGATA DA VANNACCI, IN FORZA ITALIA DEFLAGRA LA LOTTA DI POTERE INTERNA – IL “CACICCO” TAJANEO DELLA CAMPANIA, FULVIO MARTUSCIELLO, È STATO SFIDUCIATO PUBBLICAMENTE CON UN DOCUMENTO APPROVATO DA PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI. COINCIDENZA: IL PRIMO FIRMATARIO È…FRANCESCO SILVESTRO! IL SENATORE ACCUSATO PER UNA PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE DI PIÙ DI UN ANNO FA, RICICCIATA CURIOSAMENTE PROPRIO ADESSO, A SCOPPIO RITARDATO…

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE - SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI - MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

andrea orcel carlo messina generali giorgia meloni

DAGOREPORT - IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLEE CHI MEGLIO DELLA ''BANCA DI SISTEMA" PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI - SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO...

ordina nazionale dei giornalisti scuole giornalismo carlo bartoli

DAGOREPORT – L’ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI HA BISOGNO DI FARE CASSA. E IL PRESIDENTE, CARLO BARTOLI, HA PENSATO BENE DI “TASSARE” LE SCUOLE DI GIORNALISMO, INTIMANDO LORO DI VERSARE I DUE TERZI DEI DIRITTI DI SEGRETERIA CHE INCASSANO PER EFFETTUARE LE SELEZIONI DEGLI ASPIRANTI PROFESSIONISTI – LA DELIBERA È GIÀ STATA APPROVATA E UN INVITO PERENTORIO È ARRIVATO ALLE SCUOLE TRAMITE PEC, CON TANTO DI IBAN DELL’ODG – NON SOLO, BARTOLI E I SUOI CONSIGLIERI VOGLIO IMPORRE UNA TASSA DEL 10% SULLE RETTE DI TUTTI GLI ALLIEVI. UNA NORMA CHE VERREBBE INTRODOTTA NEL NUOVO “QUADRO DI INDIRIZZI” – PROVVEDIMENTI CHE HANNO SCATENATO ALLARME TRA GLI ATENEI, AI QUALI FANNO CAPO LE SCUOLE DI GIORNALISMO, GIÀ ALLE PRESE CON CONTI PRECARI – COSA ACCADRÀ ORA? SI RISCHIA UNA BATTAGLIA LEGALE…

roberto vannacci carlo freccero marina berlusconi otto e mezzo lilli gruber

CARLO FRECCERO ANALIZZA PER DAGOSPIA IL SUCCESSO TELEVISIVO DI ROBERTO VANNACCI – ‘’FUNZIONA PERCHÉ È IN GRADO DI PROPORSI AL PUBBLICO CON UN DISCORSO SEMPLICE E LINEARE CHE INDUCE ALL'IDENTIFICAZIONE. LUI INCARNA LA NORMALITÀ - È UN GENERALE CHE DALLA GRUBER SI PRESENTA IN TENUTA CASUAL, COME UNO STUDENTE FUORICORSO - RISPONDE DISINVOLTO, DIVERTITO, RILASSATO OSTENTANDO UNA NATURALEZZA CHE OGGI LA DESTRA GESTISCE MEGLIO DELLA SINISTRA. MA IN REALTÀ NON DICE NULLA - L’IMMAGINE DI VANNACCI È RITAGLIATA SULLE ATTESE E GLI STEREOTIPI DELLA DESTRA: È UN GENERALE, DI VALORI TRADIZIONALI, DEVOTO ALLA FAMIGLIA. TUTTAVIA È IN GRADO DI GESTIRE QUESTI VALORI CON NATURALEZZA, SPONTANEITÀ E NEI LIMITI DEL BUON SENSO COMUNE - LA SUA PERFORMANCE A “OTTO E MEZZO”, DA ESAME POLITICO SI È TRASFORMATA BEN PRESTO IN UN FORMAT DI CONFESSIONI, COME ‘’BELVE’’. E L’UNICA BELVATA È L’ATTACCO CONTRO MARINA BERLUSCONI" - VIDEO