“IL CT DELLA BOSNIA BARBAREZ HA DETTO CHE METTERANNO IL PULLMAN DAVANTI ALLA PORTA? ALLORA NOI DOVREMO ARRIVARE COL CARRO ATTREZZI” – FABIO CAPELLO “GIOCA” BOSNIA ITALIA: “NELLO SPOGLIATOIO MI ASPETTO CHE IL SENTIMENTO DOMINANTE SIA UNA GRANDE ATTENZIONE, CHE NON VUOL DIRE PAURA. MI PREOCCUPANO I CALCI D’ANGOLO E I CALCI DI PUNIZIONE. I NOSTRI DIFENSORI SONO MENO PORTATI ALLE MARCATURE. LA BOSNIA POI CI FA MOLTO AFFIDAMENTO, PROPRIO GIOVEDÌ SERA DZEKO È RIUSCITO COSÌ A SUPERARE GIOCATORI FORTI DI TESTA COME QUELLI DEL GALLES. AFFRONTEREMO UNA NAZIONALE CHE HA QUALITÀ E PERSONALITÀ, A PARTIRE DA QUEL RAGAZZINO DI 18 ANNI ALAJBEGOVIC..." (GATTUSO, PRENDI APPUNTI)
Estratti dell’articolo di Fabio Capello per gazzetta.it
(...) L’approccio alla gara dirà tanto. Mi immagino il primo quarto d’ora o venti minuti di studio da parte di entrambe le squadre.
Mi immagino un’Italia che terrà molto alta la soglia dell’attenzione ma poi prevarrà la voglia di andare avanti. Il ct della Bosnia, Barbarez, ha detto che metteranno il pullman davanti alla porta. Allora noi non dovremo far altro che arrivare lì con qualcosa di più forte per spostarlo.
Arriveremo col carro attrezzi. È una di quelle partite che sfugge alle consuete logiche, una di quelle in cui non puoi dire se la vinci di più con questo o quel reparto. Che faccia gol chi deve farli o che una rete arrivi da un angolo o da una punizione con un centrocampista o un difensore, cosa importa? L’unico pensiero è sbloccarla e che il sogno si realizzi.
Nello spogliatoio mi aspetto che il sentimento dominante sia una grande attenzione, che non vuol dire paura. Sono due cose ben diverse. Quando parlo di attenzione, parlo di un atteggiamento che ci permetta di fare tutto bene e di portare a casa il risultato. E poi mi aspetto che ci sia tanto coraggio. Quello che serve per superare un esame di questa portata. Il calcio italiano dipende da questa partita.
(…)
Dal punto di vista tecnico-tattico c’è qualcosa a cui l’Italia dovrà stare particolarmente attenta?
"Mi preoccupano i calci d’angolo e i calci di punizione per come riusciremo a difendere in area di rigore. Abbiamo bravissimi difensori con la palla tra i piedi, ma sono meno portati alle marcature. La Bosnia poi ci fa molto affidamento, proprio giovedì sera Dzeko è riuscito così a superare giocatori forti di testa come quelli del Galles. Affronteremo una Nazionale che ha qualità e personalità, a partire da quel ragazzino di 18 anni che ha tirato l’ultimo rigore, Alajbegovic".



