NAPOLI IN ‘’GUARDIAN’’! - IL GIORNALE BRITANNICO CONTRO LA SOCIETA’ DI DE LAURENTIIS: ‘ROCCAFORTE DELLA MAFIA’ – LA REPLICA DEL CLUB AZZURRO: ‘LUOGHI COMUNI VOLGARI, STUPIDI, ARCAICI, CHIEDETE SCUSA’

1. DAL GUARDIAN INSULTI AL NAPOLI: "ROCCAFORTE DELLA MAFIA"
Luisa De Montis per ‘Il Giornale'

Il Napoli è interessato a un giocatore del Manchester United, Danny Welbeck. Ne parla il giornale britannico Guardian.

Ma dopo poche righe dalla notizia di mercato il giornalista, Barry Glendenning, si lascia andare a un affondo offensivo contro la squadra di De Laurentiis, definita "il club di una delle roccaforti delle mafie italiane". Ovviamente quelle parole non potevano passare inosservate, suscitando lo sdegno dei tifosi partenopei. E non solo.

Questa la reazione del Napoli: "So che può succedere che gli articoli non vengano letti con attenzione prima di essere pubblicati - scrive il direttore della comunicazione della società partenopea, Nicola Lombardo -. Perché se così non fosse, il nostro sbigottimento sarebbe straordinario, nel leggere un luogo comune così superato, volgare, stupido, come quello di accostare una città alla mafia. Vede mister Prior - prosegue Lombardo - è come se noi giudicassimo una città come Newcastle e i suoi abitanti degli ignoranti palestrati volgari e sociopatici, nella maniera in cui vengono rappresentati dal reality Geordie Shore in onda su Mtv, cosa che naturalmente non pensiamo".

Intanto scendono in campo anche i neoborbonici: "Affermazioni false e offensive contro il club di calcio del Napoli, contro la città di Napoli e contro i napoletani". E fanno sapere, attraverso il loro sito, di voler passare alle vie legali: "Come cittadini napoletani e come abbonati alla società calcio Napoli stiamo raccogliendo le firme per procedere con il nostro ufficio legale per una regolare denuncia". Una cosa è certa: le prossima sfide, sul campo, tra il Napoli e le squadre inglesi saranno da tenere sotto controllo. Non si sa mai che qualcuno voglia vendicarsi per l'oltraggio subito.


2. IL NAPOLI AL "GUARDIAN": «NON SIAMO MAFIOSI»
Da ‘Il Corriere dello Sport'

Il Napoli non ci sta e risponde duramente al Guardian che in un articolo ha definito il club "una roccaforte della mafia". Nicola Lombardo, direttore della comunicazione del Napoli, ha scritto una lettera al responsabile delle pagine sportive del quotidiano inglese:

"Mister Ian Prior, le chiedo di pubblicare questo mio messaggio che indirizzo ad un quotidiano, per me prestigioso, come The Guardian, in riferimento all'articolo pubblicato sul vostro sito internet nel quale si legge: "Napoli sporting director Riccardo Bigon has let Welbeck's agent know that Napoli are interested in signing up his client, but with Everton and Tottenham also interested, the club from one of Italy's mafia strongholds will need to make Manchester United and Welbeck himself an offer they can't refuse".

So che può succedere che gli articoli non vengano letti con attenzione prima di essere pubblicati, quindi lei, che è il responsabile delle pagine sportive, potrebbe non aver ben capito quello che è stato scritto. Perché se così non fosse, il nostro sbigottimento sarebbe straordinario, nel leggere un luogo comune così superato, volgare, stupido, come quello di accostare una città alla mafia.

Un luogo comune così arcaico da essere rigettato dagli stessi inglesi che a milioni vengono ogni anno in Italia, Napoli inclusa, per passare le loro vacanze. Non lo farebbero certamente se pensassero che Napoli è la roccaforte della mafia, dove magari sparano per strada o rapinano le persone ad ogni angolo di strada. Ma voglio ancora pensare che lei non abbia letto l'articolo in rete, e in questo caso, mi aspetto, anche a nome dei napoletani e degli italiani, le sue scuse.

Vede mister Prior, è come se noi giudicassimo una città come Newcastle e i suoi abitanti degli ignoranti palestrati volgari e sociopatici, nella maniera in cui vengono rappresentati dal reality Geordie Shore in onda su MTV, cosa che naturalmente non pensiamo.
Un saluto."

 

de laurentiisAURELIO DE LAURENTIISMARADONA CON IL BOSS DELLA CAMORRA GIULIANORiccardo Bigon

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