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“IL MONDIALE DEL 2006 NON LO SENTO MIO AL 100%. ECCO IL MOTIVO” – LA CONFESSIONE DI NESTA A VIERI (BOBONE ROSICA ANCORA: "IO MI FECI MALE IL MESE PRIMA...") - L’EX CAPITANO DELLA LAZIO PARLA ANCHE DEL REAL, DELLA FACCIA DI HIERRO QUANDO DISSE CHE PREFERIVA LA LAZIO E DELL’ULTIMA STAGIONE CON LA MAGLIA BIANCOCELESTE. IL PASSAGGIO AL MILAN? UNA LIBERAZIONE”. E SU ISTANBUL – VIDEO

 

Da www.goal.com

Alessandro Nesta si è guadagnato un posto tra i migliori difensori italiani di ogni tempo. Diventato giovanissimo un pilastro della Lazio, con il Milan poi si è consacrato ad altissimi livelli vincendo tutto ciò che si più vincere.

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Nesta oggi allena il Frosinone in Serie B, ma in una diretta Instagram con l’ex compagno di squadra e di Nazionale, Christian Vieri, ha ammesso che è stato traumatico l’addio al calcio giocato.

“Io sono stato malissimo, dopo sei mesi sono andato in crisi, mia moglie non ce la faceva più. Dopo due anni mi chiama Materazzi per andare in India, ho preparato subito la valigia. Ora allenando ho il modo di sfogarmi, però giocare è giocare. Siamo allenatori, ma nasciamo giocatori. Se giochi fai solo ciò che ti piace, se alleni devi spendere energie anche per tante altre cose, ma comunque è bellissimo. A Frosinone ho una squadra forte, speriamo adesso di ripartire per provare ad andare in Serie A”.

 

 

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Nesta è sempre stato tifoso della Lazio, ma nel 2002 ha dovuto lasciarla quando era in enormi difficoltà finanziarie per trasferirsi al Milan.

“Giocare per tutta la carriera alla Lazio? All’epoca non sarei mai andato via, ma poi per quello che sono riuscito a fare al Milan mi è andata alla grande. Ricordo che due anni prima giocammo una partita con il Real Madrid e Hierro mi disse ‘Devi venire al Real’, ma io gli dissi ‘No, sono alla Lazio’.

 

Il Milan mi ha permesso di impormi a grandi livelli. Gli anni alla Lazio sono stati bellissimi, ma l’ultimo è stato durissimo. Ero il capitano ed anche ero nel consiglio di amministrazione e andavo alle riunioni per vedere il bilancio, ma non ci capivo nulla. Era diventato tutto troppo stressante, i compagni mi chiedevano degli stipendi ed io invidiavo gli stranieri perché vivevano la cosa per distacco. Il Milan è stata una liberazione, mi ha dato la possibilità di pensare solo al calcio”.

 

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Nesta è stato tra i protagonisti della spedizione a Germania 2006, ma il suo Mondiale è finito presto a causa di un infortunio.

“Quel Mondiale non lo sento mio al 100%. Ho avuto la fortuna di giocare in grandi squadre e di vincere, ma quando l’ho fatto ho sempre giocato le partite vere, quindi sento di più altre vittorie. Al mondiale ho fatto due partite, quelle vere, quelle più emozionanti sono sono state le ultime contro Germania e Francia”.

 

L’attuale tecnico del Frosinone, ha ammesso che farebbe volentieri un’esperienza all’estero.

“Ho già allenato a Miami, sono stati anni stupendi. Avevo i cubani che erano scappati da Cuba, i provini erano uno spettacolo: pagavano 150 dollari per farsi vedere, venivano giocatori con la pancia e anche sessantenni. Lì in un anno e mezzo si fa lo stadio e si inizia, è tutto un altro mondo rispetto all’Italia dove è tutto più difficile”.

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Tra tanti trionfi, anche qualche cocente delusione da calciatore.

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“Le partite che hanno lasciato il ricordo più brutto sono tre: un derby nel quale feci danni e da romano questa cosa ti fa soffrire. La finale di Euro 2000 contro la Francia mi ha tolto il sonno per mesi e poi c’è ovviamente la sconfitta di Istanbul. Eravamo avanti 3-0, sono sicuro che domattina quando mi alzerò ci penserò ancora”.

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