sinner forletta frangi

LA RAI PRESA A PALLETTATE! LE FINALS A MEDIASET, GLI INTERNAZIONALI A SKY-TV8: SUL TENNIS LA RAI BATTE IN RITIRATA. VIALE MAZZINI RESTA IN TRATTATIVE PER LA COPPA DAVIS. MA SIAMO SICURI CHE I DIRIGENTI DI TELE-MELONI VOGLIANO IL TENNIS? A VEDERE QUANTO È SUCCESSO CON LA RADIO QUALCHE DUBBIO VIENE: LA FINALE DI SINNER SU RADIO 1 È FINITA IN CODA ALL’INUTILE ATALANTA-BOLOGNA DI CAMPIONATO. SUL BANCO DEGLI IMPUTATI C’È NICO FORLETTA, CAPOREDATTORE DI RADIO RAI SPORT E MARITO DELLA CONSIGLIERA D’AMMINISTRAZIONE FEDERICA FRANGI, UN FEDELISSIMO DELLE SORELLE MELONI. DAL CORPACCIONE RAI SI SONO LEVATI MALUMORI E MAL DI PANCIA…

Dagonota

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Le Finals a Mediaset, gli Internazionali a Sky-Tv8: sul tennis la Rai batte in ritirata con due sconfitte consecutive in un settore che, grazie alle vittorie di Sinner, ha registrato ascolti boom negli ultimi due anni.

 

Viale Mazzini, a quanto risulta a Dagospia, resta in trattative per la Coppa Davis che ha trasmesso l’anno scorso su Rai 1.

 

Ma siamo sicuri che i dirigenti di TeleMeloni fremano dalla voglia di trasmettere il tennis?

 

NICO FORLETTA

A vedere quanto è successo con la radio agli Internazionali qualche legittimo dubbio viene. La Rai, che aveva acquisito i diritti radio per il torneo romano, è finita al centro delle polemiche perché la finale di Sinner su Radio 1 è finita in coda all’inutile Atalanta-Bologna, penultima partita di campionato.

 

Sul banco degli imputati c’è Nico Forletta, caporedattore di Radio Rai sport e marito della consigliera d’amministrazione Federica Frangi, un fedelissimo delle sorelle Meloni.

 

Dal corpaccione Rai si sono levati malumori, mal di pancia e proteste: "L’unica cosa che avevamo sul tennis è stata trattata con i piedi…"

 

 

 

FEDERICA FRANGI 2

Marco Iaria per gazzetta.it - Estratti

 

Il tennis fa gola in Italia. Anche ai broadcaster. Ha ancora costi accessibili, a differenza del calcio, e vanta una doppia calamita: la capacità di attrarre e fidelizzare abbonati alla pay tv, grazie a una comunità di appassionati molto fedele, e la possibilità di generare ascolti da fenomeno nazional-popolare in chiaro, grazie a Jannik Sinner. Non è un caso che, da qualche anno a questa parte, si stia registrando un certo fermento nella compravendita dei diritti tv.

 

Le ultime operazioni annunciate fanno capire tante cose: Mediaset ha strappato i diritti free delle Atp Finals alla Rai; Sky ha mantenuto i diritti free degli Internazionali d'Italia, trasmessi su Tv8. Ma andiamo con ordine.

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I circuiti professionistici del tennis sono in mano a Sky, grazie a un blitz sferrato dalla controllante Comcast nel novembre 2023: accordo transnazionale con Atp e Wta per trasmettere, dal 2024 al 2028, tutti i tornei nel Regno Unito e Irlanda, Italia, Germania, Austria, Svizzera, Lussemburgo e Liechtenstein. In precedenza era in vigore una partnership tra Sky e SuperTennis, il canale free della Fitp. I due soggetti avevano presentato un’offerta congiunta, poi respinta dall’Atp nonostante fosse superiore del 25% rispetto al passato, attorno ai 7 milioni annui, e nonostante la Federazione sia azionista (all’8%) di Atp Media in quanto proprietaria degli Internazionali d’Italia.

 

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D’altronde, il braccio televisivo del tour maschile è guidato dall’inglese Mark Webster, non esattamente in sintonia con il presidente Andrea Gaudenzi… L’offerta di Comcast è stata significativa e ritenuta soddisfacente dall’Atp. Un’offerta unica, non solo per l’Italia ma per un’ampia area geografica. Per questo la quota imputata al bilancio di Sky Italia (ben al di sotto dei 10 milioni annui) non è particolarmente indicativa del valore del mercato tricolore, perché risponde piuttosto a logiche interne al gruppo Comcast. E in ogni caso è già “vecchia”, superata dal sopraggiunto effetto Sinner. Scommettendo su un prodotto già allora in ascesa, ma non così popolare, Sky ha visto giusto ed è riuscita a limitare i danni per la perdita del pacchetto principale della Serie A di calcio: un investimento ampiamente ripagato, come dimostra la crescita degli ascolti di oltre il 25% anno su anno nei primi mesi della stagione tennistica. I diritti dei tornei Atp-Wta sono blindati, a quelle cifre concordate nel 2023, fino al 2028: tra un anno, quando bisognerà discutere il rinnovo, Comcast si porrà il problema della maggiorazione del valore e della possibile concorrenza delle piattaforme streaming. Nel frattempo, raccoglie i frutti dell’investimento.

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Il tennis è esploso definitivamente, gli ascolti volano sia in pay sia in chiaro, e ciò che è avvenuto negli ultimi mesi fa riflettere. A febbraio Mediaset ha superato la concorrenza della Rai sui diritti free delle Atp Finals. L’emittente della famiglia Berlusconi ha messo sul tavolo 4 milioni per edizione per il prossimo ciclo pluriennale che scatterà quest’anno (l’evento resterà in Italia fino al 2030). La tv di Stato, fino al 2025, sborsava poco più di un milione all’anno.

 

“In sede di rinnovo, la Rai ha fatto una proposta importante, ma non era sufficiente rispetto a quanto Mediaset ha messo sul piatto. La cifra finale è stata ritenuta da noi fuori mercato”, ha spiegato Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai. Ben 4 milioni di euro per una selezione di otto tra i migliori incontri del torneo. Troppi? In base alle informazioni raccolte nel settore, Publitalia avrebbe stimato ricavi pubblicitari nettamente superiori, non lontani dal doppio dell’investimento, a conferma della sostenibilità dell’operazione. In effetti, i match di Sinner nel 2025 a Torino hanno registrato uno share medio del 17% sulla sola Rai, con l’apice del 29% (5,6 milioni di telespettatori) per la finale contro Alcaraz. Ed eccoci agli Internazionali.

 

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Un’altra beffa per la Rai perché, stavolta, Sky ha deciso di trattenere la titolarità esclusiva dei diritti (il torneo femminile va anche su SuperTennis).

 

(...)

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