ECCO COSA SUCCEDE A GUARDARE L’INTER – IL TIFOSO NERAZZURRO ROBERTO VECCHIONI TORNA IN TV DA GRAMELLINI DOPO 4 MESI DI ASSENZA E RIVELA: “HO AVUTO UN MALORE MENTRE ASSISTEVO A UNA PARTITA IN CUI L’INTER STAVA PERDENDO, CREDO FOSSE CON L’ATLETICO MADRID. NON RIUSCIVO PIU’ A MUOVERMI. A UN CERTO PUNTO MI SONO FERMATO COME UNO STOCCAFISSO. SE HO AVUTO PAURA? HO AVUTO PAURA FINCHÉ SONO STATO LUCIDO. OGGI STO PRENDENDO CIRCA TRENTACINQUE MEDICINE MA MI SENTO MOLTO MEGLIO DI PRIMA. HO SMESSO DI FUMARE DA QUATTRO MESI. SE N'È ANDATO L'ULTIMO VIZIO DELLA MIA VITA. ORA SONO SENZA VIZI". A PARTE L’INTER…
Estratti da fanpage.it
Roberto Vecchioni, dopo quattro mesi di assenza, è tornato nel programma In altre parole condotto da Massimo Gramellini su La7. L'artista ha spiegato i motivi che lo hanno tenuto lontano dalla trasmissione. (...)
: "È successo che ero a metà tra di qua e di là. Di là c'era il diavolo che tirava, di qua c'erano tre cardiochirughi molto bravi. Aiutati dalle infermiere". Quindi ha dichiarato di avere avuto un malore mentre assisteva a una partita dell'Inter:
Tutto è iniziato mentre guardavo l'Inter sconfitta. Credo fosse con l'Atletico Madrid. Mi è scattata l'umanità debole di qualsiasi uomo. Sono stato male senza accorgermene. A un certo punto mi sono fermato come uno stoccafisso. Non mi muovevo più, non si muoveva più niente.
Roberto Vecchioni, poi, ha confidato quelle immagini che popolavano la sua mente mentre non era cosciente: "Nei momenti di addormentamento medico vedevo delle cose bellissime. La cosa più bella è che tutto intorno a me c'era gente felice, mi dicevano: ‘Stiamo tutti insieme'.
Chiaramente non era vero, era un'immagine nella mia testa. C'era gente di tutti i tipi, con giacca e cravatta, meccanici, pagliacci. Tutti insieme". Poi, ha riaperto gli occhi e si è ritrovato davanti un'infermiera: "Era bella. Mi sono detto: ‘Ma sono già in Paradiso? Sei la Madonna?'. E lei ha risposto: ‘Se vuole sono anche la Madonna'. La Madonna, quella vera, non avrebbe mai risposto così e ho capito che ero vivo".
Roberto Vecchioni ha confidato che nel corso dei mesi trascorsi in ospedale non voleva vedere nessuno perché non gli piaceva l'idea che lo vedessero in quel momento di fragilità: "Mi vergognavo a farmi vedere così, non sapevo muovermi o parlare come sono solito fare". Preferiva non dover spiegare a tutti cosa fosse successo: "Ho chiesto ai giornalisti di non parlarne". Quindi ha raccontato come sta oggi. Il peggio è ormai alle spalle:
roberto vecchioni piange per le manganellate ai ragazzi a pisa 2
Sto prendendo circa trentacinque medicine (ride, ndr), non finisce mai. Ma mi sento molto meglio di prima. Ho smesso di fumare da quattro mesi. Se n'è andato l'ultimo vizio della mia vita. Ora sono senza vizi. Se ho avuto paura? Ho avuto paura finché sono stato lucido. Eppure nella mia vita non ho mai avuto paura di questo passaggio. Anche quando è avvenuta la possibilità, la paura mi è passata subito. Ma ho sempre avuto mia moglie e i miei figli con me.
ROBERTO VECCHIONI ALLA MANIFESTAZIONE PER L EUROPA
bocchino vecchioni in altre parole

