LA TRATTA DEI PICCOLI CAMPIONI – DOPO IL CARTELLINO ROSSO AL BARCELLONA, LA FIFA INDAGA ANCHE SU ALTRI CLUB – IN ITALIA I MINORI STRANIERI SONO AUMENTATI DEL 23,2% IN 1 ANNO - DALL’AFFIDAMENTO AI LAVORI FITTIZI AI GENITORI: LE VIE PER AGGIRARE I DIVIETI SONO INFINITE

Francesco Saverio Intorcia e Matteo Pinci per "la Repubblica"

Il più bravo di tutti fu comprato bambino per pochi spiccioli, e siccome non c'erano fogli di carta e un minuto da perdere, il direttore sportivo del Barcellona Carles Rexach gli fece firmare il contratto su un tovagliolo. La leggenda di Leo Messi, approdato in Europa coi genitori al seguito, spiega la grande illusione che alimenta la tratta dei piccoli calciatori. Una guerra globale, in cui società, procuratori, mediatori corrono per anticipare la concorrenza e danzano sul confine delle regole.

La sanzione al Barcellona (un anno senza mercato per irregolarità nel tesseramento dei minori) riporta alla luce una piaga a lungo tollerata. La Fifa - che secondo la stampa spagnola starebbe indagando su altri club vieta il trasferimento internazionale di minori, a meno che non ricorrano circostanze eccezionali (la migrazione al seguito dei genitori; lo spostamento nei 50 km dal confine; il trasferimento all'interno dell'UE di chi abbia già 16 anni). Fa prevalere la tutela del sano sviluppo del fanciullo sugli interessi sportivi.

Ma le vie per aggirare i divieti sono infinite. «I club, anche di un certo livello - racconta un agente internazionale, chiedendo di restare anonimo - non si fanno poi tanti problemi. Spesso hanno un dirigente che prende in affidamento più di un minore, vale soprattutto per gli africani.

Oppure trovano un lavoro ai genitori: per la Fifa, la famiglia deve spostarsi per motivi indipendenti dallo sport, ma basta un'azienda partner o compiacente della società per sistemare i papà: è solo questione di soldi. E alle famiglie va una percentuale, come nel caso Neymar». Legale, ma eticamente discutibile, la pratica dell'affidamento: i minori poi finiscono in collegi o foresterie.

Prima dei club, però, arrivano sedicenti osservatori. «In Africa - aggiunge l'agente - falsi procuratori adescano minorenni che giocano in squadre non registrate alla Fifa: con la scusa di portarli a giocare in Europa li strappano alle famiglie e li vendono a criminali e trafficanti».

Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, il calcio è uno dei mercati emergenti per i paesi in via di sviluppo: i calciatori sono le nuove materie prime. I barrios sudamericani, i villaggi africani, adesso l'Est: Lee Seung Woo, il nuovo Messi del Barça, è sudcoreano. La Fifa nel 2011 ha contato 13mila trasferimenti di minori, dati del Transfer Matching System: un cervellone che registra club e tesserati e vigila su tutte le
operazioni di calciomercato. Sfuggono, però, i bambini "rubati" a squadre amatoriali o prelevati direttamente a casa.

Jean-Claude Mbvoumin, ex calciatore camerunese, ha fondato nel 2001 l'associazione Foot Solidaire, che lavora per tutelare i baby calciatori dell'Africa. «È la prima volta che la Fifa prende una decisione così netta e decisa - commenta soddisfatto -. Sorprende che colpisca il Barcellona, ma tutti devono rispettare le regole e ogni intervento a tutela dei diritti dei bambini è da salutare con entusiasmo».

La tratta, spiega Mbvoumin, «è una piaga che colpisce non solo l'Africa, ma adesso anche il Sud-Est asiatico. Per pochi soldi, le famiglie vengono convinte a lasciare i propri bambini nelle mani di mediatori senza scrupoli. E quelli che non sfondano, magari per un infortunio, vengono spesso abbandonati al proprio destino. Li cercano sempre più piccoli, ma cos'è meglio? Allontanarsi di casa a undici anni, andare lontano, rischiare di finire in strada? La soluzione è incentivare la formazione nei paesi d'origine». In Italia, giocano 35mila ragazzi stranieri. I minori al primo tesseramento, 9.434, sono aumentati del 23,2% in un anno.

La tratta dei piccoli campioni ha ispirato il film del 2012 "Il sole dentro". E Juan Pablo Meneses, giornalista cileno, ha pubblicato "Niños futbolistas", in cui si è finto agente e ha comprato un piccolo calciatore del suo paese per 200 euro. Racconta di un sottobosco dannato, in cui i giornalisti vengono assoldati per stilare liste di giovani prospetti, dove si pagano anche 500 dollari per il numero di telefono dei genitori di un talento, dove un ragazzo di 14 anni ha per forza già un procuratore. Ha usato lo stesso metodo del suo libro precedente. Lì, indagava sul mercato dei vitelli.

 

BABY CALCIATORI BABY CALCIATORE BABY CALCIATORI BABY CALCIATORI BABY CALCIATORI BABY CALCIATORI

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....