renzo ulivieri

“ITALIA-ISRAELE VA GIOCATA PERCHÉ NON POSSIAMO RISCHIARE CHE VADANO PURE AI MONDIALI” – IL PRESIDENTE DEGLI ALLENATORI, RENZACCIO ULIVIERI, UNO CHE HA IL BUSTO DI LENIN IN CASA, RACCONTA LA PROTESTA DELL'ASSOCIAZIONE DEI TECNICI CONTRO LA PARTECIPAZIONE DI ISRAELE ALLE COMPETIZIONI INTERNAZIONALI: “LA NAZIONALE NON PUÒ RIFIUTARE DI GIOCARE CONTRO DI LORO PERCHE’ AVREMMO LA PARTITA PERSA A TAVOLINO. L'ULTIMA COSA CHE VOGLIAMO È CHE QUESTO GOVERNO E LA SQUADRA CHE RAPPRESENTA QUESTO GOVERNO VADA ANCHE AI MONDIALI" – LE CRITICHE DI CHI DICE CHE SONO COMUNISTA? NON MI HANNO DATO FASTIDIO, SONO COMUNISTA DA SEMPRE"

 

 

 

Estratti da fanpage.it

renzo ulivieri foto mezzelani gmt 034

Renzo Ulivieri è stato un allenatore che vanta una lunga esperienza in Serie A su varie panchine come Fiorentina, Cagliari, Napoli, Sampdoria, Parma, Torino, Bologna e Reggina, solo per citarne alcune. Oggi Ulivieri ha 84 anni ed è presidente dell'Assoallenatori.

 

Nelle ultime settimane, in vista delle sfide con l'Italia per le qualificazioni ai Mondiali, è stato voce di una delle rare di prese di posizione dal mondo calcistico contro la partecipazione di Israele alle competizioni ufficiali, alla luce del delicatissimo contesto geopolitico in Medio Oriente.

 

 

Nel corso di un'intervista a Fanpage.it, Ulivieri ha spiegato la richiesta dell'Assoallenatori, inviata alla Federcalcio con l'obiettivo di arrivare a FIFA e UEFA, di sospendere Israele dalle competizioni calcistiche internazionali a causa delle azioni di sopraffazione perpetrate ai danni del popolo palestinese a Gaza.

 

Ulivieri, però, ci tiene a precisare: "Noi non possiamo non giocare Italia-Israele perché potremmo finire per favorire Israele. Questa è l'ultima cosa vogliamo, ovvero che questo governo e la squadra che rappresenta questo governo vada anche ai Mondiali".

renzo ulivieri

 

Ulivieri, perché come Associazione Italiana Allenatori avete chiesto che Israele sia bandito da UEFA e FIFA dalle competizioni calcistiche?

"Intanto temporaneamente, per cui quando finirà tutto questo dovremo pensarci, la regola sarebbe questa. La richiesta è partita non per un discorso politico, ma perché si è trattato di qualcosa che ha toccato i nostri sentimenti. Eravamo in 19 (membri del Consiglio Direttivo nazionale di Aiac ndr) e in 19 hanno preso la parola, tutti d'accordo. Se c'era solo uno che non era d'accordo, non saremmo andati avanti".

 

"L'Assoallenatori non fa solo sindacato, fa anche altre cose specialmente nei confronti di chi è in difficoltà. Tra le persone che sono in difficoltà ci sono i detenuti. L'Associazione Allenatori va a fare corsi da allenatori per i detenuti perché pensiamo che qualsiasi persona abbia diritto alla speranza, alla speranza di vivere anche un solo giorno da uomo libero. È dunque un'associazione di sindacato che si guarda anche in giro, guarda il mondo".

 

 

 

Avete ricevuto dei riscontri ufficiali rispetto alla vostra protesta?

"No, non ufficialmente. Ma sappiamo che la UEFA di fronte a una a una situazione di questo genere non può non essere toccata da questi sentimenti".

renzo ulivieri

 

Perché non ci sono stati nuovi appelli prima di Italia-Israele in programma a Udine?

"Perché il nostro è stato un discorso molto chiaro, non riguarda le partite della nazionale, riguarda Israele. Noi non possiamo non giocare quella partita perché potremmo finire per favorire Israele (con la sconfitta a tavolino, ndr). Così facendo Israele potrebbe andare ai Mondiali. Questa è l'ultima cosa vogliamo: ovvero che questo governo e la squadra che rappresenta questo governo vada persino ai Mondiali".

 

È stato corretto giocare contro Israele in Ungheria?

"Bisognava giocare. Siamo obbligati a farlo, altrimenti si favorisce Israele".

 

 

(…)

Cosa significa per un allenatore pensare alla partita in un contesto geopolitico incandescente come questo?

renzo ulivieri

"Significa comportarsi come sempre. L'allenatore è abituato a sopportare anche pressioni esterne, cose che possono influire sulla squadra, sul rapporti con i tifosi, sui problemi con la società o la federazione. Questo è un problema più grosso perché è un problema internazionale, è un tema di genocidio. È superiore a qualsiasi questione. Però bisogna che ce la faccia a concentrarsi sulla partita e che lo stesso facciano i calciatori".

 

Cosa può fare oggi il calcio italiano e anche l'Associazione per dare un contributo al popolo palestinese?

"Intanto quello che c'era da fare, noi pensiamo di averlo fatto. La cosa più importante è che il popolo palestinese non si senta abbandonato e non si senta solo. Se dovessero sentirsi abbandonati sarebbe la fine".

 

C'è chi ha parlato del vostro appello come associazione presentando Ulivieri come "il comunista", le ha dato fastidio?

renzo ulivieri baggio

"No, perché sono comunista da sempre". 

renzo ulivieri

 

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