vezzali

COME TE NESSUNO VALE (VEZZALI): "ANTIPATICA? HO VINTO MOLTO, COME LA JUVE. E COME CON LA JUVE IL PUBBLICO NON CONOSCE VIE DI MEZZO” – L’ATLETA PIU’ TITOLATA DELLO SPORT ITALIANO PARLA DI SCHERMA, POLITICA (“ESPERIENZA DA PARLAMENTARE? LA RIFAREI SE TROVASSI UN PARTITO IN CUI IDENTIFICARMI”) E DELLA SEPARAZIONE DAL MARITO…

 

 

Gianni Mura per “la Repubblica”

vezzali

 

Con Valentina Vezzali, la scorsa settimana, appuntamento a Milano, in Fiera. Campionati italiani di scherma. Come camminare per le strade di Lourdes con la Madonna al fianco, spero non si offenda nessuno. Valentina quando torni? Baci, abbracci, selfie. Sei uno splendore. Ciao, Vale, che bello il tuo bambino.

Lei, in tailleur chiaro, si muove leggera, sorride a tutti.

 

Scusi, ma lei non era la Grande Antipatica per antonomasia?

«Adesso sono Valentina, da atleta ero Vezzali. Non escludo di essere stata antipatica, come non escludo che tra quelli che mi dicono di tornare in pedana ci sia qualcuno che, quando ho annunciato il ritiro, ha pensato: finalmente ci siamo tolti di mezzo quella rompiscatole della Vezzali. Vede, lo sport ad altissimo livello ognuno ha il suo modo di viverlo. Io avevo bisogno di concentrazione, di caricarmi in silenzio. Se c' era mezza giornata libera le altre giocavano a pallavolo, io stavo da sola in palestra. Non ero la compagnona tutta pacche sulle spalle, però non ho mai parlato alle spalle di nessuna compagna, ho sempre rispettato tutti e tutte.

VALENTINA VEZZALI A LONDRA jpeg

 

Antipatica? Mi scuso, ma seguivo semplicemente la strada che ritenevo giusta per portami al risultato, in accordo col maestro Tomassini. È ovvio che senza lo stress da competizione io sia diversa. Poi, qualcuno, forse Enzo Ferrari, disse che in Italia si perdona tutto tranne il successo. È vero. Io ho vinto molto, come la Juve. E come con la Juve il pubblico non conosce vie di mezzo».

 

A proposito: esiste un gol alla Del Piero, come esiste un gancio-cielo alla Kareem Abdul Jabbar. Esiste una stoccata alla Vezzali?

«No».

 

VEZZALI 1

Non è strano?

«No. La scherma è sostanzialmente un fatto di testa, tutto il resto arriva a rimorchio. Si cambia in continuazione ed è il bello di questo sport. Stai parando un attacco e in una frazione di secondo devi organizzare il contrattacco. Si improvvisa. Delle avversarie sappiamo tutto, e loro di noi. Eppure ogni gara fa storia a sé, i colpi che ti hanno fatto vincere oggi non funzionano domani».

 

Elisabetta Castrucci se la ricorda?

«Molto bene. Di Frascati, finalista con me del trofeo Prime Lame, nel 1984, al Palaeur di Roma. Per noi bambine di 10 anni era come l' Olimpiade. Ho vinto 5-1, mio padre m' ha buttata in aria e m' ha ripresa al volo».

 

(...)

RENZI VEZZALI

 

Com' è arrivata alla scherma?

«Alle elementari ero l' unica della mia classe a fare sport, non era così scontato. Avevo iniziato col nuoto, ma non mi piaceva stare in acqua, avevo sempre freddo. Mia sorella Nathalie era amica di Giovanna Trillini e sono andata con loro alla palestra del maestro Triccoli, un uomo eccezionale che ha rivoluzionato la scherma. Prima di lui si consultavano ancora i manuali ottocenteschi».

 

Ho letto che Triccoli aveva imparato la scherma da prigioniero di guerra in Sudafrica, a Zonderwater, tirando con un medico siciliano.

«Sì, ma poi ci aveva messo molto del suo, schierandosi contro gli accademici. Diceva che non avrebbe mai chiesto a un suo allievo di rinunciare a un colpo bizzarro o non del tutto ortodosso. Insegnava libertà, come Giulio Tomassini, suo allievo e mio maestro dal 1990. "Il pensiero blocca l' azione", ama dire Tomassini».

 

Valentina, qual è il suo punto forte?

VEZZALI BERLUSCONI 1

«In pedana, il senso del tempo, o dei tempi. È quasi automatico. Per questo mi hanno chiamato Cobra e anche Mangusta. In pedana e fuori, non mollo mai. Vedo una sconfitta come spinta alla prossima vittoria. Credo molto nell' allenamento, nel lavoro. Al nostro livello, sei ore al giorno. In genere ero la prima ad arrivare e l' ultima ad andarsene.

Nello sport come nella vita i traguardi bisogna conquistarseli».

 

A volte mi chiedo come si fa, nel suo sport, a fare un tifo sfegatato per una compagna di squadra che il giorno dopo può levarti una medaglia nell' individuale. Me lo spiega?

«Non è facile, potrei dire che sono le individualità a fare una squadra, e quando le individualità sono forti la squadra è forte. Quando ci allenavamo con Trillini, Bianchedi e Bortolozzi, erano allenamenti di straordinaria intensità. In squadra si tifa perché abbiamo la stessa maglia, rappresentiamo l' Italia e anche le poche stoccate della più scarsa possono servire a vincere una medaglia».

 

VALENTINA VEZZALI E MARIO MONTI

Si può essere amiche-amiche?

«Amiche ma non troppo. Il giusto di rivalità dev' esserci, sennò si perde un po' d' agonismo, di grinta. Per le avversarie, rispetto».

 

(...)

Mi racconta le 4 stoccate negli ultimi 12" alla coreana Nam, Londra 2012? Mi pareva impossibile.

«Tutto è possibile, così bisogna pensare. Era quasi impossibile, lo ammetto, in così poco tempo. Ma ce l' ho fatta e poi ho vinto 13-12 e quel bronzo per me valeva l' oro.

 

LONDRA ORO NEL FIORETTO FEMMINILE ELISA DI FRANCISCA ARIANNA ERRIGO VALENTINA VEZZALI ILARIA SALVATORI jpeg

Intanto, ha completato un podio tutto italiano. Il Dream Team. Per me era un momento psicologico molto difficile. Appena eliminata dalla corsa all' oro, dovevo battermi per il bronzo. Come se rimandassero sul ring un pugile appena finito ko. Ho iniziato male, come si fosse rotto un filo, poi ho pensato che ero portabandiera dell' Italia e dovevo battermi fino alla fine. Ci tenevo, a quell' onore, anche se sono stata tre ore in piedi prima di entrare nello stadio e il giorno dopo mi giocavo l' oro. Il giro di campo sembrava non finisse mai, avevo paura di inciampare, di cadere e di fare una figuraccia in Mondovisione. Per fortuna è andata bene. Voglio aggiungere che rimontando Nam ho sentito sulla testa le mani di mio padre e del maestro Triccoli. Mio padre è morto giovane, a 51 anni, di cancro ai polmoni. Le mie sorelle erano già fuori casa, mia madre ha dato tanto della sua vita a me e ai miei figli.

LONDRA ORO NEL FIORETTO FEMMINILE ELISA DI FRANCISCA ARIANNA ERRIGO VALENTINA VEZZALI ILARIA SALVATORI jpeg

 

Nel carattere credo di aver preso qualcosa da lei. Mi piacciono le sfide. Qualcosa ho dimostrato anche giù dalla pedana.  Distrarsi fa male alla carriera degli atleti? Ho partecipato a "Ballando con le stelle" , mi sono divertita molto e ho continuato a vincere».

 

Fare figli è vivamente sconsigliato a una donna che fa sport?

«Ho due figli, entrambe le volte in gravidanza sono ingrassata di trenta chili, li ho persi e ho ripreso a vincere. Pietro, quand' ero in ritiro, stava con mia madre in un altro albergo. Scappavo di nascosto ad allattarlo. Ha 13 anni, gioca portiere e va benissimo a scuola. Dice che da grande farà il Presidente del Consiglio. Andrea ha 5 anni e s' avvicina cautamente alla pedana. Con mio marito ci siamo separati un anno fa da adulti responsabili. Importante è che non soffrano i figli. Lui li può vedere quando vuole e a volte càpita ancora di mangiare insieme».

 

LONDRA ORO NEL FIORETTO FEMMINILE ELISA DI FRANCISCA ARIANNA ERRIGO VALENTINA VEZZALI ILARIA SALVATORI jpeg

Nella scherma, lei fa parte del Consiglio federale ed è membro del Consiglio Direttivo per la parte relativa agli atleti. Giusto?

«Sì, quali che siano le loro esigenze».

In politica, è stata parlamentare per Scelta Civica.

«Sì, occupandomi soprattutto della condizione delle donne e della scuola. Un' esperienza positiva».

La rifarebbe?

«Sì, se trovassi un partito in cui identificarmi».

 

Valentina Vezzali SCHERMA jpeg

Ha vinto un meraviglioso e spaventoso numero di medaglie. Dove le tiene?

«Un po' qui un po' là. In effetti non lo so, bisognerebbe chiedere a mia madre. Se la città di Jesi, 40mila abitanti, che oltre ai calciatori Mancini e Marchegiani ha prodotto quattro olimpionici di scherma, decidesse di aprire un museo della scherma, gliele darei tutte. Non mi piace esibire per il gusto di esibire».

 

Lei m' è piaciuta nella polemica sui posti in aereo, tornando da Pechino.

«Il Coni aveva promesso viaggio in prima alle medaglie d' oro. In prima c' erano i calciatori, che non avevano vinto l' oro, e il posto che mi spettava no, e comunque l' avrei ceduto a mia madre. Ho fatto un po' di casino, mi sembrava giusto».

 

Era giusto. Qual è la vittoria del suo cuore?

valentina vezzali

«Quella su Elisabetta Castrucci , perché da lì è cominciato tutto».

 

Bilancio?

«Bilancio solo sportivo, per ora. Avrò altre sfide. Alla scherma ho dato tantissimo e dalla scherma tantissimo ho ricevuto. Siamo pari».

VALENTINA VEZZALI E MASSIMO GILETTINapolitano Vezzali Foto Mezzelani Forzano GMT LONDRA ORO NEL FIORETTO FEMMINILE ELISA DI FRANCISCA ARIANNA ERRIGO VALENTINA VEZZALI ILARIA SALVATORI jpegOLIMPIADI, ECCO L'ITALIA

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…