guido gallese

LA TESLA IN GARAGE, LA PASSIONE PER IL KITESURF E PER LE VACANZE IN SUDAMERICA, IL SUPER-MONOPATTINO E GLI OROLOGI TECNOLOGICI: TUTTI GLI "ECCESSI" GUIDO GALLESE, VESCOVO DI ALESSANDRIA - SULL'OPERATO DEL MONSIGNORE DALLE "MANI BUCATE" (E NON PER LE STIGMATE) STA INDAGANDO IL CARDINALE GIUSEPPE BERTELLO, INVIATO DA ROMA PER VISIONARE I CONTI DELLA DIOCESI DI GALLESE - IL CASO: IL VESCOVO È ACCUSATO DI AVER "SFRATTATO" DEI FRATI DALLO STORICO CONVENTO DEI CAPPUCCINI, CHE HA TRASFORMATO IN UN "ALBERGO PER SEMINARISTI..."

Estratto dell'articolo di Valentina Frezzato per “la Stampa”

 

guido gallese 2

Il giorno dopo è quello dei «no comment». Preti, laici, direttore della Caritas e presidenti di tutte le altre associazioni vicine alla Diocesi di Alessandria non se la sentono, non vogliono, non pensano sia corretto esprimersi sul «caso Gallese» e sulla Visita Apostolica di questi giorni, con il cardinale Giuseppe Bertello, uno dei porporati più autorevoli, inviato dal Vaticano a «controllare i conti» e a indagare su questi tredici anni di ministero episcopale.

 

Anche Giuseppe Versaldi, predecessore di Guido Gallese alla guida della Diocesi e oggi cardinale a Roma, si trincera dietro poche parole: «Come capirà nella mia condizione non è proprio possibile esprimermi: posso solo pregare». Si esprime, invece, sull'operato di monsignor Gallese il suo portavoce, Enzo Governale, toccando tutte le questioni più importanti di cui si parla (e si sparla) in città, e non solo, in queste ore. La casa dei frati Gallese è stato accusato di averli «sfrattati» per trasformare lo storico convento in un «albergo per seminaristi».

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«Il cuore di Alessandria - precisa Governale - è da moltissimo tempo legato alla storia dei Cappuccini e le voci circolate al momento del passaggio, come la volontà di chiudere la mensa o il teatro, sono state talvolta ingiuste verso il vescovo. La verità è più semplice: la partenza dei frati è stata una scelta interna all'Ordine per la crisi delle vocazioni, non uno sfratto. [...]

 

Collegio Santa Chiara Studenti paganti al posto dei seminaristi ospiti. Un cambio di qualche anno fa che ha permesso ai ragazzi fuori sede di trovare un posto letto in una città che ne ha sempre avuti troppo pochi. «Il Collegio Santa Chiara è il simbolo di una Chiesa che ascolta il territorio: vedere le stanze dell'ex seminario abitate da universitari anziché vuote è un grande segno di speranza - continua Governale -. Abbiamo trasformato una struttura in disuso in una seconda casa per i nostri ragazzi.

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Non si tratta di fare profitto, infatti ogni provento viene reinvestito nella struttura, ma di colmare un vuoto reale. Spesso ai giovani chiediamo molto e offriamo poco: qui, oltre a un posto letto, trovano un'attenzione psicologica e spirituale».

 

La Tesla in garage, il kitesurf, le vacanze, il super monopattino, gli orologi tecnologici, la mancata presenza ad alcuni eventi solidali. Una delle critiche che più feriscono l'ambiente diocesano alessandrino (soprattutto con un vescovo nominato da Papa Bergoglio, promotore di sobrietà e vicinanza agli ultimi) è quella della poca cura per i più fragili. [...]

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