elden ring shadow of the erdtree

DAGOGAMES BY FEDERICO ERCOLE - "SHADOW OF THE ERDTREE" NON È SOLO UN’ESPANSIONE DI "ELDEN RING", MA QUASI UN SUO SEGUITO CHE RICHIEDERÀ DECINE DI ORE E NUOVE REGOLE PER ESPERIRE OGNI SUO MAGNIFICO E TREMENDO SEGRETO. VERTICE ARTISTICO DELLA PITTURA DI FROM SOFTWARE, I SUOI PANORAMI RIMANDANO ALLE VISIONI DI FRIEDRICH, BLAKE, BACON, GIGER E MIURA, RISULTANDO IN UN AFFRESCO SMISURATO. E MENTRE C’È CHI CONTINUA A DIRE CHE NON È UN GIOCO PER TUTTI, HA GIÀ VENDUTO SEI MILIONI DI COPIE. LA RECENSIONE... - VIDEO

Federico Ercole per Dagospia

 

elden ring shadow of the erdtree 10

Dopo essere stato afferrato da un braccio troppo lungo e magro che spunta da un grande baccello nei pressi di rovine insanguinate, eccomi nelle terre ombrose di Shadow of the Erdtree, che invece sono addirittura soleggiate quando vi giungo e abitate da una fauna di animali selvatici mai vista così numerosa e vitale nell’Interregno: cervi, conigli e scoiattoli che saltellano tra l’erba alta, nei pressi di un vicino bosco, tra le lapidi eteree che si dissolvono in un niente quando mi avvicino per ricomparire solo vagamente luttuose poco dopo, come se facessero parte di una surreale flora locale.

 

elden ring shadow of the erdtree 11

Allargando lo sguardo ecco apparire lontano le ferite dell’orrore e della morte, rovine, fiamme, alberi spogli da cui pendono cadaveri impiccati e colossi incendiari che si muovono immensi e ottusi tra lo sfacelo arrecato dal loro fuoco. Mi addentro tra le fronde di una selva amena, riflettendo sulla strana bellezza e vitalità del posto in cui sono giunto quando mi attacca d’improvviso una specie di “wolverine” dei fumetti Marvel in versione horror, la prima volta mi uccide e anche la seconda, punendo la presunzione di chi ha già sconfitto il gioco principale e si sente onnipotente. Non fate mai questo errore, in Shadow of the Eldtree, perché qui Hidetaka Miyazaki intende da subito insegnarci una nuova umiltà anche se siete “stati” fortissimi.

elden ring shadow of the erdtree 12

 

La convivenza di bellezza e orrore è ancora più estrema in questa espansione che parrebbe un videogioco intero per la mole di spazi, occasioni e avventure che propone, trascorrendo i panorami da colorate praterie fiorite a cave dove pendono stalattiti che sembrano cordoni ombelicali recisi, da coste cerulee ad abissali paludi tra le cui piante morte si muovono creature che alimentano un senso di terrore addirittura inconsueto tra i tanti terrori consueti, da lussureggianti rovine montane a desolate pietraie dove si ergono colonne a forma di dita contratte da un orribile rigor mortis. 

elden ring shadow of the erdtree 13

 

La contraddittoria pittura elettronica di Shadow of the Erdtree è il vertice artistico dell’illustrazione di From Sofware, un affresco smisurato dove convivono il disegno di Caspar Friedrich, di William Blake, di Kentaro Miura, di Francis Bacon, di HR Giger.  E c’è persino l’occasione di fermarsi per una contemplazione, solo dopo la vittoria, perché qui tutto ciò che non è già morto uccide, persino dei buffi funghi/nematodi capelluti che potrebbero essere usciti da un film dello Studio Ghibli e se ne stanno tranquilli a vivere o vegetare finché non sono disturbati e, comunicando con i “compagni” tramite qualche sotterraneo micelio, attaccano tutti insieme in maniera letale.

 

ARDUA È LA VIA PER ENIR-ILIM

elden ring shadow of the erdtree 2

Ci possono volere anche una sessantina di ore, forse più se giocate lenti come merita ogni grande videogame, per portare a termine Shadow of the Eldtree, un’impresa che può rivelarsi ardua ma non lo è mai troppo, checché se ne dica, e lo è solo perché è pensata per alimentare una crisi, per annullare certezza nei giocatori navigati, per negare il ricordo di ormai antichi successi.

 

elden ring shadow of the erdtree 3

Inoltre è proprio il desiderio di esplorazione e di osservazione ad essere fondamentale per il reperimento dei Frammenti di Albero Ombra, utili come mezzo di potenziamento offensivo e difensivo SOLO nelle terre di questa espansione. Non mi è parso tuttavia inutile, come molti affermano, continuare a potenziarsi anche in una maniera convenzionale, perché le statistiche del proprio personaggio comunque aumentano, le armi e le magie nuove scalano in potenza e questa consueta attività dona a chi gioca un ulteriore senso di sicurezza che qui è messo sempre in crisi.

elden ring shadow of the erdtree 4

 

Talvolta l’esplorazione è contorta non solo a causa dei nemici, che si tratti di ruderi, di catacombe, di foreste o di magnifici manieri; trovare una via sottopone chi gioca a inaspettate derive, allo smarrimento e allo sgomento,  a salti vertiginosi o a spettacolari quanto spaventose ascese e discese. Ma lo spazio conquistato con fatica è sempre premiato dalla presenza di un cosiddetto “check-point”,  pietosa occasione per registrare i progressi nello spazio.

 

Ci sono tuttavia luoghi difficili da raggiungere, mete la cui scoperta appare impossibile sebbene si vedano in lontananza, come ad esempio l’Entroterra... Senza un ausilio, ammetto, non avrei mai capito come arrivarci.

 

elden ring shadow of the erdtree 5

Nella relativa concisione di Shadow of the Erdtree anche il racconto risulta più efficace e meno diluito, così che la collaborazione tra Miyazaki e il celeberrimo Martin delle Cronache del ghiaccio e del Fuoco, risulta di una qualità raggiunta più raramente in Elden Ring, come per la vicenda dello straziato Igon e del Drago Bayle o della cattedrale di Manus Metyr, dove infine si vivrà un incubo per aracnofobici e aptofobici insieme, qualcosa che rimanda a quel terrificante racconto sulle mani di Clive Barker contenuto nei suoi Libri di Sangue.

 

FUOCO CAMMINA CON ME

elden ring shadow of the erdtree 1

Ci sono davvero tanti “boss” o nemici unici da sconfiggere in Shadow of the Erdrtee, sebbene solo quattro siano davvero obbligatori. Decine, quasi ottanta. Ma privarsi della gioia e del dolore della tenzone con questa eccezionale opzionalità priverebbe davvero il gioco del suo valore, oltre che rendere il confronto con il quartetto principale assai più ostico, visto che molto spesso gli avversari secondari rilasciano armi e oggetti utilissimi per qualsiasi tipologia di personaggio abbiate deciso di sviluppare e controllare.

 

elden ring shadow of the erdtree 7

Nulla è tuttavia impossibile, nessuna impresa non si può portare a termine, neanche quando si affronta un terribile ibrido di uomo e serpente infuocato che attacca senza sosta e in maniera ipercinetica e imprevedibile con una lancia fiammante. Ci vuole impegno, strategia e opportunismo. Inoltre per chi piace giocare “online” (secondo chi scrive ciò nega quel fascino cavalleresco dello scontro e l’ebbrezza della solitudine) c’è sempre la possibilità di “evocare” altri giocatori in aiuto.

 

elden ring shadow of the erdtree 6

Shadow of the Ertdree è un’opera sublime e tremenda, romantica nella più pura accezione del termine, la migliore espansione, quasi un seguito, di un gioco che ha diffuso anche tra il  grande pubblico la poetica e la ludica di Hidetaka Miyazaki e From Software, indicandogli la via per straordinarie, oscure avventure e convincendolo che chiunque e non solo i presuntuosi “campioni del videogioco”, possono compiere imprese in apparenza impossibili. C’è chi dice “non è un gioco per tutti” intanto Shadow of The Erdtree, in una settimana, ha già venduto sei milioni di copie.

 

Articoli correlati

DAGOGAMES BY FEDERICO ERCOLE-NON LASCIATEVI CONVINCERE DALLE VOCI,\'ELDEN RING SHADOW OF THE ERDTREE\'

elden ring shadow of the erdtree 8elden ring shadow of the erdtree 9

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...