proteste contro l'intelligenza artificiale pull the plug

“AI”, GO AWAY! – A LONDRA, CENTINAIA DI MANIFESTANTI SI SONO RADUNATI DAVANTI ALLE SEDI DI OPENAI, META, E GOOGLE DEEPMIND PER PROTESTARE CONTRO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: C’È CHI TEME LA PERDITA DI POSTI DI LAVORO, CHI DENUNCIA CONTENUTI ONLINE DI SCARSA QUALITÀ, DIFFUSIONE DI FAKE NEWS E CHI HA PAURA CHE POSSA SFUGGIRE AL CONTROLLO UMANO E DIVENTARE UN'ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA – ALL’INIZIATIVA, CHIAMATA “PULL THE PLUG” (STACCATE LA SPINA), HANNO ADERITO ANCHE ALCUNI “PENTITI” DI BIG TECH, COME MICHAEL TRAZZI, EX RICERCATORE NEL CAMPO DELL’IA CHE HA ANNUNCIATO UNO SCIOPERO DELLA FAME...

Estratto dell’articolo di Caterina Soffici per “la Stampa”

 

londra, proteste contro l'intelligenza artificiale 2

Lo slogan è suggestivo: Pull the Plug. Staccate le spina. Il boicottaggio dell'intelligenza artificiale è appena iniziato ma ha già il fascino delle grandi rivoluzioni che nascono in sordina e poi dilagano. […] A Londra centinaia di manifestanti hanno sfilato la scorsa settimana davanti alle sedi britanniche di OpenAi, Meta, Google DeepMind.

 

[…] Gli organizzatori l'hanno definita la più grande manifestazione contro l'intelligenza artificiale mai vista finora. Non ancora una folla oceanica, è vero. Ma la MIT Technology Review sottolinea la rapida esclation del fenomeno: nel maggio del 2023 furono tre persone a contestare Sam Altman (patron di OpenAi) a un evento a Londra. A giugno 2025 la protesta aveva già un nome - "Pause AI" - e alcune decine di manifestanti. Lo scorso fine settimana erano in centinaia. […]

 

michael trazzi 2

Le rivendicazioni sono variegate come il popolo della protesta. C'è chi teme la perdita di posti di lavoro, chi denuncia contenuti online di scarsa qualità, pericolo di disinformazione e diffusione di fake news; chi è contro le immagini offensive generate dall'AI; chi ha paura che possa sfuggire al controllo umano e diventare un'arma di distruzione di massa e, quindi, un rischio per l'umanità.

 

I più catastrofisti, e forse non è una coincidenza, sono i "pentiti" del mondo big tech. A Londra si è parlato molto dello sciopero della fame di Michaël Trazzi, 29 anni, ex ricercatore nel campo della sicurezza dell'AI. Siede davanti alla sede di DeepMind, con un cartello.

 

Ha parole dure: «Nel 2019, i sistemi di AI non mentivano, non ingannavano e non erano in grado di causare danni reali da soli. Anche oggi, non credo che i modelli attuali possano infliggere direttamente danni catastrofici. Ciò che mi preoccupa è ciò che verrà dopo. Il mio rapporto con l'AI è cambiato nel corso degli anni: dallo studiarla e svilupparla, all'attuale impegno nel denunciarne i rischi».

 

guido reichstadter

A San Francisco davanti alla sede di Anthropic un altro pentito in sciopero della fame, Guido Reichstadter, è diventato presenza fissa e ha scritto direttamente al patron Dario Amodei chiedendogli di fermare la ricerca prima che sia troppo tardi.

 

Le proteste dilagano un po' ovunque. […]Per esempio, a Richmond, in Virginia, che grazie a una politica di sgravi fiscali concessi alle aziende tecnologiche negli ultimi venti anni, è diventata il più grande hub di dati del mondo. I data center sono rumorosi, assorbono troppa energia, provocano continui sbalzi della rete elettrica e la gente ha iniziato a ribellarsi. Sono scesi in piazza anche lì: repubblicani e democratici, villici e cittadini. […]

 

londra, proteste contro l'intelligenza artificiale 4

[…] Alla London Book Fair appena conclusa nella capitale britannica, la Society of Authors, che rappresenta gli scrittori professionisti nel Regno Unito, ha proposto l'introduzione di un bollino per identificare i libri scritti da autori umani contro il dilagare di quelli generati con l'AI. Capofila della protesta la scrittrice Tracy Chevalier (famosa per il bestseller La ragazza con l'orecchino di perla), che ha mostrato il bollino e la scritta: "Human Authored", spronando i governi a intervenire.

 

Gli scrittori sono da tempo sulle barricate contro le big tech anche su un altro fronte per proteggere le royalties sui propri libri, che vengono rubati per addestrare i sistemi di LLM (Large Language Model) dell'AI. Prima della Book Fair, proprio per denunciare il furto dei loro contenuto da parte dei giganti AI, 10mila scrittori tra cui il Nobel Kazuo Ishiguro e l'autore di Slow Horses Mick Herron hanno pubblicato un libro completamente vuoto. Il titolo: "Non rubate questo libro". […]

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