TOCCATO IL FONDO, LE BORSE RISALGONO (MILANO SPRINTA POI FRENA +1,1%), RIFIATANO LE BANCHE - SPREAD IN LEGGERO CALO (436,9) - REFERENDUM GRECO, C’È L’OK DEL GOVERNO - SARKOZY INCONTRA I BANCHIERI - IL GIAPPONE COMPRA ALTRI BOND EFSF - SONY, SEMESTRE IN PROFONDO ROSSO - S&P: DEFAULT TECNICO PER SEAT - SLIM, MONOPOLISTA IN BANDA LARGA - EDF-EDISON, L´OPA DAL BRACCINO CORTO - AI MONDIALI DEL PIL BRASILE BATTE ITALIA E REGNO UNITO…

1. SPREAD BTP-BUND IN CALO IN AVVIO A 436,9 PUNTI
(ANSA)
- In apertura dei mercati lo spread tra i Btp decennali e il bund tedesco si attesta a 436,9 punti base, in calo rispetto alla chiusura di ieri (442 punti base). Il differenziale tra i bonos spagnoli e i titoli tedeschi si attesta invece a 371,7.

2. BORSA: EUROPA RIMBALZA IN AVVIO...
Radiocor
- Europa accenna il rimbalzo in avvio dopo due sedute da incubo. Parigi segna +1,9%, francoforte +1,4%, piu' timida Londra.

3. BORSA MILANO: LIMA GUADAGNI (+1%), FINMECCANICA -2,7%...
(ANSA)
- Piazza Affari, dopo l'avvio sprint, lima il rialzo. Il Ftse Mib guadagna l'1,1% a 15.095 punti. Dimezzano i guadagni i bancari con Unicredit che sale del 2,21% e Unicredit del 2,49%. Balza, invece, Stm (+4,35%), Vendite a pieni mani su Finmeccanica (-2,74%).

4. GRECIA,GOVERNO APPOGGIA PROPOSTA REFERENDUM...
(ANSA-REUTERS)
- Il governo greco ha deciso di appoggiare la proposta di referendum sulle misure anticrisi che era stata avanzata due giorni fa dal premier greco Georges Papandreou.

5. BORSA: ASIA IN CALO, TIMORI DA REFERENDUM GRECIA...
(ANSA)
- Borse di Asia e Pacifico in calo in scia ai crolli delle Piazze europee e di Wall Street. A mettere paura ai listini è ancora il referendum che la Grecia intende indire sul piano di salvataggio concordato con l'Unione europea. L'attenzione è ora tutta puntata sul G20 di Cannes di domani. Oggi è in un programma un pre-vertice con Sarkozy e Merkel in prima fila. I due leader incontreranno sia Papandreou sia il neo presidente della Bce, Mario Draghi. Sotto pressione Tokyo sui timori che la crisi greca non trovi una soluzione immediata. Affonda Nomura holdings (-4,08%) sulle perdite della prima parte dell'anno.

Acque agitate anche per gli automobilistici con Mazda che cede il 5,4% sulle previsioni di perdite sull'anno con lo yen forte. Stesso discorso per Honda (-4,2%) e Toyota (-3,5%) con le vendite negli Usa in calo ad ottobre. A Sidney crolla Onesteel (-17,9%) sulle indicazioni di profitti peggiori delle attese determinate, da una parte, dal calo del prezzo dei metalli e, dall'altra, dal rialzo del dollaro australiano. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse di Asia e Pacifico: - Tokyo -2,21% - Hong Kong +1,28% (seduta in corso) - Shanghai +1,38% (seduta in corso) - Taiwan -0,31% - Seul -0,61% - Sidney -1,14% - Singapore +0,49% (seduta in corso) - Mumbai +0,43% (seduta in corso) - Kuala Lumpur -0,24% - Bangkok -0,61% - Giakarta +1,48% (seduta in corso).

6. MORNING NOTE: ECONOMIA E FINANZA DAI GIORNALI...
Radiocor -
CRISI: Vola lo spread, Italia sotto tiro. Milano perde il 6,8%, Btp/Bund a 441 punti, raggiunta quota 459. Berlusconi telefona alla Merkel: rispettero' gli impegni (dai giornali); Vertice di Governo, divisioni sulle misure. Si parte da dismissioni e Sud. Al vertice rispunta la patrimoniale. Nel menu gli sgravi sul capitale d'impresa. Rispunta l'ipotesi condono (dai giornali); Operazione d'emergenza per le banche.

Bankitalia rilevera' titoli italiani (Messaggero, pag. 3); Napolitano: interventi ora, verifichero' larghe intese. Da oggi giro di consultazioni al Quirinale (dai giornali); 'Misure gia' oggi. Tremonti e' con noi'. Intervista al ministro Altero Matteoli (Il resto del Carlino, pag. 5-6); Pronto il governo Monti (Libero, pag. 1-3); 'L'Europa non deve cedere allo scoramento. Serve il colpo di reni', intervento di Carlo Azeglio Ciampi (Il Sole 24 Ore pag. 1,16); 'Fare presto e bene' l'appello al Sole 24 ore di Giuliano Amato, Romano Prodi, Alberto Quadrio Curzio e Paolo Savona (Il Sole 24 Ore, pag. 1); Subito le misure o dimissioni.

Lettera di Confindustria, Abi, Ania, Cooperative e Rete Imprese Italia (dai giornali); L'epidemia greca alle porte di Parigi (Il Sole 24 Ore, pag. 10); Banche nel vortice degli spread (Il Sole 24 Ore, pag. 11); Papandreou insiste: referendum sugli aiuti. L'iniziativa del premier irrita Bruxelles (dai giornali); Summit d'emergenza a Cannes oggi pomeriggio. Merkel, Sarkozy, i vertici Ue e Fmi convocano Papandreou (dai giornali); 'La salvezza dipende da Germania e Bce. Ma l'eurozona deve cambiare le regole', intervista a Kenneth Rogoff, ex capo economista dell'Fmi (Corriere della sera, pag. 11); 'Troppe disuguaglianze. La finanza non oscuri la politica', intervista all'ex presidente Consob Guido Rossi (Corriere della sera, pag. 13); 'Il salvataggio dell'euro e' un problema politico', intervista al premio Nobel per l'economia Cristopher Sims (La Stampa, pag. 11)

MPS: Per l'aumento in bilico il muro del 50%. Nuovo debito o diluizione: le opzioni della Fondazione (Corriere della sera, pag. 33)

EDISON: L'Opa Edf sfida il mercato: nessun 'premio' su Edison. Consob al lavoro sul prezzo (dai giornali); Zaleski messo alle corde dall'intesa (Il Sole 24 Ore, pag. 33)

ENI: Con Novamont progetto per la chimica verde a Porto Torres (il Sole 24 Ore, pag. 23)

FINMECCANICA: Rilancia sull'India. Polemica tra Orsi e Romani sui fondi per la ricerca nel settore aeronautico (dai giornali); 'Cerchiamo partner per treni e armi' colloquio con l'a.d. Giuseppe Orsi (La Stampa, pag. 37)

7. MORNING NOTE: L'AGENDA DI MERCOLEDI' 2 NOVEMBRE...
Radiocor
- Cannes: G20 Business Summit, organizzato da Medef. Partecipa, tra gli altri, Emma Marcegaglia, presidente Confindustria.

- Cannes: alla vigilia del G20 Business Summit, incontro di Sarkozy e Merkel con le istituzioni europee e il Fondo monetario internazionale.

- Roma: si riunisce al Tesoro il Comitato per la salvaguardia della stabilita' finanziaria

- Roma: il Tesoro rende noto il dato sul fabbisogno del settore statale a ottobre

8. FRANCIA, PREMIER RICEVE DIRIGENTI GRANDI BANCHE...
(ANSA)
- I vertici delle principali banche francesi saranno ricevuti stamattina dal Premier Francois Fillon, in presenza del ministro dell'Economia Francois Baroin e del governatore della Banque de France Christian Noyer. Lo riferiscono fonti governative, citate dalla stampa transalpina.

All'ordine del giorno ci saranno le conseguenze dell'accordo europeo sulla crisi del debito sovrano, in particolare per quanto riguarda il calendario della ricapitalizzazione degli istituti, ma anche le questioni di attualità legate alla decisione della Grecia di indire un referendum sul piano di salvataggio. Il governo francese chiederà inoltre alle banche di prendere degli impegni sul finanziamento dell'economia e delle piccole e medie imprese.

9. GIAPPONE; PREMIER, COMPREREMO ALTRI BOND EFSF...
(ANSA)
- Il premier giapponese Yoshihiko Noda é pronto ad acquistare altre obbligazioni del fondo europeo Salva-Stati "per collaborare alla stabilizzazione della crisi del debito sovrano di Eurolandia". Lo ha detto lo stesso Noda, parlando al Senato a pochi giorni dalla delicata riunione del G20 di Cannes.

10. SONY: SISMA E CARO YEN AFFONDANO I CONTI, I SEMESTRE IN PERDITA...
Radiocor
- Il gigante dell'elettronica giapponese Sony ha annunciato mercoledi' che al termine della prima meta' dell'anno fiscale 2011-2012 ha archiviato una perdita netta, determinata dell'impatto del terremoto dell'11 marzo in Giappone, dalle perdite sui cambi a causa dei rincari dello yen e dagli effetti della concorrenza. Il fiore all'occhiello dell'industria giapponese ha riportato una perdita netta di 42,48 miliardi di yen (386 milioni di euro) nel semestre. Alla luce di questi risultati e delle prospettive a medio termine, Sony ha rivisto al ribasso drasticamente mercoledi' le sue previsioni per l'intero anno fiscale dal mese di aprile 2011 al marzo 2012.

11. S&P: SEAT SULL'ORLO DEL DEFAULT TECNICO...
Mo. D. per "Il Sole 24 Ore"
- Seat Pagine Gialle sull'orlo del default tecnico. Ieri Standard&Poor's ha tagliato il rating corporate a lungo termine ddella società a "CC" da "CCC+" con outlook negativo. Allo stesso tempo, l'agenzia di rating ha ridotto a "CCC-" da "B-" il rating su debito first-lien term, Rcf e senior secured notes. L'outlook negativo prospetta una nuova revisione del giudizio a breve. Seat Pg, infatti, ha deciso di ricorrere al grace period di 30 giorni per pagare 52 milioni di interessi ai bondholder Lighthouse rispetto alla scadenza del 31 ottobre.

La società rischia un rating "SD" (Selective Default) in caso non venga pagata la cedola entro cinque giorni dalla data di scadenza. Il cda, però, ha deciso che pagherà solo nel caso che bondholder, senior lender e azionisti trovino un'intesa sulla ristrutturazione del debito. Certo il rischio è un default "solo" tecnico, ma per una società di servizi questo potrebbe già determinare un deterioramento del business. Forse gli stakeholder dovrebbero stringere i tempi delle trattative, per il bene di tutti.

12. PREMAFIN SI SALVA CON SOLI 4MILA PEZZI...
Fa. P. per "Il Sole 24 Ore"
- Chiamatela una bizzarria di borsa, una di quelle cose che non hanno alcuna spiegazione logica, ma che ogni tanto avvengono sui listini. Ieri FonSai è crollata di oltre l'11% a quota 1,41 euro. Ci si aspetterebbe che anche la controllante, Premafin, subisca analoga sorte. E invece no. Il titolo è stato ieri uno dei pochi con segno positivo sul listino con un rialzo dell'1,14%. Un andamento del tutto divergente e tra l'altro quel rialzo è avvenuto su volumi risibili. Sono girate di mano solo 4mila azioni Premafin a determinare l'exploit positivo. Un po' poche, dato che la seduta precedente le azioni scambiate erano state 134mila.

E la media degli scambi è in genere dieci volte superiore ai 4mila pezzi sufficienti a far salire la holding dei Ligresti. Che il titolo sia sonnecchioso non lo si scopre adesso. L'unico momento di gloria recente fu nell'aprile scorso quando girarono in una sola seduta 5 milioni di pezzi. Da allora calma piatta. Di fronte a un titolo così, l'andamento di borsa è ancora significativo? Qualche dubbio è più che legittimo.

13. IL MONOPOLIO NATURALE DI CARLOS SLIM...
R. D. R. per "Il Sole 24 Ore" -
Dieci miliardi di dollari all'anno. Si tratta dell'investimento che Carlos Slim, magnate messicano delle telecomunicazioni, ha annunciato di voler effettuare nei prossimi anni in America Latina. «Miglioreremo la banda larga sia attraverso la rete fissa sia attraverso nuove tecnologie adottate nel settore degli smartphone». Con queste parole l'uomo più ricco del mondo (secondo la classifica di Forbes) rilancia il settore delle tlc che in America Latina ha prodotto risultati interessanti.

Purtroppo però i messicani non beneficiano di questi investimenti e i costi per le connessioni Internet continuano a esser molto sostenuti. Ciò è dovuto al regime di quasi monopolio in cui opera Slim: Messico e Brasile sono i due Paesi in cui il magnate concentrerà il 74% degli investimenti complessivi destinati ai 19 Paesi dell'America Latina in cui è presente l'operatore America Movil, di sua proprietà.

14. L´OPA DAL BRACCINO CORTO...
Luca Pagni per "la Repubblica"
- La domanda se la stanno ponendo in tanti in questi giorni. Come farà la Consob a far passare un´Opa da parte di Edf sulle minoranze di Edison a un prezzo che, stando ai calcoli, si aggira sugli 0,85 euro, quando ha offerto molto di più ai soci italiani con cui fino a oggi ha diviso il co-controllo della società? Secondo i francesi, che comunque hanno chiesto un parere a Consob, potrebbe valere la regola per cui bisogna applicare il prezzo medio degli ultimi dodici mesi.

Ma questo non è molto market friendly, tenendo conto che ai soci italiani sono state messe sul tavolo garanzie maggiori, sebbene da verificare quanto vantaggiose, da qui a tre anni. C´è da scommettere che la vicenda Edison non sia finita con l´accordo di Parigi.

15. AI MONDIALI DEL PIL BRASILE BATTE ITALIA E REGNO UNITO...
Enrico Franceschini per "la Repubblica"
- Dopo avere superato lo scorso anno l´Italia, il Brasile si appresta a compiere un altro sorpasso. Entro la fine del 2011, l´economia del gigante sudamericano diventerà più grande di quella della Gran Bretagna, portando il Paese della samba al sesto posto nel ranking delle potenze industriali della terra. Secondo previsioni diffuse dall´Economist Intelligence Unit (Eiu), il Brasile raggiungerà quest´anno un prodotto interno lordo di 2,44 trilioni di dollari, superando dunque, sia pure di stretta misura, il Regno Unito, il cui Pil si assesterà a quota 2,43 trilioni. Un risultato su cui influisce la debolezza della crescita economica britannica, ma pure la continua espansione e salute di quella brasiliana.

«Il sorpasso fotografa da un lato l´ascesa delle classi a basso reddito del Brasile verso la classe media e dall´altro le dimensioni di un paese di quasi 200 milioni di abitanti», commenta Robert Wood, capo analista della Eiu e autore del rapporto. Altri fattori citati per spiegare il progresso del Brasile sono una sempre più ampia classe di consumatori e il boom nei rapporti commerciali con la Cina, basato in particolare sul fabbisogno di risorse naturali come soia e acciaio da parte di Pechino.

«I passi avanti del Brasile sottolineano i sempre più densi legami dell´economia di Rio de Janeiro con quella cinese, per cui più aumenta la domanda in Cina, più cresce l´economia brasiliana», osserva Wood, pronosticando che il fenomeno a un certo punto finirà per rallentare ma che è destinato a proseguire a ritmo sostenuto ancora per alcuni anni. La corsa verso l´alto non è ancora finita: tra i prossimi mondiali di calcio (2014) e le olimpiadi (2016), il Brasile farà retrocedere qualcun altro dei Paesi che gli stanno davanti.

 

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