CAMBIANO I PESI NELLA CASSAFORTE DEGLI AGNELLI - SALGONO LA DICEMBRE (HOLDING DI ELKANN), GLI EREDI DI UMBERTO E MARIASOLE AGNELLI – IL RAMO CAMERANA VENDE IL 2%

Marigia Mangano per il "Sole 24 Ore"

La Giovanni Agnelli & C Sapaz, l'accomandita a capo del gruppo Fiat, chiude formalmente la conversione del prestito da 200 milioni in scadenza quest'anno, alza il velo sui nuovi pesi azionari, vara un nuovo buy back sul 10% del capitale, funzionale alla liquidazione di quei soci che volessero uscire dal capitale. Tutto questo mentre, secondo indiscrezioni, la cassaforte degli Agnelli studia diverse opzioni per ottimizzare la cassa che potrebbero coinvolgere alcuni asset della lussemburghese Old Town o tradursi nell'emissione di un bond.

Il ramo Camerana cede il 2%
La nuova fotografia dell'accomandita fornisce indicazioni ed evidenza su chi, tra i diversi rami della famiglia, ha deciso di investire più che proporzionalmente sottoscrivendo quel bond emesso nel 2008. Il Sole 24 Ore ha ricostruito i nuovi assetti proprietari post conversione del bond.

Si tratta di percentuali, certo, ma che evidenziano un trend ormai in atto da diversi anni, con alcuni rami decisi a «seguire» l'accomandita in tutte le sue operazioni e altri più propensi al disimpegno o quanto meno allo status quo. Non tutti, infatti, tra i grandi soci della Sapaz, hanno sottoscritto quell'emissione. Con il risultato che i "soci sottoscrittori" hanno incrementato il peso azionario.

Il rafforzamento degli eredi dell'Avvocato, del ramo di Umberto e quello di Maria Sole Agnelli spiccano nell'assetto post conversione dell'emissione obbligazionaria. La Dicembre, nel 2005, era ferma al 31,8%. Oggi la quota sale al 36,74%. In pratica la società è cresciuta di cinque punti percentuali. Copione simile per gli eredi di Umberto Agnelli, rappresentati da Andrea e la sorella Anna.

In questo caso la quota è all'11,46% rispetto al 9,92% pre bond. Infine Maria Sole con il pacchetto che è cresciuto dall'11,18% al 12,83%. Se però in termini assoluti è la Dicembre ad aver raccolto più titoli dell'accomandita, è altrettanto vero che in termini percentuali spicca il ramo di Umberto Agnelli che ha rafforzato la presa del 15,5% (contro il 15,2% della Dicembre).

A fronte del maggior peso di questi tre rami, c'è chi invece ha invece deciso di non seguire la sottoscrizione del bond e sembra ormai in uscita. Si tratta, per esempio, del ramo di Clara Agnelli che post conversione è scesa allo 0,3% dell'accomandita dall'iniziale 1,4%. Si diluisce anche il ramo di Giovanni Nasi dal 9,38 a 8,83 e il ramo Emanuele Nasi che scende al 3,27% dal 3,93.

Così come registra un calo anche il ramo di Susanna Agnelli che oggi conta su una partecipazione del 5,6% contro il 6,67% precedente. Nel libro soci figurano poi, il ramo Clara Nasi - Ferrero Ventimiglia al 6,86% e Cristiana Agnelli allo 0,05%. In quest'ultimo caso, la quota sarebbe più alta in quanto detenuta attraverso fiduciarie.

Tra i soci che hanno invece deciso di «vendere» pur avendo sottoscritto il bond convertibile figura poi il ramo di Laura Nasi-Camerana. In questo caso il pacchetto sarebbe stato dell'8,08, ma secondo quanto si apprende, negli ultimi mesi la famiglia avrebbe deciso di smobilizzare il 2% della quota. Scendendo così al 6,34%. A comprare è stata la stessa accomandita di famiglia, con il risultato che la quota di azioni proprie e in mano alle fiduciarie è salita al 7,72%.

Nuovo buy back fino al 20%
Il sistema della Sapaz, infatti, funziona proprio così: tradizionalmente la società delibera dei buy back per poter liquidare quei soci che hanno intenzione di smobilizzare la quota. Non a caso, secondo quanto si apprende, lo scorso mese è stato deliberato un nuovo piano di acquisti di azioni proprie fino al 10% del capitale che è funzionale proprio a tale scopo: comprare i titoli dei soci che intendono vendere.

Non è escluso, dunque, che nei prossimi mesi ci possano essere nuove variazioni all'assetto dell'accomandita. Allo stato attuale, secondo quanto si apprende, la società ha disponibilità sufficienti per coprire il piano di acquisto di azioni proprie appena deliberato. Ma è altrettanto vero che sarebbero allo studio alcune valutazioni volte all'ottimizzazione della cassa e al finanziamento della stessa.

Opzioni che potrebbero coinvolgere alcuni asset di Old Town, la società lussemburghese controllata dalla Giovanni Agnelli & C. Sapaz, a cui fa capo la partecipazione del 5,7% in Graphic Packaging Holding, il gruppo americano attivo negli imballaggi per alimenti quotato al New York Stock Exchange. Sarebbe invece escluso al momento un nuovo convertendo come quello emesso nel 2008, mentre una eventuale emissione obbligazionarie rientrerebbe nel ventaglio di possibilità attualmente al vaglio dei soci.

 

ANDREA AGNELLI E JOHN ELKANNGianni e Margherita Agnelli il giorno delle nozze con John Elkann JOHN ELKANN E GIANNI AGNELLI benedetto camerana Mariasole Agnelli e figlio Edoardo Teodorani - Copyright PizziJohn Elkann con Gianni Agnelli allo stadio Maria Sole con il figlio Eduardo e Marito Pio Teodorani

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