MILANO +0,4% - LO SPREAD CALA SOTTO I 300, POI CHIUDE A 304 - MONTI: “IL MIO OBIETTIVO È 287, METÀ DI QUANDO ABBIAMO INIZIATO” - CDP: ACCORDO PARA-GURU PER FAR SBORSARE SOLO 1 MLD € ALLE FONDAZIONI (MA CARIVERONA RESTA FUORI) - LA PROVINCIA DI MILANO VENDE LO STESSO LE AZIONI SEA - FIAT, SOLITA SOLFA: DISASTRO IN ITALIA, BENE CHRYSLER IN USA - GENERALI: CHI ESERCITERÀ IL VOTO SUL 4,46% DI BANKITALIA? - GRECIA: BUY BACK PER MASSIMO 10 MLD €…

1 - BORSA: LISTINI UE FRENANO SUL FINALE, MILANO CHIUDE A +0,4%
Radiocor - I listini europei frenano sul finale dopo essere arrivati a guadagnare oltre un punto percentuale. L'ottimismo innescato dai dati sull'economia cinese e dall'accordo sulla Grecia e' stato frenato dall'apertura incerta di Wall Street. A Milano il Ftse Mib ha chiuso a +0,43% e il Ftse All Share a +0,34%. Bene Mediaset (+6,69%) grazie a un report positivo di Jp Morgan sulla controllata spagnola.

Positivo anche il settore bancario che ha approfittato di uno spread sceso sotto i 300 punti base prima di risalire leggermente sopra questa soglia nel finale: Unicredit ha chiuso a +2,33%, Ubi a +1,53% e Intesa Sanpaolo a +0,93%. Debole Fiat (-0,79%) in scia al settore auto europeo e in attesa dei dati sulle immatricolazioni italiane a novembre. Sul mercato dei cambi, l'euro si rafforza dopo l'accordo sulla Grecia e scambia a 1,3062 dollari (1,3007 venerdi') e a 107,468 yen (107,31). Il rapporto fra dollaro e yen si attesta a 82,26. Per quanto riguarda il greggio, il contratto Wti con scade nza a gennaio sale dello 0,25% a 89,13 dollari.

2 - SPREAD BTP-BUND CHIUDE A 304 PUNTI
(ANSA) - Lo spread Btp-Bund chiude a 304 punti base, dopo essere sceso fin sotto quota 300 per la prima volta da marzo scorso (minimo di seduta 292 punti base). Il rendimento del Btp a 10 anni termina al 4,44%. Il differenziale tra i decennali di Spagna e Germania chiude a 384 punti base con il tasso dei Bonos al 5,25%.

3 - MONTI: MIO OBIETTIVO E' DIMEZZAMENTO SPREAD RISPETTO A RECORD 574 P.B.
Radiocor - 'Oggi e' stata una giornata positiva per lo spread: desidero confessare che per me c e' un livello di spread, che e' 287 punti base c he rappresenta, e spero venga presto toccato, un punto particolarmente significativo', essendo la meta' dei 574 punti base, livello trovato 'quando abbiamo iniziato'. Cosi il presidente del Consiglio, Mario Monti, parlando a Lione al termine del vertice Francia-Italia a Lione.

4 - GRECIA: LANCIA IL BUY BACK SU DEBITO PER MASSIMI 10 MILIARDI DI EURO
Radiocor - L'Agenzia greca di gestione del debito (Pdma), come stabilito con Ue e Fmi, ha lanciato l'operazione di riacquisto di parte del debito sovrano del paese detenuto dagli investitori privati. Atene, che per il buy back non spendera' piu' di 10 miliardi di euro, ha fissato un prezzo minimo nel range 30,2/38,1% e massimo tra 32,2% e 40,1% dell'ammontare a seconda della scadenza delle 20 serie di titoli (tra il 2023 e il 2042), per un valore complessivo di 62,3 miliardi di euro. Gli investitori devono aderire all'offerta entro il 7 dicembre e il regolamento e' atteso entro il 17. Secondo Eurobank, l'operazione permettera' al governo greco di ridurre il debito pubblico fino a 20 miliardi di euro, approfittando dei prezzi bassi dei titoli, portandolo al 124% del pil nel 2020.

5 - SEA: ASAM DELIBERA GARA SU SUA QUOTA, BASE ASTA 160,1 MLN (4,4 EURO AZIONE)
Radiocor - Il Cda di Asam (Provincia di Milano) ha deliberato di procedere all'indizione della gara d'asta per l'alienazione della partecipazione azionaria nella Societa' Sea costituita da 36.394.210 azioni corrispondenti al 14,56% del capitale, detenute da Asam. L'importo a base d'asta per l'intera e unitaria partecipazione posta in vendita e' determinato in 160.134.524 euro, corrispondente ad un valore unitario dell'azione pari a 4,40 euro. L'aggiudicazione, spiega la nota di Asam, avra' luogo a favore del soggetto che avra' formulato la miglior offerta sia essa pari o superiore rispetto all'importo a base d'asta. E' prevista altresi' la possibilita' di presentare offerte al ribasso previa verifica della congruita'.

6 - UE: 120 MLN DI PERSONE MINACCIATE DA POVERTA' O ESCLUSIONE SOCIALE
Radiocor - Circa un quarto della popolazione europea (il 24,2%), ovvero 120 milioni di persone, era minacciata dalla poverta' o dall'esclusione sociale nel 2011. E' quanto emerge da una radiografia sulla situazione sociale fatta da Eurostat. Nel 2010 si trovava in tale situazione il 23,4%.

7 - CDP: RAGGIUNTO COMPROMESSO, PER FONDAZIONI ESBORSO CONTENUTO
Radiocor - Un miliardo, forse meno. Questo l'esborso che le Fondazioni azioniste di Cdp dovranno versare, in quattro anni, per la conversione dell e loro azioni privilegiate di Cassa spa in ordinarie secondo le prime indiscrezioni raccolte da Radiocor. La soluzione di compromesso con il Tesoro azionista di maggioranza e' stata raggiunta per non togliere l'apporto dei soci privati a Cassa spa: il nuovo emendamento al decreto Sviluppo avra' infatti il sostegno del Governo. Per il conguaglio tutto ruotera' attorno alla nuova perizia sul valore della societa' di via Goito dopo quella realizzata da Deloitte a fine estate e contestata dai soci privati di Cdp.

Il via libera immediato annunciato dall'Acri alla presentazione dell'emendamento spiega come si sia di fronte a una soluzione 'piu' equa che tiene conto della valutazione del Consiglio di Stato', secondo la valutazione di un azionista privato. L'effetto dell'emendamento e' una conversione alla pari che fara' scendere inizialmente le Fondazioni al 16,70% del capitale ordinario di Cassa spa. Gli enti, in ogni caso, hanno la facolta' di risalire fino al 30 per cento.

Secondo alcuni osservatori, e' ipotizzabile una risalita almeno fino al 20% del capitale, soglia rilevante per avere un ruolo nelle decisioni strategiche della societa' guidata da Franco Bassanini e dall'amministratore delegato, Giovanni Gorno Tempini. A un esborso contenuto corrisponde un rendimento dell'investimento in Cdp per le Fondazioni che non scenda sotto al 4%, livello considerato da molti minimo anche per i vincoli che gli statuti pongono agli investimenti del patrimonio. Le Fondazioni potranno anche acquistare le azioni che restituira' CariVerona, sempre che l'ente presieduto da Paolo Biasi non ritorni sui suoi passi alla luce delle nuove condizioni per la conversione.

8 - DL SVILUPPO: EMENDAMENTO, CONGUAGLIO A RATE PER FONDAZIONI IN CDP
Radiocor - Versamento a rate per il conguaglio che le Fondazioni bancarie dovranno al ministero dell'Economia per convertire le azioni privilegiate detenute di Cassa depositi e prestiti in azioni ordinarie. Lo prevede la nuova riformulazione dell'emendamento a prima firma Cinzia Bonfrisco (Pdl) e sottoscritto anche da senatori di Lega e Udc, presentato al decreto legge sulla crescita in commissione Industria del Senato per la conversione del 30% del capitale privilegiato di Cdp in mano alle Fondazioni bancarie.

L'emendamento, a quanto si apprende, dovrebbe avere il parere positivo del Governo. Il nuovo testo stabilisce che la Cdp determinera' entro il 31 gennaio 2013 il rapporto di conversione delle privilegiate in ordinarie sulla base di perizie giurate di stima per la determinazione del valore di Cdp. Se il rapporto non risultera' alla pari, le Fondazioni potranno beneficiare di un rapporto di conversione alla pari versando a Cdp una somma a titolo di conguaglio di importo pari alla dif ferenza tra il valore di un'azione ordinaria e una privilegiata.

Le Fondazioni che non esercitano diritto di recesso potranno versare al ministero dell'Economia un importo forfetario pari al 50% dei maggiori dividendi corrisposti da Cdp per le azioni privilegiate per le quali avviene la conversione, dalla data di trasformazione in Spa, rispetto a quelli che sarebbero spettati alle medesime azioni per una partecipazione azionaria corrispondente alla percentuale di concambio delle privilegiate in ordinarie. Il conguaglio, inoltre, potra' essere versato per 'una quota non inferiore al 20% entro il 30 aprile 2013 e, quanto alla residua quota, in quattro rate uguali alla data del primo aprile dei quattro anni successivi' con gli interessi legali. Il periodo per l'esercizio di recesso decorre dal 15 febbraio e termina il 15 marzo 2013 e le azioni privilegiate sono automaticamente convertire in ordinarie dal primo aprile 2013.

9 - AUTO ITALIA: -20,1% IMMATRICOLAZIONI NOVEMBRE, -16,5% GRUPPO FIAT
Radiocor - In Italia sono state immatricolate 106.491 nuove auto in novembre, il 20,1% in meno rispetto a un anno prima. E' quanto emerge dai dati della Motorizzazione comunicati dal ministero dei Trasporti. Nel mese sono stati registrati 374.122 trasferimenti di auto usate (-4,27%). Il volume globale delle vendite ha interessato per il 22,16% auto nuove e per il 77,84% auto usate. In novembre il gruppo Fiat ha immatricolato 31.649 nuove auto, con un calo del 16,5% rispetto al novembre 2011. La quota di mercato del Lingotto e' salita cosi' al 29,72% dal 28,46%.

10 - FIAT: VENDITE USA CHRYSLER +14%, MIGLIOR NOVEMBRE DA 2007
Radiocor - Proseguono a passo veloce in novembre le vendite di Chrysler Group negli Stati Uniti: il colosso di Detroit, parte del gruppo Fiat, ha registrato un rialzo delle immatricolazioni pari al 14% a 122.565 unita', facendo segnare il miglior novembre dal 2007 e il 32esimo mese consecutivo di aumenti delle vendite. Buona performance per i marchi Chrysler, Dodge, Ram Truck e Fiat che hanno registrato aumenti delle vendite su base annuale.

11 - UNICREDIT: RIAPRE BOND DECENNALE TIER 2, COLLOCATI TITOLI PER 250 MLN
Radiocor - Unicredit ha riaperto oggi il bond subordinato Tier 2 emesso in prima istanza alla fine di ottobre collocando altri titoli per complessivi 250 milioni di euro. In un clima macro favorevole anche per l'accordo raggiunto nei giorni scorsi sul debito greco, l'emissione ha riscontrato forte interesse con una domanda che e' stata pari a circa 400 milioni di euro.

I bond che pagano una cedola del 6,95%, sono stati prezzati a 498 punti base sopra il midswap, cioe' 12 punti in meno rispetto all'asta precedente. Secondo quanto risulta a Radiocor, i bond sono stati assegnati al 79% a fondi, al 13% a istituzioni bancarie e al 7% da assicurazioni. Su base geografica, la distribuzione ha visto un 37% dei titoli finire nelle mani di investitori del Regno Unito, mentre il 22% e' rimasto in Italia e il 17% e' andato a compratori francesi. Il bond era valutato Baa3 da Moody's.

12 - BANKITALIA, IL LEONE E L'OPZIONE CASSA
"Il Sole 24 Ore" - Chi - alla prossima assemblea Generali - eserciterà il voto sul 4,46% detenuto dalla Banca d'Italia? Il pacchetto - secondo a Trieste soltanto al 13,45% di Mediobanca - in più di un'occasione si è rivelato tutt'altro che «dormiente». L'ultima - era il 2008 - vide l'allora Governatore Mario Draghi agire di vigorosa "moral suasion" per imporre il rispetto stretto del «codice Draghi»in materia di governance (la rappresentanza effettiva delle minoranze nel collegio sindacale).

Ma pochi anni prima era stato il predecessore di Draghi, Antonio Fazio, a esprimere una fragorosa astensione di Bankitalia alla convention 2001 del Leone: formalmente sul bilancio, sostanzialmente come segnale di disappunto per la rimozione di Alfonso Desiata dalla presidenza da parte di Mediobanca.

Sia Fazio che Draghi si muovevano già allora sul filo sottile del conflitto d'interesse, ma certamente ben al di qua dalla situazione ormai maturata con il varo dell'Ivass. La nuova authrority assicurativa per legge ha come presidente il direttore generale della Banca d'Italia (oggi Fabrizio Saccomanni). Difficile pensare che a Palazzo Koch - e nei dintorni, a Roma - il dossier non sia già stato aperto, fra riserbo e smentite di rito. Un "blind trust" da manuale anglosassone non pare praticabile.

Ciò che più si avvicina al profilo istituzionale della Banca d'Italia è forse la Cassa depositi e prestiti: controllata dal Tesoro (più volte evocato come possibile controllore della stessa banca centrale, al posto delle banche) e dalle Fondazioni, alcune delle quali azioniste dirette delle Generali ed esse pure azioniste "in pectore" di Via Nazionale in caso di applicazione della legge 262 del 2005. (A.Q.)

 

 

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