WALL STREET PUZZA DALLA TESTA - RAJAT GUPTA, EX GRAN CAPO DELLA MCKINSEY E CONSULENTE DI GOLDMAN SACHS, RISCHIA 20 ANNI DI CARCERE PER INSIDER TRADING (PER AVER PASSATO INFORMAZIONI RISERVATE A UN GESTORE DI HEDGE FUND INDIANO) - SE UNO DEI ‘SAGGI’ PIÙ AMMIRATI E RISPETTATI VIENE BECCATO A FARE MAGHEGGI, LA CREDIBILITÀ DELLA FINANZA USA È A PEZZI - PROPRIO MENTRE WALL STREET STA SULLE PALLE A MEZZO MONDO INDIGNATO…

Massimo Gaggi per il "Corriere della Sera"

Alan Lafley, storico capo della Procter & Gamble che l'aveva voluto nel suo consiglio d'amministrazione, era talmente affascinato dal suo eloquio e dalla profondità delle sue analisi da paragonarlo a San Tommaso d'Aquino. Nello spessore di Rajat Gupta - prima gran capo della McKinsey (il gigante della consulenza aziendale), poi «saggio» conteso da alcune delle più blasonate aziende Usa, da Goldman Sachs ad American Airlines - doveva, però, esserci qualcosa di torbido: ieri, infatti, il manager indiano trapiantato nel Connecticut è finito in prigione, schiacciato sotto sei capi d'imputazione per insider trading. Poche ore di detenzione, poi il rilascio su cauzione (10 milioni di dollari) in attesa del processo.

Gupta era già da un anno e mezzo nel mirino degli investigatori di New York perché sospettato di aver passato informazioni riservate a Raj Rajaratnam, il gestore di hedge fund, anche lui indiano, finito in manette nel 2009 e condannato pochi giorni fa a 11 anni di carcere. Anche qui per il reato di insider trading. Nel 2008 Gupta avrebbe fornito a Raj notizie «sensibili» relative ai risultati economici della Goldman Sachs e al progetto del finanziere Warren Buffett di investire 5 miliardi di dollari del suo patrimonio nella banca, in difficoltà, dopo il crollo della Lehman.

La Procura si è mossa coi piedi di piombo. Pur disponendo di molte intercettazioni telefoniche (compresa una nella quale Gupta chiamava Rajaratnan per spifferargli informazioni riservate sulla Goldman appena 23 secondi dopo averle ricevute via telefono dalla banca), i magistrati hanno faticato a trovare prove adeguate. Ma alla fine Preet Bharara, l'inflessibile capo della Procura di Manhattan, ha ritenuto di aver costruito un caso «blindato» ed è partito all'attacco.

Una storia emblematica della finanza globalizzata e della struttura multietnica della società americana nella quale il (presunto) crimine economico del finanziere di Calcutta viene perseguito da un inquirente anch'egli indiano, del Punjab. Ma soprattutto una storia sconvolgente per la finanza di Manhattan che trascina nella polvere uno dei personaggi più introdotti e ammirati di New York, proprio mentre la finanza di Wall Street vive una stagione di grande impopolarità e non solo per la contestazione dei ragazzi di Zuccotti Park.

Rajat Gupta non può certo essere liquidato come un avido rubagalline, un manager isolato che si è vista passare davanti un'occasione di arricchimento illecito e l'ha colta. Gupta, che ora ha 62 anni e ne rischia 20 di galera, è stato considerato per decenni una delle menti più lucide del mondo della consulenza aziendale: entrato in McKinsey nel 1973, senior partner dal 1984 e numero uno del gruppo dal '94, Rajat ha visto crescere sotto la sua ala molti giovani executive che poi sono diventati capi di banche e multinazionali di rilevanza mondiale.

Rispettato in tutti gli ambienti finanziari, Gupta era ammirato per la sua saggezza, la cordialità, l'eleganza innata, la capacità di ascoltare, di non far mai pesare il proprio «ego». Solo l'Economist una volta aveva condito gli elogi con un dubbio: «C'è qualcosa del predatore nella sua tranquillità». Ma la sua integrità era considerata fuori discussione. Tanto che perfino il fondatore della Microsoft l'aveva voluto nel consiglio d'amministrazione della «Bill & Melinda Gates», la sua fondazione filantropica.

Gupta celebrò la sua apoteosi il 21 giugno 2008, con le nozze di Geetanjali, la maggiore delle sue quattro figlie. Una cerimonia sfarzosa nella grande villa di Westport, in Connecticut, con ospiti venuti da tutto il mondo. Ma in quel momento Gupta aveva già firmato la sua condanna: la prima delle telefonate incriminate (e registrate) precede di 11 giorni quella cerimonia.

Saputo dell'incriminazione, ieri mattina il manager si è consegnato volontariamente alla polizia, mentre il suo avvocato, Gary Naftalis, ha proclamato l'innocenza del suo assistito che «si è sempre comportato con onestà e integrità e non ha mai fatto compravendite di titoli». Ma Gupta aveva investito nei fondi di Galleon, la società di Rajaratnan. E tutto il mondo della finanza gli aveva già voltato le spalle quando si erano diffuse le prime voci sul suo coinvolgimento. Ora, però, molti si chiedono se il caso di un personaggio di questa levatura, al centro di tante relazioni d'affari, possa essere liquidato come la storia di un'isolata «mela marcia».

 

Rajat Gupta Rajaratnam GOLDMAN SACHS INDIGNADOS A WALL STREETBILL GATES con mogliemckinsey

Ultimi Dagoreport

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)