patrimoniale

TAX THE RICH! – IN UN MONDO IN CUI LE DISEGUAGLIANZE SONO SEMPRE PIÙ GRANDI, SI RIPROPONE L’ETERNO DIBATTITO SU UNA TASSA PER I PATRIMONI SOPRA I 100 MILIONI DI EURO. SI PARLA DI UN’IMPOSTA DEL 2% PER UNO 0,1% DELLA POPOLAZIONE (IN ITALIA SAREBBERO 50MILA PERSONE SU 60 MILIONI): IL RICAVATO NEL NOSTRO PAESE SAREBBE DI CIRCA 13 MILIARDI L'ANNO, CHE VALGONO UNA MEZZA MANOVRA. BASTEREBBERO, PER ESEMPIO, A INTRODURRE IL SOSPIRATO SALARIO MINIMO

 

Estratto dell’articolo di Eugenio Occorsio per “la Repubblica”

 

DISUGUAGLIANZA ECONOMICA

Lo 0,1% degli italiani, pari a circa 50mila persone, negli ultimi vent'anni ha quasi raddoppiato la sua quota di capitale sul totale nazionale, dal 6 al 10%. Nello stesso periodo, la quota di ricchezza della metà più povera della popolazione, oltre 25 milioni di persone, è crollata dal 10 al 4%.

 

In soli 4 anni (2020-23) la quota di valore aggiunto, cioè di nuova ricchezza, che ha remunerato il lavoro ha perso 12 punti mentre ne ha guadagnati 14 quella andata agli utili.

 

Non c'è una sola statistica economica che rispetti l'articolo 53 della Costituzione: «Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività».

RICCARDO STAGLIANO - TASSARE I MILIONARI, PRENDERE AI RICCHI PER DARE AI POVERI

 

Per non parlare dell'art. 3: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge». Esattamente il contrario nella realtà, e molto peggio in Italia che in buona parte del mondo occidentale, con la sola eccezione degli Stati Uniti dominati da un'oligarchia corrotta a partire dal presidente.

 

Eppure, la soluzione è a portata di mano.

 

Tassare i milionari: prendere ai ricchi per dare ai poveri, come si intitola l'ultimo saggio di Riccardo Staglianò, inviato del Venerdì di Repubblica. «Il dibattito sulla tassa patrimoniale non è nuovo: una misura così logica, così chiara e semplice, direi così dovuta in base al dettato costituzionale, che non ci sarebbe neanche da discuterne».

 

In effetti il dibattito c'è, ma è minimo, intermittente, inconcludente. «E dire che siamo proprio il Paese dove il gap salariale è il più pesante d'Europa: dopo la crisi del 2008-10 le buste paga in termini reali degli italiani non si sono mai riprese e il loro tonfo di quasi il 9% non ha pari visto che la Francia ha guadagnato il 4% e la Germania il 9».

 

elon musk donald trump

Una situazione che ha i suoi costi per rientrare: il più rapido, giusto e diretto è una giusta ed equa tassa sui patrimoni, quelli davvero grossi, sopra i 100 milioni. [...]

 

Quanto al centrodestra, inutile dire che il tabù è inespugnabile. La lobby dei ricchi è fortissima ed esibisce un motivo tanto ricorrente quanto vacuo: «I ricchi espatrierebbero subito». Ma per andare dove? Certo, sarebbe ottimale se la tassa fosse europea: a quel punto quale miliardario rinuncerebbe al suo attico a Faubourg Saint-Honoré, alle sue relazioni sociali, ai rapporti d'affari, per trasferirsi in una dacia della Romania meridionale?

 

La formula europea è già pronta, l'hanno preparata i due maître à penser Gabriel Zucman e Thomas Piketty, che l'autore ha incontrato nei loro studi parigini, insieme con i tecnici di Oxfam. Prevede una tassa patrimoniale media del 2% a carico di chi ha un patrimonio netto (case con catasto realistico, conti correnti, azioni e titoli vari) di non meno di 100 milioni. In Italia è lo 0,1% della popolazione, le già citate 50mila persone su 60 milioni: il ricavato nel nostro Paese sarebbe di circa 13 miliardi l'anno, sufficienti per introdurre il sospirato salario minimo, per risolvere molti dei problemi della sanità.

 

DISUGUAGLIANZA ECONOMICA

E ne resterebbero per aumentare gli ammortizzatori sociali per i precari, gli autonomi e i lavoratori discontinui, arrestare la fuga dei cervelli, migliorare la scuola. E tant'altro ancora. Con un "danno" minimo per i contribuenti ricchi. [...]

mark zuckerberg - lauren sanchez - jeff bezos - sundar pichai elon musk al giuramento di trumpDISUGUAGLIANZA ECONOMICA diseguaglianzeMARK ZUCKERBERG - LAUREN SANCHEZ - JEFF BEZOS - SUNDAR PICHAI ELON MUSK - INAUGURATION DAY DISEGUAGLIANZA DELLA RICCHEZZA DELLE FAMIGLIE IN EUROPADISUGUAGLIANZA ECONOMICA

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO