silvia salis michele brambilla secolo xix marco bucci genova gianluigi aponte

IL CASO DEL “IL SECOLO XIX” CONFERMA IL METODO DELLA DESTRA CON LA STAMPA: DOSSIER, ARROGANZA E PRESSIONI – COME DAGO-ANTICIPATO, OLTRE AI REPORT SUI GIORNALISTI SGRADITI, LO STAFF DEL GOVERNATORE MARCO BUCCI HA INVIATO ALL’EDITORE DEL QUOTIDIANO, GIANLUIGI APONTE, UNA LETTERA CON SUGGERIMENTI SUGLI ARTICOLI DA FARE, PER DETTARE LA LINEA DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE CHE POI HA PORTATO ALL’ELEZIONI DI SILVIA SALIS A SINDACO DI GENOVA: “REALIZZAZIONE DI INTERVISTE AD ESPONENTI NAZIONALI ANCHE DI CENTRODESTRA. UN SERVIZIO DI INCHIESTA SU QUANTE VOLTE UN CANDIDATO SFAVORITO HA POI RIBALTATO LE PREVISIONI DELLA VIGILIA…” – LA PROCURA DI GENOVA, CHE HA APERTO UN FASCICOLO IN SEGUITO ALL’ESPOSTO DEL DIRETTORE MICHELE BRAMBILLA,  POTREBBE PROCEDERE ANCHE PER PECULATO, PERCHÉ QUEI DOSSIER SONO STATI CONFEZIONATI CON DENARO PUBBLICO…

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”

 

https://www.dagospia.com/politica/assurde-pretese-sfacciate-proposte-presidente-regione-liguria-marco-467188

 

Estratto dell’articolo di Enrica Riera per “Domani”

 

marco bucci - foto lapresse

«In una foto c’è Silvia Salis in primo piano, sorridente. Nell’altra Piciocchi, alto 1,95, è lontano e coperto da un’altra persona». C’è il confronto tra gli scatti pubblicati dal Secolo XIX che ritraggono l’allora candidata sindaca di Genova e il suo competitor di centrodestra nei dossier confezionati dallo staff del governatore Marco Bucci e arrivati all’editore del quotidiano ligure. Ma non solo.

 

«In occasione dell’elezione di Papa Leone XIV, sul Secolo non c’è stato spazio per citare il bel messaggio di auguri del presidente della Regione Marco Bucci, ma è stato citato il post sui social del capogruppo regionale del Pd, Armando Sanna», si legge.

 

gianluigi aponte

Ma è soprattutto la sezione «Alcune proposte» indicate nella medesima lettera a imbarazzare di più: «Sarebbe di utilità un servizio di inchiesta su quante volte un candidato sfavorito ha poi ribaltato le previsioni della vigilia (...). Il quotidiano dovrebbe garantire più spazi anche ai candidati sindaco cosiddetti “minori” (...). Realizzazione di interviste ad esponenti nazionali anche di centrodestra, in particolare quelli che saranno a Genova nei prossimi giorni, la prima opportunità è il ministro Giorgetti».

 

silvia salis e marco bucci

Bastano pochi stralci di quanto Bucci, tramite i suoi comunicatori, avrebbe inoltrato all’editore e armatore italo-svizzero Gianluigi Aponte, per svelare il presunto tentativo di dettare la linea, fare pressioni, pontificare sugli articoli e le foto da pubblicare. «È l’episodio più grave di tutta la mia carriera, mi rattrista rendermi conto di quanto la libertà di stampa abbia perso valore davanti agli occhi della gente, specie a causa di certi politici che hanno favorito un clima di prepotenza», dice a Domani Michele Brambilla, direttore del Secolo XIX.

 

Brambilla ha denunciato per diffamazione il responsabile dello staff comunicazione della Regione, Federico Casabella, che ha dichiarato che il direttore del quotidiano fosse d’accordo con quel dossieraggio.

 

Le inchieste

MARCO BUCCI - ALDO SPINELLI - GIANLUIGI APONTE - GIOVANNI TOTI

Da qui l’apertura di un fascicolo per fare luce su questa storia, oltre all’inchiesta già in corso dell’Ordine dei giornalisti che ha già prosciolto Brambilla, non rilevando, come si legge nella nota dell’Odg letta da Domani, «violazioni dell’ordine deontologico». Bucci, nel frattempo, nega, insieme a Casabella, affermando che nessun dossier – mere «rassegne stampa», le chiama il suo staff – sia mai stato inviato all’editore.

 

«Non ho mentito», ha ribadito anche ieri davanti alla pubblicazione sul giornale da parte di Brambilla delle chat che dimostrerebbero il contrario. «Visto che il direttore del Secolo XIX ha scelto di rendere nota solo una parte molto limitata dei nostri scambi, in particolare quella conclusiva dopo mesi di feedback reciproci e scambi di opinione avvenuti anche di persona, lo invito ad autorizzarmi all’intera pubblicazione di tutti i messaggi che ci siamo scambiati nel corso dei mesi.

 

Michele Brambilla

Da parte mia nessun problema a farlo – prosegue Bucci – Prendo atto, inoltre, che lo stesso direttore riterrebbe come prova inoppugnabile un documento, a me non noto allo stato attuale, che l’editore gli avrebbe inviato e che sarebbe intitolato: “Risposta del governatore Bucci”. Basterebbe già questo: una risposta, è evidente, presuppone una richiesta. È la conferma che, di qualunque cosa si tratti, non può essere una mia iniziativa».

 

Le opposizioni

Mentre la minoranza chiede le dimissioni del governatore, a intervenire è anche la sindaca Salis: «Solidarietà ai giornalisti, il dossieraggio infangala politica». Sarà dunque la procura, oltre all’indagine dell’Odg, a chiarire i contorni della vicenda.

 

gianluigi aponte 6

In riferimento all’inchiesta, avviata a seguito della denuncia di Brambilla, c’è chi ipotizza che s possa procedere anche per peculato: e ciò perché quei dossier – secondo le fonti contattate da Domani – sarebbero stati confezionati dallo staff di Bucci e quindi con denaro pubblico. Ma dal palazzo di giustizia le bocche sono cucitissime.

 

In uno dei dossier letti da questo giornale ci sono poi ulteriori doglianze messe nere su bianco. «Irrispettoso attacco di Silvia Salis al presidente e al governatore Bucci – si legge – Una candidata che dà del bulletto al rappresentante della massima istituzione locale, nell’articolo neppure una parola di condanna verso l’offensiva definizione».

 

marco bucci e silvia salis

E poi le lamentele contro i giornalisti autori dei pezzi considerati “sgraditi”. O precisazini di questo tipo: «Il 28 settembre la cronaca sulla veglia di preghiera per la pace riporta la partecipazione del presidente Bucci alla fiaccolata per sostenere la Global Sumud Flotilla, evento al quale non ha preso parte, avendo solo presenziato al momento di preghiera». Oppure: «Il 3 ottobre le gravi minacce al vicepremier Salvini vengono riportate sui canali social del Secolo ma si dà spazio solo alla solidarietà di Salis, nul la si dice su Bucci».

 

Dossier, in base a quanto si apprende, sarebbero stati confezionati anche contro la testata Genova24. Quale lo scopo ultimo di quei file? Influenzare, condizionare il giornalismo? Diventarne i padroni? Alle annose domande risponderanno i pm.

marco bucci sergio mattarella genova 25 aprile 2025Michele Brambilla

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