guy wyser pratte roberto cingolani

CINGOLANI, IL NUOVO LOVAGLIO? – L’INVESTITORE ATTIVISTA WYSER-PRATTE ESORTA GLI AZIONISTI DI LEONARDO A VOTARE "NO" ALL'ESTROMISSIONE DELL'AD CINGOLANI: “DESIDERIAMO ESPRIMERE IL NOSTRO ALLARME E DELUSIONE SULL’INGERENZA DEL GOVERNO ITALIANO. L'IMPROVVISA SOSTITUZIONE DELL'AD EVOCA LA "TIRANNIA DELLA MINORANZA SULLA MAGGIORANZA" E MINANO PROFONDAMENTE LA FIDUCIA NELLA GOVERNANCE DELLA SOCIETÀ” – “VOTEREMO CONTRO IL PROPOSTO CAMBIO DI LEADERSHIP, ED ESORTIAMO VIVAMENTE TUTTI GLI ALTRI AZIONISTI A FARE ALTRETTANTO…” - MA UN RIBALTONE SIMILE A QUELLO DI MPS (DOVE L'ESTROMESSO LOVAGLIO È STATO NOMINATO AD BATTENDO LA LISTA DEL CDA) È IMPROBABILE

Da www.adnkronos.com

 

ROBERTO CINGOLANI - PIANO LEONARDO AL 2030

PRNewswire - Al Ministero dell'Economia e delle Finanze (Azionista di Leonardo S.p.A.) e al Consiglio di Amministrazione e al Management di Leonardo S.p.A.:

 

Noi, sottoscritti azionisti di minoranza di Leonardo S.p.A., desideriamo esprimere il nostro allarme e la nostra delusione riguardo alla recente ingerenza del governo italiano nella gestione della società.

 

Pur essendo pienamente consapevoli che il Ministero detiene una quota del 30,2%, tale partecipazione non giustifica azioni che disattendono i diritti e gli interessi del restante 70% degli azionisti — la chiara maggioranza.

 

guy wyser pratte

L'improvvisa sostituzione dell'Amministratore Delegato Roberto Cingolani, e le apparenti indiscrezioni da fonti governative che l'hanno preceduta, evocano la "tirannia della minoranza sulla maggioranza" e minano profondamente la fiducia nella governance della società.

 

La preoccupazione non si limita agli azionisti. L'incertezza introdotta da questa transizione ha già raggiunto i tavoli della ricerca sell-side. Il team di ricerca azionaria globale di UBS ha segnalato il rischio, avvertendo in una nota del 10 aprile che "l'incertezza sulla potenziale sostituzione dell'AD Cingolani probabilmente oscurerà gli stessi risultati del primo trimestre."

 

ROBERTO CINGOLANI - PIANO LEONARDO AL 2030

Dieci giorni dopo, Jefferies ha agito di conseguenza: il 20 aprile, l'analista azionaria Chloe Lemarie, CFA, ha declassato Leonardo a Hold, citando una serie di rischi specifici della società, tra cui: una transizione dell'AD che avviene subito dopo la presentazione da parte del management dei nuovi obiettivi di medio termine; potenziali cambiamenti strategici riguardo a disinvestimenti in corso, inclusa la partnership Aerostructures e le partecipazioni di minoranza esistenti; e il fatto che Leonardo ha appena impiegato liquidità di bilancio per completare l'acquisizione di Iveco Defence Vehicles.

 

 Nello stesso periodo, Jefferies ha mantenuto il rating "Buy" su Hensoldt e rivisto al rialzo i target price su una serie di altri operatori europei della difesa — un contrasto che rende evidente il punto: non si tratta di un giudizio sul settore della difesa europeo. È un verdetto sul rischio di governance che un cambio di AD di matrice politica ha iniettato in Leonardo.

 

lorenzo mariani

Quel rischio di governance è la questione oggi sul tavolo degli azionisti, e la posta in gioco è considerevole. Dalla nomina del dott. Cingolani come AD nel maggio 2023 fino ai recenti proposti cambiamenti di management, il prezzo delle azioni di Leonardo è cresciuto di oltre il 430%, l'organico è aumentato di quasi 9.200 unità, gli utili e i ricavi hanno registrato una crescita composta annua di circa il 10%, mentre il flusso di cassa libero è accelerato in modo significativo. La società ha drasticamente ridotto il rapporto Indebitamento Netto/EBITDA, liberando spazio per ulteriori acquisizioni.

 

È questa la piattaforma che ora si sta mettendo a repentaglio. Sotto la guida di Cingolani, Leonardo ha realizzato una strategia disciplinata, intrecciando acquisizioni bolt-on di rilievo — in primis la Divisione Sistemi Terrestri di IVECO S.p.A. — con joint venture nella difesa terrestre, nei droni e nel settore spaziale europeo.

 

LORENZO MARIANI ROBERTO CINGOLANI

L'agenda prospettica è incentrata sui segmenti destinati a definire il campo di battaglia di domani: droni e sistemi counter-UAS, cybersecurity, difesa missilistica e altre capacità all'avanguardia. Il pericolo di cambiare il management in questo momento è che la società venga spinta nuovamente verso i segmenti tradizionali della difesa per ottenere vittorie politiche di breve termine, ipotecando il futuro dell'azienda a favore delle ambizioni presenti del governo.

 

La preoccupazione alla base dell'avversione del capitale privato per l'ingerenza governativa nella gestione aziendale è semplice: i governi hanno storicamente un pessimo track record come allocatori di capitale.

 

Leonardo

Le motivazioni elettorali di breve termine tendono a distorcere l'agenda del management quando a comandare sono i burocrati, mettendo a rischio la crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro. In Cingolani, il governo italiano ha trovato un dirigente capace di soddisfare simultaneamente molteplici mandati: remunerare gli azionisti, far crescere l'organico ed eseguire acquisizioni strategiche — obiettivi spesso in contrasto tra loro. Raggiungerli tutti dovrebbe normalmente comportare un rinnovo del contratto, non una sua interruzione.

 

L'ingerenza governativa di questo tipo rimane una delle principali ragioni strutturali per cui i mercati europei regolarmente non riescono ad attrarre e trattenere capitale estero. In un momento in cui i governi europei stanno cercando affannosamente di assicurarsi investimenti privati per finanziare un riarmo generazionale, un segnale di allarme come questo è tanto miope quanto dannoso — per gli azionisti, per i dipendenti e per l'opinione pubblica italiana. Come azionisti, intendiamo proteggere fermamente Leonardo dall'invadenza politica e garantire che la sua leadership e la sua strategia restino guidate esclusivamente dagli interessi della società e dei suoi proprietari.

roberto cingolani presenta il Michelangelo Dome - lo scudo di leonardo

 

Attendiamo con viva attenzione la divulgazione delle intenzioni del dott. Mariani e del suo indirizzo strategico per Leonardo. Che non vi siano fraintendimenti: qualora tali piani dovessero ulteriormente erodere il valore e le prospettive di lungo periodo della società in favore di un calcolo politico di corto respiro, difenderemo con vigore i nostri diritti e quelli della più ampia base azionaria.

 

Gli azionisti avranno l'opportunità di far sentire la propria voce all'assemblea generale annuale di Leonardo del 7 maggio. Voteremo contro il proposto cambio di leadership, ed esortiamo vivamente tutti gli altri azionisti a fare altrettanto. Vota No.

sede di Leonardo ex Finmeccanica a Vergiate - varese

 

Non prendiamo questa posizione alla leggera, né intendiamo fermarci al voto. Qualora la governance di Leonardo continuasse ad essere compromessa in modo da danneggiare il valore azionario, siamo pronti a perseguire tutti i rimedi legali disponibili, compreso il contenzioso nelle opportune sedi italiane ed europee, per tutelare i diritti dei proprietari della società. Il 70% non sarà una maggioranza silenziosa.

 

INFORMAZIONI SU WYSER-PRATTE MANAGEMENT CO., INC.

 

Wyser-Pratte Management Co., Inc. è un consulente per gli investimenti con sede a New York e registrato presso la SEC, fondato da Guy Wyser-Pratte, uno dei più importanti arbitraggisti di rischio di Wall Street e figura pionieristica dell'attivismo azionario globale. Ha iniziato la sua carriera nel 1967 presso Bache & Co., dove ha costruito e diretto il dipartimento di arbitraggio dell'azienda prima di fondare la propria società. Nel corso di una carriera che si estende per oltre cinque decenni, Wyser-Pratte ha portato a termine più di 100 campagne attiviste in dieci giurisdizioni nazionali, generando circa 60 miliardi di dollari di valore per gli azionisti.

 

Ha svolto un ruolo significativo nello sviluppo della chewable poison pill, uno degli strumenti difensivi che hanno definito la moderna governance societaria statunitense. È autore di Risk Arbitrage, il testo di riferimento in materia, pubblicato da Wiley.

ROBERTO CINGOLANI LORENZO MARIANI

 

Ex capitano dei Marines degli Stati Uniti, Wyser-Pratte è Lifetime Member del Council on Foreign Relations, ex Vice Presidente della Marine Corps University Foundation e Trustee Emeritus della Congressional Medal of Honor Foundation. Opera nei mercati europei dall'inizio degli anni Novanta, portando a termine campagne di rilievo in Rheinmetall, KUKA AG, Austrian Airlines, Vossloh, Vivarte, Taittinger e Strafor Facom, tra le altre.

roberto cingolani stefano pontecorvo lorenzo mariani

 

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