“UN RITORNELLO DI UNA CANZONE, OGGI, SEMBRA PIÙ INCISIVO DI MOLTI DISCORSI” – ALDO GRASSO SI INFILA NELLA POLEMICA SU “PER SEMPRE SÌ”, IL BRANO DI SAL DA VINCI USATO COME JINGLE DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA SULLA GIUSTIZIA: “LO STRAPARLARE DI UNA PARTE DELLA CLASSE POLITICA PRODUCE SPESSO PIÙ CONFUSIONE DI UNA CANZONE CHE RISOLVE LE GRANDI DOMANDE DELL’ESISTENZA CON DUE SILLABE SOLTANTO. ORMAI NEI BRANI SI RITROVA SPESSO IL SUONO PIÙ RICONOSCIBILE DELL’ITALIA CONTEMPORANEA: AI MATRIMONI DEL CETO MEDIO RIFLESSIVO, CHE DISCUTE MOLTO MA NON DECIDE MAI, CI SARÀ “LA CURA”. AL “CETO MEDIO IMPULSIVO” RESTERÀ LA CANZONE VINCITRICE DI SANREMO...” - VIDEO
Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”
stasera che sera - sal da vinci
«Dalla Torretta, il quartiere dove sono nato, a piazza del Plebiscito ci ho messo quasi cinquant’anni». In questa frase, pronunciata in apertura di «Stasera… che sera!», c’è quasi tutto Sal Da Vinci.
Dopo la vittoria all’ultimo Festival di Sanremo, Canale 5 ha riproposto il grande concerto napoletano. Come l’amico Gigi D’Alessio, Sal è un professionista navigato e ha, dettaglio non secondario, l’aria della brava persona. Per virtù delle registrazioni lo si ritrovava anche a «Sanremo Top» su Rai1.
PER SEMPRE SI - GIORGIA MELONI COME SAL DA VINCI - MEME BY EMILIANO CARLI
Per capire meglio il contesto — lo confesso senza sussiego — è stato utile seguire su Real Time «Il castello delle cerimonie»: un modo rapido per orientarsi in un certo tessuto ambientale e umano senza passare per le asperità sociologiche.
Sotto una lieve patina di modernità si leggono, in controluce, tradizioni arcaiche legate allo sposalizio. Ed è questo, in fondo, il senso della sua canzone «Per sempre sì». Che nel frattempo è finita al centro di una polemica politica, da quando viene usata come jingle della campagna referendaria sulla giustizia. Per ristabilire una parità simbolica sarebbe bastato replicare con «Noi no» di Claudio Baglioni [...]
Il punto è che ormai nelle canzoni si ritrova spesso il suono più riconoscibile dell’Italia contemporanea: un impasto di storia, costume e psicologia collettiva. Un ritornello, oggi, sembra talvolta più incisivo di molti discorsi. Anche perché lo straparlare di una parte della classe politica produce spesso più confusione di una canzone che risolve le grandi domande dell’esistenza con due sillabe soltanto. «Perché sì» oppure «perché no»: la spiegazione perfetta, nel senso che non spiega nulla.
E così, tornando al «Castello delle cerimonie» in versione nazionale, ai matrimoni del «ceto medio riflessivo» — quell’Italia colta che discute molto e non decide mai — continuerà a fare da colonna sonora «La cura» di Franco Battiato. Al «ceto medio impulsivo» — quell’Italia disillusa che discute poco e decide — resterà invece la canzone vincitrice di Sanremo.
la sonrisa il castello delle cerimonie 4
imma polese e il marito 4
imma polese e il marito 3
sal da vinci 2


