nicole minetti giuseppe cipriani

ALT! LA “SUPER-TESTIMONE” DEI FESTINI HARD A CASA MINETTI-CIPRIANI, IMPROVVISAMENTE, “AMMORBIDISCE” LA SUA VERSIONE, IN DIRETTA ALLA TV URUGUAIANA: NON SMENTISCE L’ESISTENZA DELEL FESTE NÉ LA PRESENZA DI MODELLE, MA CONTESTA LA RAPPRESENTAZIONE DI UN “SISTEMA ORGANIZZATO DI RECLUTAMENTO”, DI CUI HA PARLATO IL “FATTO” CITANDOLA – PER LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE DI APPELLO DI MILANO DEL DUO NANNI-BRUSA, NON È NECESSARIO SENTIRLA CON UNA ROGATORIA: “NON C’È RISCONTRO ALLE SUE PAROLE” (AMEN)

CASO MINETTI: PG MILANO PARERE SU GRAZIA PER ORA NON CAMBIA

Graciela de Los Santos intervistata a Sin Piedad - tv uruguaiana

(LaPresse) - Il parere sulla grazia a Nicole Minetti che la Procura generale di Milano aveva trasmesso al Ministero della Giustizia per ora non cambia.

 

Secondo quanto appresso, gli accertamenti della Procuratrice generale, Francesca Nanni, e quelli del sostituto pg, Gaetano Brusa, stanno proseguendo anche in seguito alle nuove rivelazioni del Fatto Quotidiano su testimoni delle feste nella villa in Uruguay del compagno, Giuseppe Cipriani, che potrebbe mettere in discussione i ragionamenti sullo "stile di vita" dell'ex consigliera regionale condannata per il caso Ruby e 'Rimborsopoli' in Lombardia, uno dei punti relativi alla clemenza concessa dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, assieme alle ragioni umanitarie di accudimento del figlio adottivo.

 

Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani

Al momento le risposte ottenute dai magistrati non sono tali da rovesciare il parere già espresso a gennaio sulla grazia. L'ipotesi della Procura generale è di provare a chiudere l'istruttoria sulla vicenda Minetti-Cipriani entro la prima settimana di giugno. La data coincide con il teorico pensionamento del sostituto pg Brusa, il magistrato che ha seguito questa vicenda sin dall'inizio. 

 

 

CASO MINETTI, PARLA L'EX DIPENDENTE DI CIPRIANI: «DISTORTE LE MIE PAROLE». LA PROCURA: NESSUNA PROVA DI FESTINI

Estratto dell’articolo di Simona Musco per “il Dubbio”

 

Alle due di notte italiane, le 21 in Uruguay, la presunta super testimone dei festini “hard” a casa Minetti-Cipriani, Graciela de Los Santos - per gli amici “Grace” - inizia a parlare. In diretta su “Sin piedad” con i giornalisti Eduardo Preve e Diego Gonzalez, la donna smorza la versione riportata dal Fatto Quotidiano.

 

ranch gin tonic di giuseppe cipriani a punta del este in uruguay

«Non avevo autorizzato la diffusione del mio nome», dice, denunciando come le sue parole siano state in parte travisate. «Credo che pure per gli assassini usino le iniziali, mentre a me mancava solo il numero di documento. Ora ho perso il lavoro e vivo barricata in casa».

 

Se la stampa italiana la presenta come testimone di festini con “ragazze anche minorenni”, in diretta la donna chiarisce di non aver mai avuto alcuna certezza dell’età di chi passava dalla Spa. Dove lei, ribadisce, si limitava a fare massaggi.

 

nicole minetti - vignetta by mannelli per il fatto quotidiano

 

E non sarà un caso, dunque, se la sua version, non sarà vagliata, al momento, dalla procura generale di Milano […]. Anche perché la donna, al ranch di Cipriani, ha lavorato molto meno di quanto raccontato dal Fatto.

 

«Quello che posso dirvi è che ho iniziato a lavorare con il mio ex capo (Giuseppe Cipriani, ndr) tra il 2003 e il 2004. All’epoca la Spa non era ancora aperta, facevamo le terapie in un altro hotel chiuso. In seguito ho iniziato a lavorare nella tenuta e allo stesso tempo andavo ad assistere Giuseppe. Lui all’epoca stava con un’altra compagna».

 

Tutto vero ciò che ha raccontato la stampa italiana?

«Ci sono cose vere, mentre altre sono sfuggite di mano e mi hanno colpita parecchio».

 

NICOLE MINETTI

La donna non smentisce l’esistenza di feste nella tenuta uruguaiana né la presenza di modelle e giovani ragazze. Quello che contesta è soprattutto la rappresentazione di un sistema organizzato di reclutamento e il modo in cui il suo racconto sarebbe stato trasformato e amplificato dai media italiani per confermare la teoria di un giro di prostituzione a casa Cipriani.

 

Il rapporto con l’imprenditore, spiega la donna, era nato come una relazione «molto, molto rispettosa». In 20 anni, ha lavorato per lui in due occasioni: prima tra il 2003 e il 2005, poi nel 2024. Non, dunque, per quattro lustri ininterrottamente, come riportato dal Fatto.

 

Poi, un anno fa, la denuncia «per molestie sessuali». La donna è stata dunque «contattata per indagare, perché ci sono altre ragazze negli Stati Uniti che hanno fatto le stesse denunce (chiuse con un patteggiamento, ma senza che ciò confermi o smentisca le molestie, ndr), ed è per questo che è uscito il mio nome.

 

NICOLE MINETTI

Con Giuseppe avevamo un rapporto molto da capo-dipendente, niente di più, molto serio in realtà all’epoca. Non mi era mai, mai successo nulla di simile con lui».

 

Lo ha incontrato nuovamente quasi 20 anni dopo, quando l’imprenditore era già compagno di Nicole Minetti. «Passavo otto ore in casa. Nel 2024 ero già fissa dentro la Spa, che era sotto la sua camera da letto. A volte andavo anche quando c’era molta gente, mi chiamavano e mi dicevano di andare in camera sua» per fare i massaggi.

 

“Ci sono state feste, ma alcune cose preferisco dirle ai magistrati”

 

A questo punto Preve chiede dei presunti «festini sessuali nella sua tenuta». Mentre il quotidiano aveva ricostruito un presunto sistema organizzato di reclutamento e trasferimento delle ragazze, Grace in diretta appare molto più prudente. Conferma i festini, ma «ci sono cose di cui preferisco non parlare per ora, perché mi hanno detto che probabilmente la magistratura italiana mi convocherà a testimoniare.

 

ranch gin tonic di giuseppe cipriani a punta del este in uruguay

Sono state dette così tante cose e tutto è stato così distorto che ormai ho paura di ogni parola che dico. Sì, ci sono state feste. Non negherò quello che ho visto né mi sottrarrò alle responsabilità per le cose che effettivamente ho visto. Però ci sono altri aspetti che preferisco riservare alla magistratura».

 

[…] Alle feste al ranch «c’erano modelle brasiliane, uruguaiane e straniere - racconta ancora -. Non avevo il tempo di creare grandi rapporti con loro, perché il mio lavoro era fare massaggi e subito dopo arrivava un’altra persona. Con alcune, però, si era creato un certo rapporto di fiducia».

 

Erano tutte maggiorenni? Il Fatto è netto nel parlare di minorenni, questione che la testimone avrebbe confermato, ma in diretta Grace afferma di non poterlo confermare: «Non chiedevo i documenti. Il mio lavoro era fare massaggi. Sì, c’erano ragazze dall’aspetto molto giovane, ma non posso dire quanti anni avessero».  […]

nicole minetti

 

Si arriva anche al bambino adottato dalla coppia italiana, del quale Graciela preferisce non parlare per tutelarlo. «Merita rispetto, al di là del fatto che non sto dalla loro parte, ma da quella del bambino e della sua tutela».

 

Descrive un bambino accudito, «bellissimo, gioca tutto il giorno, è educato, parla tre lingue. Per quanto ne so io - e ripeto che non lavoro più lì da un anno - lui stava sempre con la sua tata, Fátima. […]

 

Dopo gli articoli sul suo conto, pubblicati in Italia, in Uruguay si è scatenata su di lei una sorta di shitstorm, con accuse di complicità. Tanto che perfino i suoi figli si sono sentiti esposti. «Mi ha fatto molto male - spiega -. Se sapessero quello che stiamo vivendo proprio per non essere stati complici, non farebbero certi commenti».

 

Poi l’accusa: «Sento che forse la mia testimonianza non è stata protetta molto. Vedevo degli articoli e sembra quasi che fossi io sull’aereo a portare le ragazze. E non è così». Un punto in netto contrasto con l’intervista al Fatto, che citava mappe e screenshot forniti proprio dalla donna per dimostrare il “sistema”.

Giuseppe Cipriani Nicole Minetti

 

[…]

 

E il rapporto con Nicole Minetti? Nell’intervista al Fatto, Graciela la descrive come una “Madama” fredda che selezionava le ragazze. In diretta le parole sono diverse: «All’inizio il rapporto era buono, poi era più una questione di energie. Né bene né male. Forse anche perché io ero la massaggiatrice di Giuseppe. Alla fine il rapporto era praticamente inesistente».

 

Chiuso il collegamento, i giornalisti fanno notare che la vita della donna è stata stravolta: da massaggiatrice per clienti facoltosi, cosa che le consentiva di pagare affitto e provvedere al resto, ora ha perso tutti i suoi incarichi e non sa come mantenere i tre figli. La vicenda potrebbe chiudersi entro la prima settimana di giugno.

 

ranch gin tonic di giuseppe cipriani a punta del este in uruguay

Nei giorni scorsi, intanto, la difesa di Minetti ha smentito la ricostruzione del Fatto, parlando di «oggettiva falsità delle dichiarazioni diffuse» e annunciando il deposito di prove che confermerebbero l’implausibilità della testimonianza raccolta dal quotidiano.

 

Resta così una doppia narrazione: da una parte una donna che conferma un ambiente fatto di feste, modelle e dinamiche non chiare nella tenuta uruguaiana; dall’altra una testimone che oggi sostiene di essere stata trasformata, suo malgrado, nel volto di uno scandalo molto più estremo del racconto che intendeva fare. Ritrovandosi, suo malgrado, vittimizzata una seconda volta.

NICOLE MINETTI CON T SHIRT SENZA SONO ANCORA MEGLIOnicole minetti foto la presse 12nicole minetti foto la presse 13nicole minetti e grazia ricevuta da sergio mattarella - vignetta by vukicVIGNETTA ELLEKAPPA - CARLO NORDIO E NICOLE MINETTInicole minetti foto la presse 11

Ultimi Dagoreport

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...