dago bossi

“ALTRO CHE ‘CAPITAL’, QUI È IL TRIONFO DEL ‘MANOVAL’” – 1996, “IL MESSAGGERO”: DAGO ALL'INSEGUIMENTO DELL'AMPOLLA DEL "DIO PO", LUNGO IL FIUME, FINO A VENEZIA - “IL NUOVO PADANO? DIMENTICARE SUBITO BOSSI E I SUOI CARI. HANNO LA FACCIA BUONA DA SPOSINA, IL FISICO ALLENATO ALLA ZAPPA, L'ESPRESSIONE SOMMESSA, COMPOSTA E, PROVVISORIAMENTE, PERDENTE. NIENTE MANICO, NIENTE GESTACCI, NIENTE VOLGARITÀ. TUTT'INTORNO ARTIGIANI PER BENE, IMPIEGATI COMPOSTI, FAMIGLIOLE TRABALLANTI. L'ABBIGLIAMENTO È IL TRIONFO DEL ‘SOTTOTONO’ AGRICOLO, DEL CONTADINO RAMPANTE, DEL BOTTEGAIO TARTASSATO, ROBA DA UPIM ANNI '50" - "TI ASPETTI GENTE INCAZZATA CON IL COLTELLO TRA I DENTI E TI TROVI DAVANTI DEI POVERI DIAVOLI CON LO STECCHINO IN BOCCA INCAZZATI PER LE "QUOTE LATTE" - SPERI DI VEDERE LO SVELAMENTO DEL SANTO GRAAL, E TI SORPRENDI AD OSSERVARE UN ''SANTO CRAL'': UN TRANQUILLO DOPO-LAVORO DI UN'ITALIA ACQUATTATA IN UNA RIVISITAZIONE NEO-NEOREALISTA DI UNA FESTA DELL'UNITÀ O DI UN PELLEGRINAGGIO AL DIVINO AMORE...” - VIDEO

 

 

IL VERO DRUIDO VESTE ALLA UPIM ANNI ‘50

Roberto D’Agostino per “il Messaggero”, articolo del 1996

 

umberto bossi e l ampolla con l acqua del po

Tenetevi saldi. Trattenete il respiro. Governate lo shock, E nata Padania. E’ femmina, slingua come una vipera, pesa gia ottanta chili.

 

Non è che sia brutta, è solo «casual». Ha un occhio qui, un occhio là, il naso stropicciato, i denti spettinati, i capelli senza riga. E' come se la levatrice, al momento della nascita, si fosse divertita a shakerarla.

 

L'hanno battezzata sulla Riva dei Sette Martiri, in quel di Venezia, ma hanno dovuto chiamare un esorcista in abito scuro. Ora la Bossi-baby è in culla, infiocchettata di rosa e incamiciata di verde, e frigna tranquilla come una lena.

 

carta d'identita' padana di dago 1

Il Diluvio del Po? Acqua passata. Siete felici, avete riposto la camomilla, avete abbracciato la nonna in segno di scampato pericolo?

 

A volte basta poco per sentirsi italiani e guardare al futuro con ottimismo. Adesso che sappiamo di essere accerchiati dai druidi-bresciani e dai celti-triveneti, inquadrati dal Govemo del Sole e protetti dal Dio dell'Acqua, il problema che rimane aperto è uno solo: come vivono i «portabossi»?

 

Come riconoscere un Figlio del Po nella folla dei «los italianos»? E sì, fino a ieri eravamo tutti convinti che fosse un gioco da ragazzi ritagliare al volo l’identikit dell'Homo Padanus sul trucibaido modello Bossi: uno che si avvolge nelle parole come se si impacchettasse, a un certo punto avverte di essersi messo nei guai con la grammatica italiana e ha dei brevi e spruzzanti boccheggiamenti da cefalo sulla spiaggia, con quella faccia tenutaria di uno dei sorrisi più spontanei nella storia dell'odontoiatria: sembra la pubblicità di un dentifricio per doberman.

Indipendenza della Padania: 1996, l’ampolla con l'acqua del Dio Po dal Monviso a Venezia

 

Un tipo capace di tutto, anche trasformare la Coca in Pepsi. L'estetica del Bossi, infatti, ha un'immagine talmente monoblocco, da monolite in pantaloni marroni e pullover para-Missoni, che lo avrebbe individuato anche uno Stevie Wonder senza bastone bianco e cane lupo.

 

L'aria è sempre quella di chi è appena uscito dalla doccia, con quella frangetta perennemente depressa sugli occhi.

 

Effervescente naturale fino alle bollicine (nelle abitudini sessuali), spietato come Rin-tin-tin (nella politica), egocentrico in stile «Dal Po all'eternità» (nella vita sociale), sempre così frenetico davanti a un microfono che fa apparire un battaglione di marines come un gruppo di perdigiorno.

Indipendenza della Padania: 1996, l’ampolla con l'acqua del Dio Po dal Monviso a Venezia

 

 

C’è da dire che il nuovo Padano visto in azione nella mantovana Borgoforte e tra i canali veneziani lascia invece stupefatti. Dimenticare subito Bossi e i suoi cari. Perché gli aficionados del Leone di Padania hanno invece la faccia buona da sposina, il fisico allenato alla zappa, l'espressione sommessa, composta e, provvisoriamente, perdente.

 

Ti aspetti gente incazzata con il coltello tra i denti pronti a fare a fette la nazione dei Gava e dei De Mita, e ti trovi davanti dei poveri diavoli con lo stecchino in bocca. Speri di vedere lo svelamento del Santo Graal davanti a un milione di legaioli, e ti sorprendi ad osservare un Santo Cral di duemila persone.

Indipendenza della Padania: 1996, l’ampolla con l'acqua del Dio Po dal Monviso a Venezia

 

 

Senza ironia: ecco un tranquillo dopo-lavoro  di un'Italia in tuta da ginnastica, con addosso i colori della normalità, acquattata in una imitazione neo-neorealista di una Festa dell'Unità dei Castelli Romani. Altro che «Capital», qui è il trionfo del «Manoval».

 

Niente manico, niente gestacci, niente volgarità. Tutt'intorno artigiani per bene, impiegati composti, famigliole traballanti, agricoltori in preda alle "quote latte".

 

Guarda caso, due persone su una sono anziani, politicamente in preda alla fede bossiana, scesi sulla riva del Po di Borgoforte scambiandolo per un pellegrinaggio al santuario di Loreto.

 

Sono così buoni, così distanti dalle fumisterie dei politicanti romani  che, se potesssero, spruzzerebbero le zanzare padane, opulente come Valeria Marini e moleste come Alba Parietti, di Chanel n.5.

Indipendenza della Padania: 1996, l’ampolla con l'acqua del Dio Po dal Monviso a Venezia

 

 

L'abbigliamento è la spia di un'Italia del ''sottotono'' agricolo, del contadino rampante, del bottegaio tartassato, del pensionato incazzato, tutta roba da Upim anni Cinquanta, pantaloni con la riga fatta con la biro, vestagliette da boscaiola e magliette alla Lollobrigida che nemmeno la Caritas accetterebbe di immagazzinare.

 

Dalla sorgente del Po fino a Venezia, durante le tappe lungo il fiume, le feste e i divertimenti non hanno nulla di eccezionale; è il momento della Ruota della Fortuna per una ressa di vedove socievoli e cotonate, nonnette scopo baby-sitter. vecchietti con fisico da Bergamo-bassa e faccia da briscola sormontata da berretti nordisti della secessione americana.

 

Indipendenza della Padania: 1996, l’ampolla con l'acqua del Dio Po dal Monviso a Venezia

Eccoli, a colpi di gomito, farsi largo per conquistarsi una seggiola di plastica del ristorantino improvvisato... 

 

 

Mai vista tanta gente priva di telefonino, che sbrana polenta e salsicce di mezzo metro, infila il diecimila nel salvadanaio con su scritto «Soldi puliti per la Padania», fa la fila ordinata per acquistare la maglietta di «Sesso, soldi... ma soprattutto secessione», l'orribile portachiavi con la faccia spelacchiata di Gnutti,

 

la camicia verde della Brigata Vipera, lo specchio con la facciona di Bossi e la scritta «Rifletti», la saponetta e il ferma-cravatta, la nuova carta d'identità e la statuetta di Bossi con il braccio ad ombrello, ombrellini biancorossi e fularini biancoverdi.

 

Il pezzo più pregiato è la felpa verde di un nuovo marchio registrato che si chiama «Made in Padania».

 

Tra i duemila aficionados. si contano appena due-picchiatelli-due pronti per il Martedì Grasso, uno vestito da Alberto da Giussano, l'altro camuffato da Passator Cortese.

 

carta d'identita' padana di dago

Girano barzellette anti-Roma Ladrona da secessione mentale: sapete chi è il primo leghista della storia? Nerone! Se poi chiedi delle mattane di Bossi, ti rispondono facendo spallucce: la secessione? "Ma no: lui chiede rosso per ottenere rosa". Pacca sulle spalle, ci vai tranquillo.

 

Domenica mattina, quando viene sbrinata finalmente l'orda giovanile leghista per le calli veneziane per il rito dell'ampolla officiato dal Senatur per la dichiarazione di indipendenza della Padania, si capisce subito che si tratta di una forma di invasione allo scopo di umiliare i turisti tedeschi per mezzo di abiti più vistosi.

 

Famiglie complete di nonni, fidanzantini mano nella mano, ragazzotti col volto dipinto di blu, vecchine cogli occhi allegri. Carrozzine su e tramezzini giú. Alla milizia armata agitata da Bossi, rispondono con delizia ingenua, «ingrottarsi» nella Padania, spiegano, non nasce da un bisogno di ribellione ma piuttosto da un bisogno mistico, biologico di identità, di «camaraderie» di fratellanza, di solidarietà.

Indipendenza della Padania: 1996, l’ampolla con l'acqua del Dio Po dal Monviso a Venezia

 

Eccoci tutti sul Po: spazio-nazione che diventa antro, grotta, rifugio, guscio terra di nessuno. Questi non hanno letto Miglio, ma si sono imparati a memoria Susanna Tamaro.

 

Indipendenza della Padania: 1996, l’ampolla con l'acqua del Dio Po dal Monviso a VeneziaIndipendenza della Padania: 1996, l’ampolla con l'acqua del Dio Po dal Monviso a Venezia

umberto bossi foto lapresse 14banconota padana pontida 1996. banconota padana da cincentmila lireUN MARCO - BANCONOTE PADANEumberto bossi foto lapresse 8umberto bossi con il figlio renzo foto lapresseumberto bossi foto lapresse 9gianfranco fini pierferdinando casini raffaele fitto rocco buttiglione umberto bossi silvio berlusconi 2000 foto lapresse

umberto bossi con i figli al mare foto lapresseumberto bossi foto lapresse 16MINO REITANO DUETTA CON UMBERTO BOSSI A PORTA A PORTA SPECIALE SANREMO 2004 umberto bossi e roberto maroni nel 2005 foto lapresseroberto maroni umberto bossi 1990 foto lapresseumberto bossi e roberto maroni foto lapresse UMBERTO BOSSI UMBERTO BOSSI IN CANOTTASILVIO BERLUSCONI E UMBERTO BOSSI UMBERTO BOSSI CON I SUOI FIGLI DANIELA CANTAMESSA E UMBERTO BOSSIBANCONOTE PADANE. gianfranco fini e umberto bossi nel 2001 foto lapresseumberto bossi nel 2001 foto lapresserita forte e umberto bossi 1990 foto lapresseumberto bossi foto lapresse 2umberto bossi foto lapresse 3umberto bossi nel 1998 foto lapresseumberto bossi con roberto maroni alla festa della lega nord 2017 foto lapressebanconota padana con marco formentini umberto bossi foto lapresse 1umberto bossi foto lapresse 18umberto bossi foto lapresse 5umberto bossi foto lapresse 7umberto bossi alla festa della lega nord 2017 foto lapresseumberto bossi nel 2001 foto lapresseumberto bossi e gianfranco fini nel 2002 foto lapressegiulio tremonti e umberto bossi 2001 foto lapresseumberto bossi foto lapresse 6fedele confalonieri umberto bossi foto lapresseumberto bossi e silvio berlusconi nel 2000 foto lapresseumberto bossi foto lapresse 17umberto bossi saluta paolo gentiloni 2018 foto lapressefedele confalonieri - umberto bossi BANCONOTE PADANEumberto bossi a pontida - foto lapresse

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…