rider

C’È POCO DAI RIDER – I FATTORINI DELLE PIATTAFORME DI DELIVERY COME GLOVO E DELIVEROO, FINITE SOTTO CONTROLLO GIUDIZIARIO CON L’ACCUSA DI SFRUTTAMENTO, VENGONO ASSUNTI COME LAVORATORI AUTONOMI, MA SONO DI FATTO DEI DIPENDENTI: OLTRE IL 72% LAVORA TRA I SEI E I SETTE GIORNI A SETTIMANA, CON TURNI FINO A 12 ORE AL GIORNO E 60 KM PERCORSI IN UNA GIORNATA – UNA PARACULATA PER PAGARE I RIDER CON STIPENDI DA FAME (OLTRE LA METÀ DICHIARA DI GUADAGNARE TRA I 2 E I 4 EURO L’ORA), SENZA GARANTIRE TUTELE COME FERIE, MATERNITÀ E TFR O PAGARE LE SPESE IN CASO DI INFORTUNI SUL LAVORO (CHE SONO MOLTO FREQUENTI) – IL RACCONTO DI UN RIDER DI MILANO: “UNA VOLTA FUI INVESTITO DA UN’AUTO, MI RUPPI SPALLA E BACINO, NON LAVORAI PER UN ANNO. DA DELIVEROO NON HO VISTO UN CENTESIMO…”

 

 

 

1 - LA VITA IN BICI DI SAID: «ATTRAVERSAI LA CITTÀ E IL CLIENTE SI LAMENTÒ PER I SURGELATI SCIOLTI» «IL MIO AMICO AGGREDITO PER LA PIZZA FREDDA»

Estratto dell’articolo di Alessio Di Sauro per il “Corriere della Sera”

 

RIDER DELIVEROO

È ubiquo, è multitasking, a suo modo è anche poliglotta. Mentre guida controlla l’applicazione delle chiamate, mentre citofona armeggia col navigatore per verificare la distanza della successiva destinazione, e mentre domanda il codice di consegna racconta. Di sé, del suo lavoro, delle sue giornate in sella a uno scooter e con la sola compagnia di un algoritmo e un palmare, dei 5 anni passati a raccogliere arance a due euro all’ora negli agrumeti di Foggia prima di cambiare caporale e riciclarsi da rider nella grande Milano. […]

 

RIDER - CONSEGNE A DOMICILIO

[…]  Said di anni ne ha 40 […] L’anonimato impone che il suo sia un nome fittizio; quel che è invece reale è la cifra con cui dal 2018 galleggia a partita Iva nel capoluogo lombardo effettuando consegne dalle 10 di mattina a mezzanotte. «A dicembre, con il picco delle consegne, si può arrivare addirittura a 20 ordini al giorno, 1.400 euro al mese — spiega —. Invece ad agosto, con la città deserta, non si superano i 500». […]

 

La consuetudine sta nel mezzo: tra i 900 e i mille euro, stima al rialzo. Di questi, poco meno della metà vengono spediti ogni mese a genitori, moglie e due figlie a Peshawar, nel suo Pakistan; altri 400 servono per pagare l’affitto del posto letto in zona Certosa — camera doppia e appartamento condiviso con altri quattro lavoratori. […]

 

RIDER - CONSEGNE A DOMICILIO

Con quel che ne avanza vive. O meglio, sopravvive. «Prima lavoravo per Glovo, 2,50 a consegna — racconta —. Deliveroo ne paga di base 3,60, ma in compenso l’area da servire è molto più vasta». In effetti ha appena recapitato due hamburger da Porta Genova a Sesto San Giovanni, ma i 10 chilometri di tragitto tra la Darsena milanese e l’hinterland Nord dell’ex Stalingrado d’Italia impallidiscono rispetto ai 35 sobbarcatisi per consegnare una spesa completa dal dark store di piazzale Loreto a Monza. «E il cliente si lamentò pure che i surgelati si stavano sciogliendo — sospira —. Ma abbiamo bisogno di lavorare, non possiamo permetterci lamentele».

RIDER - CONSEGNE A DOMICILIO

 

[…]«Un mio collega è stato aggredito da un cliente a cui si era freddata la pizza — aggiunge —. Ma è impossibile lamentarsi con l’azienda, non abbiamo nessun contatto con loro. Per loro non siamo uomini ma solo numeri». […] «Ho risparmiato per anni, l’unica alternativa è modificare illegalmente un’e-bike per andare più veloce». […] «Una volta fui investito da un’auto, mi ruppi spalla e bacino, non lavorai per un anno —ricorda —. I colleghi fecero una colletta per prestarmi del denaro. Da Deliveroo invece non ho visto un centesimo». […]

 

2 - FANNO 60 KM AL GIORNO E C'È CHI NON STACCA MAI IN 40 MILA SULLE STRADE: PIÙ DEL 50% È IMMIGRATO

Estratto dell’articolo di Diana Cavalcoli per il “Corriere della Sera”

 

RIDER

Li chiamano «gli schiavi del pedale». Una definizione cruda che racconta un modello di lavoro tornato al centro del dibattito pubblico negli ultimi mesi, con i rider e le loro biciclette diventati simbolo del precariato nell’era dell’algoritmo. Ma chi sono e quanti sono i ciclofattorini in Italia?

Per rispondere a queste domande ci viene in soccorso l’ultimo report Inapp, che stima in circa 30 mila i rider attivi nel nostro Paese.

 

Secondo la Procura di Milano, tuttavia, il numero reale sarebbe superiore: circa 40 mila. Nella maggior parte dei casi si tratta di lavoratori stranieri e migranti, impiegati dalle tre principali piattaforme di delivery presenti nel Paese: Glovo e Deliveroo — entrambe coinvolte nelle inchieste della Procura — e Just Eat.

 

A raccontare chi sono i rider è però l’indagine di Nidil Cgil in cui si legge che il 91,7% è uomo con un’età compresa tra i 21 e i 39 anni (63,4%). Tra gli stranieri prevale la nazionalità pakistana, che da sola rappresenta il 25,1% del totale, seguita da lavoratori provenienti da Afghanistan, Bangladesh, India e Iran. […]

 

Rider

Lavoratori che oggi vengono inquadrati dalle piattaforme o come dipendenti o come autonomi. Con differenze marcate tra le diverse piattaforme. Dal 2022 Just Eat ha adottato un modello unico, inquadrando i ciclofattorini come lavoratori dipendenti: una paga oraria media di circa 9 euro e l’applicazione del contratto della logistica, che garantisce tutele come ferie, maternità e Tfr. La maggioranza dei rider, però, continua a essere classificata come lavoratore autonomo, con compensi legati al numero di consegne effettuate. Secondo Nidil Cgil, il 56,3% dichiara di guadagnare tra i 2 e i 4 euro lordi a consegna.

 

È su questo terreno che si concentrano le contestazioni della Procura di Milano, che riguardano sia i livelli retributivi sia il tema della subordinazione. Le piattaforme, infatti, sono governate da algoritmi che orientano e vincolano l’attività dei rider: impongono tempi di consegna, tracciano le diverse fasi del lavoro (tramite Gps e registri digitali) e trasformano questi dati in sistemi di valutazione delle performance.

 

Rider

Un meccanismo che può penalizzare i lavoratori meno efficienti, influenzando l’accesso agli incarichi e la distribuzione degli ordini.

 

[…] Il 72,9% lavora tra i sei e i sette giorni a settimana, con un impegno che può arrivare fino a 12 ore al giorno e 60 chilometri percorsi in una giornata. In sella, del resto, l’obiettivo è raggiungere un numero elevato di consegne — superiore a otto nel 61,7% dei casi — per arrivare, nei casi migliori, a sfiorare 800-1000 euro mensili. […]

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