MA COME SI FA A CAMPARE CON 750 EURO AL MESE? SECONDO L’INPS, IN ITALIA IL 47,5% DELLE PENSIONI, OVVERO 9,7 MILIONI SU OLTRE 21,25 MILIONI, È INFERIORE A 750 EURO AL MESE - IL 22,4% DEI TRATTAMENTI SONO TRA I 750 E I 1.499 EURO MENTRE APPENA IL 6,5% SUPERA I TREMILA EURO AL MESE – RISPETTO AL PRIMO GENNAIO DEL 2025, NEL 2026 SI È REGISTRATO UN LIEVE AUMENTO DELLE PENSIONI (+0,6%): L’ANNO SCORSO È STATO EROGATO L’IMPORTO COMPLESSIVO DI 353,5 MILIARDI DI EURO...
INPS, 9,7 MILIONI DI PENSIONI INFERIORI A 750 EURO AL MESE
(ANSA) - Il 47,5% delle pensioni vigenti a inizio 2026, quindi 9,7 milioni su oltre 21,25 milioni di trattamenti, è inferiore a 750 euro al mese. Tra queste 4.091.750 prestazioni sono legate al reddito.
Lo si legge nell'Osservatorio Inps sulle pensioni vigenti e liquidate che da quest'anno comprende anche la gestione dei dipendenti pubblici. Per il reddito complessivo da pensione bisogna guardare non ai trattamenti ma ai beneficiari che in molti casi hanno più pensioni.
Il 22,4% dei trattamenti (4.755.025) sono tra i 750 e i 1.499,99 euro mentre appena il 6,5% (1.385.934 trattamenti) supera i i tremila euro al mese. Per le donne le pensioni inferiori a 750 euro sono 6.367.348, il 53,7 dei trattamenti erogati alle femmine mentre per i maschi le pensioni nella fascia più bassa sono 3.336.668, il 35,5 delle prestazioni ricevute dai maschi. Per le donne le pensioni superiori a 3mila euro sono appena il 2,4% del totale (279.155) mentre per gli uomini sono l'11,8% (1.106.779 assegni).
FINESTRE PENSIONI - VIGNETTA BY ROLLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA
INPS, NEL 2026 OLTRE 21,25 MILIONI DI PENSIONI, +0,6%
(ANSA) - Al primo gennaio 2026 l'Inps registrano complessivamente 21.257.999 pensioni vigenti, in lieve aumento (+0,6%) rispetto al primo gennaio del 2025. Lo segnala L'Inps spiegando che il 79,2% dei trattamenti (16.840.238) è di natura previdenziale e il 20,8% (4.417.761) di natura assistenziale.
L'importo complessivo annuo riferito al 2025 ammonta a 353,5 miliardi di euro, di cui 325,0 miliardi erogati dalle gestioni previdenziali (+2,3% rispetto all'anno precedente) e 28,5 miliardi da quelle assistenziali (+5,6% rispetto all'anno precedente).
Oltre la metà delle pensioni (53,8%) è in carico alle gestioni dei lavoratori dipendenti. In particolare, il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti gestisce il 36,7% delle pensioni totali e il 41,6% degli importi in pagamento mentre la Gestione Dipendenti Pubblici eroga il 14,9% delle pensioni e rappresenta il 26,6% degli importi corrisposti.
Per i fondi integrativi ci sono il 2,2% degli assegni e il 3,3% degli importi. Le gestioni dei lavoratori autonomi erogano il 23,9% delle pensioni, con un importo in pagamento pari al 18% del totale, mentre le gestioni assistenziali rappresentano il 20,8% delle prestazioni, per un importo pari all'8,1% del totale.
Nel corso del 2025 sono state liquidate 1.540.943 nuove pensioni delle quali il 54,2% di natura previdenziale. Gli importi annualizzati destinati a queste nuove prestazioni ammontano complessivamente a 18,6 miliardi di euro, pari a circa il 5,3% dell'importo totale delle pensioni in pagamento al 1° gennaio 2026.
Con riferimento alle categorie, tra le prestazioni previdenziali prevalgono le pensioni di vecchiaia (70,7%, di cui il 54,8% erogato a uomini), seguite da quelle ai superstiti (24,5%, con il 13,6% a uomini) e da quelle di invalidità previdenziale (4,9%, con il 59,1% a uomini). Per la vecchiaia nelle prestazioni previdenziali si sono spesi 265.761,2 milioni (l'81,8% del totale).
All'interno della vecchiaia 198.572,5 milioni (il 61,1% del totale) sono stati spesi per pensioni nate come anticipate e 67.188,7 milioni per assegni liquidati all'età di vecchiaia (il 20,7%% del totale). Il 65,6% delle pensioni anticipate , quasi due su tre, è erogato a uomini. Nella vecchiaia è erogato agli uomini solo il 39,5% degli assegni.
Le prestazioni di tipo assistenziale sono costituite prevalentemente da trattamenti di invalidità civile (79,3%, con il 42,3% a uomini), mentre il restante 20,7% è rappresentato da pensioni e assegni sociali (38,2% a uomini). Dal punto di vista territoriale, il 47,8% delle pensioni è erogato nel Nord Italia, il 30,9% nel Sud e Isole e il 19,3% nel Centro, mentre l'1,8% è destinato a residenti all'estero.




