asintomatico

MA QUANTI SONO GLI ASINTOMATICI? – L’EPIDEMIOLOGO CARLO LA VECCHIA: “È PRESUMIBILE CHE I POSITIVI SIANO ALMENO UN MILIONE IN ITALIA, A FRONTE DEI 351MILA ACCERTATI. NON È NECESSARIAMENTE UN FATTO NEGATIVO, PERCHÉ VUOL DIRE CHE LA LETALITÀ È PIÙ CONTENUTA” – NORMALMENTE CHI NON HA SINTOMI HA UNA CARICA VIRALE PIÙ BASSA, MA CI SONO PERSONCE CHE ANCHE SE STANNO BENE POSSONO DIVENTARE “SUPER DIFFUSORI”

Alessandra Corica per “la Repubblica”

 

CARLO LA VECCHIA

Due su tre non sanno di esserlo. «Perché, al momento, i positivi è presumibile che siano almeno un milione in Italia, a fronte dei 351 mila accertati », stima l' epidemiologo Carlo La Vecchia, ordinario alla Statale di Milano. Persone molto spesso giovani, che portano in giro il virus pur senza saperlo, con il rischio di contagiare chi incontrano. In alcuni casi con maggiore efficacia, visto che possono avere - seppur a zero o pochissimi sintomi - una carica virale talmente alta da meritarsi il titolo di super- spreaders, super diffusori.

 

SILVIO BRUSAFERRO

Eccola, una delle incognite maggiori dell' attuale andamento dell' epidemia di Sars-Cov-2 in Italia: «Gli asintomatici e i paucisintomatici sono in aumento, bisogna porre attenzione », ha detto nei giorni scorsi il presidente dell' Iss Silvio Brusaferro.

 

Se allora gli studi sono ancora in corso sul perché, in alcuni casi, il virus non determini l' insorgere della malattia, una cosa già certa è che sono in grado, pur senza mostrare segni della malattia, di infettare altre persone. Talvolta, con numeri sopra la media: «Il punto di partenza è la distinzione tra malattia e infezione - chiarisce allora Vittorio Sambri, microbiologo dell' università di Bologna e della Ausl Romagna - dato che ci sono situazioni in cui un soggetto è infetto ma non malato.

 

ASINTOMATICO

Normalmente questa distinzione è basata sulla carica virale, perché più è alta più è probabile che il soggetto sviluppi la malattia. In alcuni casi però ci sono soggetti con pochi sintomi che hanno comunque una carica virale sostenuta: sono i "super-diffusori" che, nella totale inconsapevolezza di avere il virus, lo diffondono. Anche se il vero problema, alla base dell' attuale situazione epidemica, rimangono comunque i comportamenti poco prudenti di molte persone, di cui abbiamo pagato e paghiamo ancora lo scotto».

 

coronavirus ospedale di varese

Secondo le ultime stime dell' Iss gli asintomatici, sulle diagnosi fatte tra il 20 luglio e il 20 ottobre, sono il 56 per cento. «Ma questo dato si alza man mano che si abbassa l' età dei contagiati, che più sono giovani e più spesso hanno pochi sintomi, se non nessuno - spiega Guido Poli, ordinario di Patologia generale all' università Vita Salute-San Raffaele di Milano, e presidente del Patto trasversale per la scienza - Il dato epidemiologico di riferimento è che il 20 per cento delle persone infettate è responsabile dell' 80 per cento dei contagi: in questo 20 per cento una buona fetta è rappresentata da asintomatici.

 

Coronavirus - Data di insorgenza dei sintomi nei primi casi positivi

Non bisogna parlare però solo di super diffusori: altrettanto importanti, infatti, sono quegli eventi di "super diffusione" che possono portare al contagio di molte persone in un' unica occasione. Un esempio recente è quello che ha visto numerose infezioni alla Casa Bianca, Trump compreso, dopo la presentazione della nuova giudice della Corte suprema. L' importanza di monitorare eventi di questo tipo è stata di recente descritta da una infografica pubblicata sulla rivista Science ».

 

Ma quanti sono gli asintomatici?

«L' ipotesi è che in realtà gli attualmente positivi siano molti di più di quanto non sia accertato, da tre a cinque, sei volte - dice l' epidemiologo La Vecchia - . Questo, però, non necessariamente è un fatto negativo, perché vuol dire che comunque il virus sta circolando molto, ma con letalità più contenuta.

CARLO LA VECCHIA

 

E con una prospettiva futura di maggiore difficoltà di diffusione». In generale, però, quello degli asintomatici è un capitolo ancora oggetto di studio. È cauto, allora, sulla possibilità che possano avere una carica virale alta, Pierluigi Viale, direttore delle Malattie infettive del Sant' Orsola di Bologna: «Di norma la carica virale è direttamente proporzionale alla gravità dei sintomi, e quindi un paziente malato con sintomi è più infettante di un paziente asintomatico.

 

Un discrimine però sono sempre i comportamenti e le condizioni di vita: anche se asintomatiche, se delle persone infette vivono con diverse altre persone o non attuano comportamenti di cautela e distanziamento, possono contagiare diversi altri soggetti. Lo dimostrano anche i numeri giornalieri: a ieri oltre 31mila nuovi contagi, ma con solo un migliaio di ricoveri in più del giorno prima».

Coronavirus - Distribuzione geografica dei casi - date di insorgenza dei sintomi in Lombardia CORONAVIRUS - OSPEDALE

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)