dario amodei sam altman donald trump

“LA NOSTRA COLPA È NON AVER LODATO LO STILE DITTATORIALE DI TRUMP, COME HA FATTO SAM ALTMAN” - DARIO AMODEI, IL CEO DI ANTHROPIC, ATTACCA IL COATTO DELLA CASA BIANCA E IL CAPO DI OPENAI DOPO LO STOP ALLA COLLABORAZIONE CON IL PENTAGONO (AMODEI SI RIFIUTAVA DI USARE IL SUO PROGRAMMA DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE, “CLAUDE”, PER SCOPI MILITARI) – DOPO CHE OPENAI HA RIMPIAZZATO ANTHROPIC, ACCETTANDO LE CONDIZIONI DEL DIPARTIMENTO DELLA GUERRA USA, MIGLIAIA DI UTENTI HANNO DISINSTALLATO IL PROGRAMMA E ADESSO ALTMAN RISCHIA ANCHE DI PERDERE L’INVESTIMENTO DA 110 MILIARDI DI DOLLARI DA NVIDIA VISTO CHE…

 

Estratto dell’articolo di Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

 

DARIO AMODEI

A una settimana dalla rottura tra Anthropic e il Pentagono, col governo Usa che ha messo sulla «lista nera» l’azienda di Dario Amodei, accusata da Trump di essere «woke, di estrema sinistra», non solo i militari continuano a usare massicciamente la sua intelligenza artificiale, Claude, nella guerra in Iran, ma il ministero della Guerra avrebbe ripreso a negoziare con l’azienda di San Francisco. Lo sostengono il Financial Times e Bloomberg secondo i quali le forze armate non vogliono perdere la tecnologia Claude.

 

Anche se, sempre Bloomberg, in serata ha diffuso la notizia secondo cui il Pentagono avrebbe già ufficializzato la messa al bando di Anthropic. […]

 

D’altra parte è tutto da vedere come influirà su un eventuale ritorno al dialogo dietro le quinte la pubblicazione da parte del sito The Information di una nota aziendale interna nella quale Amodei sostiene che la rottura col Pentagono è stata dovuta, più che alla sua richiesta di impegni a non usare tecnologia Anthropic per sviluppare armi totalmente autonome e sistemi di sorveglianza di massa, al fatto che lui, a differenza degli altri industriali del settore, non ha fatto donazioni al presidente e «non ha lodato lo stile dittatoriale di Trump come ha fatto, invece, Altman».

 

Di più: Amodei definisce puro teatro le garanzie che Altman, che si è offerto di sostituire Anthropic con l’intelligenza artificiale di ChatGpt, avrebbe negoziato col Pentagono: «Una formulazione che lascia ampi varchi: il ministero della Guerra ha ottenuto quello che voleva».

donald trump e pete hegseth

 

[…]  Amodei, però, in pubblico si è sempre detto orgoglioso di collaborare coi militari per la sicurezza nazionale e ha sostenuto di aver solo chiesto garanzie per casi estremi, come ha fatto Altman.

 

Ci sono circostante oggettive che spingono le due parti a inghiottire parecchi rospi: i militari hanno comunque bisogno della tecnologia di Claude, mentre Amodei è consapevole che la rapidissima crescita di Anthropic (prima della bufera all’azienda era attribuito un valore di 380 miliardi di dollari con un fatturato più che raddoppiato negli ultimi mesi) rischia un brusco stop se il governo Usa darà veramente seguito alla messa al bando dell’azienda. […]

 

SAM ALTMAN DARIO AMODEI

Ma, se va fino in fondo, Trump crea una situazione paradossale. Basti dire che di questa crisi si sta già avvantaggiando l’intelligenza artificiale di DeepSeek: azienda cinese ma che, a differenza di Anthropic, non è stata catalogata dal Pentagono supply chain risk . Le imprese Usa possono, quindi, usarla liberamente. […]

 

Negli ultimi giorni gli utenti Usa della rete cinese sono aumentati del 20 per cento: tra i nuovi abbonati molti utenti che hanno abbandonato ChatGpt di OpenAI. Sam Altman e la sua azienda appaiono i grandi sconfitti: Sam, noto per la sua astuzia, stavolta ha esagerato, lavorando dietro le quinte col Pentagono per cercare di sostituire Anthropic mentre in pubblico lodava gli scrupoli etici di Amodei.

 

Quando si è reso conto che l’accordo coi militari annunciato venerdì sera, poche ore dopo la rottura del governo con Anthropic, aveva fatto infuriare i dipendenti di OpenAI e anche gli utenti di Chat Gpt, con milioni di esodi verso le piattaforme concorrenti, Altman han chiesto al Pentagono di riaprire il negoziato e ha fatto pubblicamente mea culpa: ha ammesso di aver sbagliato nell’affrettarsi a firmare un accordo ora definito insoddisfacente. Poi una considerazione umiliante: “Il nostro approccio è apparso opportunistico e approssimativo”.

 

pete hegseth donald trump 2

Ma, come detto, la rinegoziazione col Pentagono è già stata bollata da Amodei come uno spettacolino teatrale “a beneficio di dipendenti creduloni di OpenAI”. Per lui piove sul bagnato. Pochi giorni fa aveva annunciato un investimento da 110 miliardi in OpenAI guidato da Nvidia. Ma ieri Jensen Huang, capo del gigante dei processori, ha detto che forse l’operazione non si farà, visto che la società di Altman sta per sbarcare in Borsa.

Dario AmodeiDario Amodeidario amodei

 

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