putin zelensky burns

DIETRO LA RESISTENZA UCRAINA C’E’ LA CIA: DALLA DIFESA AEREA ALLA PROTEZIONE DI ZELENSKY, IL SOSTEGNO USA A KIEV - GLI STATI UNITI HANNO EVITATO CHE LE TRUPPE DI MOSCA NEUTRALIZZASSERO IL GOVERNO UCRAINO CON L’UCCISIONE DI ZELENSKY, INFORMANO KIEV SULLA POSIZIONE ESATTA DELLE UNITÀ RUSSE: QUESTO SPIEGA PERCHÉ È MORTO UN NUMERO ELEVATO DI UFFICIALI E GENERALI DI MOSCA. I RUSSI, PERÒ, STANNO GUADAGNANDO POSIZIONI AL SUD - IL PROBLEMA DELLE SCORTE DI ARMI

Andrea Marinelli e Guido Olimpio per corriere.it

 

PUTIN ZELENSKY

Dopo una giornata cruciale, quella del 26 aprile, in cui si è alzata ulteriormente la tensione fra Russia e Occidente, la battaglia sul campo e quella di propaganda e comunicazione sono sempre più aggrovigliate. Le dichiarazioni di Londra e Washington — gli attacchi «legittimi» degli ucraini in Russia, che va indebolita — hanno portato alla minaccia di Mosca, ovvero colpire anche quei Paesi Nato che forniscono armi a Kiev.

 

Due giorni fa, l’esercito di Vladimir Putin aveva intanto colpito la rete ferroviaria ucraina, minacciando le linee dei rifornimenti e della diplomazia, ma già martedì i treni erano di nuovo pienamente operativi. Rispetto a martedì, emergono tre aspetti: intelligence, scorte e notizie dal campo.

BURNS

 

L’intelligence

Sullo scambio di informazioni tra la Cia e Kiev si è scritto molto: è una collaborazione che gli americani hanno definito rivoluzionaria, e per alcuni aspetti è persino pubblica. Molti dettagli sono già stati rivelati ma altri se ne aggiungono, un passo alla volta, rivelando le tappe del conflitto. Secondo la rete televisiva statunitense Nbc, gli ucraini sarebbero riusciti a distruggere un aereo russo che stava trasportando soldati verso lo scalo di Hostomel grazie alle coordinate ricevute dagli Stati Uniti: il cargo faceva parte della prima ondata d’assalto nella zona della capitale, e molti militari russi sarebbero morti nell’attacco.

 

volodymyr zelensky conferenza stampa nella metropolitana di kiev 7

Queste informazioni forniscono nuovi dettagli a una storia già nota, quella dello scalo nel nordovest della capitale. Durante la prima notte di guerra, le truppe speciali russe avevano infatti tentato di conquistare l’aeroporto con l’obiettivo di creare una testa di ponte e favorire l’afflusso di rinforzi con gli aerei: quelle unità avrebbero dovuto anche neutralizzare il governo di Kiev e — probabilmente — uccidere Zelensky, ma ad aspettarle avevano trovato gli ucraini.

 

 

A proposito del presidente ucraino, Nbc precisa che il servizio segreto americano contribuisce alla sua sicurezza, suggerisce come proteggerne i movimenti, cerca di impedirne la localizzazione, probabilmente fa ricorso anche ad apparati elettronici per evitare le intercettazioni e il tracciamento.

 

william burns capo della cia

Al tempo stesso, la Cia si preoccupa che la catena di comando della resistenza possa continuare a funzionare anche in situazione d’emergenza. Gli americani, inoltre, suggeriscono agli ucraini come e dove muovere i sistemi anti-aerei o i caccia , per evitare che vengano colpiti. È stata anche questa condivisione di informazioni in tempo quasi reale che ha ostacolato il tentativo dell’Armata di ottenere la superiorità aerea. «La cooperazione ha avuto un impatto a livello tattico e strategico», ha spiegato un anonimo funzionario americano all’emittente. «Ci sono diversi esempi che chiariscono come questo abbia fatto davvero la differenza».

 

Oltre a fornire immagini satellitari, poi, la Cia informa gli ucraini sulla posizione esatta delle unità russe e questo, sostengono alcuni analisti, spiegherebbe perché durante la guerra è morto un numero particolarmente elevato di ufficiali e generali di Mosca. C’è infine un aspetto che illustra i passi avanti fatti da Washington nel conflitto: se all’inizio si sono mossi con circospezione, aiutando gli ucraini ma cercando al tempo stesso di non provocare il Cremlino, a un certo punto gli Stati Uniti hanno accelerato . Fino all’inizio di aprile, l’indicazione del direttore dell’intelligence americana Avril Haines era di non condividere informazioni che aiutassero Kiev a riconquistare i territori del Donbass conquistati dai russi o che permettessero di colpire in Crimea, annessa militarmente da Putin nel 2014. Ad aprile è arrivata la svolta, accompagnata anche dalle forniture di armi alle unità impegnate nella regione orientale dell’Ucraina.

 

 

Le scorte

RAZZI UCRAINA

Proprio la svolta nelle forniture di armi ha portato spesso gli esperti a interrogarsi sulle scorte: ci sono abbastanza armi per continuare a rifornire gli ucraini a questo ritmo? Finora sono stati inviati in Ucraina oltre 5 mila Javelin anti-carro e 1.400 Stinger anti-aereo, fondamentali per la resistenza, che hanno però sguarnito le scorte americane: ci vorranno anni, aveva notato il Center for Strategic and International Studies, per rifornirle di nuovo. Due settimane fa, la Casa Bianca ha incontrato gli amministratori delegati degli otto principali produttori di armi americani — fra queste Raytheon Technologies, Lockheed Martin, Northrop Grumman e Boeing — per avere rassicurazioni e invitarli ad accelerare la messa a punto in vista di un lungo conflitto .

 

LA SITUAZIONE IN UCRAINA E LE ARMI OCCIDENTALI

Ora, rivela il sito Defense One, l’ad di Raytheon ha spiegato che non riuscirà a intensificare la produzione di Stinger almeno fino al 2023: erano 18 anni che l’azienda non ne realizzava per il Pentagono e adesso mancano le componenti per costruirli. «Abbiamo una riserva limitata di materiale», ha rivelato martedì l’ad George Hayes in una telefonata con gli analisti finanziari. «Dovremo metterci giù e ridisegnare parte dell’elettronica del missile e del suo sistema di guida». Raytheon, ha spiegato, sta costruendo nuovi missili in una fabbrica dell’Arizona, ma la linea produttiva può sostenerne soltanto un numero limitato.

 

Il campo

Non sono bollettini della vittoria del Cremlino, ma ammissioni di Kiev. I russi conquistano altri villaggi nella regione orientale e alcune posizioni a sud. A determinare i successi alcuni fattori.

 

1) A est l’Armata avanza su più assi, con formazioni in parallelo che riescono a sostenersi reciprocamente. Il settore è quello di Izyum-Rubizhne. Un’azione più coordinata ed efficace. Probabilmente il generale Alexandr Dvornikov è riuscito a correggere alcuni degli errori di «impostazione» emersi durante la missione su Kiev.

 

 

BOMBE AL FOSFORO SU AVDIIVKA

2) Come sottolinea l’istituto Isw, gli ucraini non erano preparati a sostenere un assalto dalla regione di Kharkiv verso il Donbass .

 

3) Gli invasori, non solo bombardano in modo esteso, ma cercano di neutralizzare i pezzi d’artiglieria dei difensori. Un report britannico ha sottolineato un aspetto: secondo i comandanti ucraini a fermare l’attacco alla capitale non sono stati gli anti-carro ma il tiro preciso dell’artiglieria sulle colonne. Ecco perché la Nato ha aumentato le forniture di questa componente. Sono già stati schierati diversi M777 americani — cannoni trainati —, sistemi lanciarazzi a lunga gittata e con munizioni guidate, semoventi d’origine diversa.

 

È ancora prematuro dire se i vantaggi acquisiti in questi giorni dagli invasori possano trasformarsi in un successo ampio, con un futuro accerchiamento di unità ucraine. Non tutti gli osservatori appaiono convinti, anche se a volte giudizi di esperti preparati sembrano risentire di «pregiudizi».

BOMBE AL FOSFORO SU AVDIIVKA William Burns

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