DISFUNZIONE RETTILE – A BARI, I CARABINIERI HANNO TROVATO DIVERSE ANACONDE LUNGHE CINQUE METRI, PITONI, BOA E PERFINO UN CAIMANO, NASCOSTI DIETRO UNA FINTA PARETE NEL SEMINTERRATO DI UNA PALAZZINA – IL PROPRIETARIO DEL RETTILARIO CLANDESTINO È UN PLURIPREGIUDICATO, ATTUALMENTE IRREPERIBILE, CHE UTILIZZAVA I BESTIONI PER INTIMIDIRE I SUOI RIVALI E PER OSTENTARE IL SUO POTERE – TRA GLI ANIMALI RINCHIUSI, C’ERA ANCHE UN CAIMANO DI UN METRO E MEZZO CHE ERA STATO MESSO IN UN CONGELATORE TRASFORMATO IN ACQUARIO DI FORTUNA… - VIDEO

Da www.dire.it

 

rettilario clandestino scoperto a bari 5

Diverse anaconda lunghe cinque metri, pitoni, boa e perfino un caimano: erano tutti nascosti in un locale seminterrato trasformato in un rettilario clandestino di animali esotici e pericolosi, occultato dietro una parete fittizia in una palazzina condominiale. È la scoperta effettuata dai Carabinieri del Nucleo CITES di Bari, con il supporto dei militari del Nucleo Carabinieri Parco di Altamura, nel corso di un’operazione di controllo del territorio finalizzata al contrasto della detenzione illegale di fauna esotica.

 

rettilario clandestino scoperto a bari 3

L’intervento, eseguito nell’abitato di Sannicandro di Bari, ha portato alla luce la presenza di numerosi esemplari di rettili di grandi dimensioni, appartenenti a specie considerate potenzialmente pericolose per l’incolumità pubblica, nonché protette dalla Convenzione di Washington (CITES) che tutela le specie in pericolo di estinzione, detenuti illegalmente e in condizioni incompatibili con le loro esigenze etologiche.

 

GLI ESEMPLARI TROVATI E LA LORO PERICOLOSITÀ

Nel dettaglio, è rinvenuto e sottoposto a sequestro un semplare di Caimano dagli occhiali (Caiman crocodilus) della lunghezza di oltre 1,5 metri, detenuto all’interno di un congelatore a pozzetto adibito ad acquario di fortuna. Appartenente all’ordine dei Crocodilia, è un predatore selvatico dotato di mascelle estremamente potenti e comportamento potenzialmente aggressivo; la sua presenza in ambito domestico, in assenza delle prescritte autorizzazioni e di adeguate misure di sicurezza, rappresenta un concreto pericolo per l’incolumità pubblica.

 

rettilario clandestino scoperto a bari 4

Il rettilario, poi, ospitava un esemplare di Varano d’acqua (Varanus salvator) della lunghezza di circa 1,5 metri, rettile di notevoli dimensioni dotato di artigli e morso potenzialmente pericoloso. E ancora: due esemplari di Anaconda verde (Eunectes murinus), lunghi circa 5 metri e del peso di circa 60 kg ciascuno, tra i serpenti più grandi e potenti al mondo, capaci di esercitare una forza di costrizione estremamente elevata.

 

Un esemplare di Anaconda gialla (Eunectes notaeus); un esemplare di Anaconda boliviana (Eunectes beniensis); quattro esemplari di Pitone birmano (Python bivittatus) della lunghezza di circa 3 metri ciascuno e quattro esemplari di Boa costrittore (Boa constrictor), lunghi dai 2 ai 3 metri ciascuno, specie nota per le sue dimensioni considerevoli e, al pari dei sopra citati pitoni birmani, con capacità di immobilizzare le prede tramite costrizione.

 

Specie come anaconda, pitoni e grandi boa, caratterizzate da dimensioni imponenti e da una notevole forza di costrizione, possono risultare estremamente pericolose se detenute da privati senza le necessarie competenze, autorizzazioni e strutture idonee, con rischi significativi sia per i detentori sia per la collettività.

rettilario clandestino scoperto a bari 2

 

I RETTILI COME STRUMENTO DI INTIMIDAZIONE E OSTENTAZIONE DEL POTERE CRIMINALE

Gli accertamenti effettuati hanno evidenziato che i rettili erano detenuti in assenza della prescritta documentazione CITES (Convention on International Trade of Endangered Species) e in condizioni igienico-sanitarie e ambientali non compatibili con la loro natura, all’interno di spazi improvvisati e non idonei alla custodia di specie di tali dimensioni e pericolosità, che non garantiscono la necessaria tutela del benessere degli animali.

 

Tutti gli esemplari sono stati pertanto sottoposti a sequestro finalizzato alla confisca per l’illecita detenzione di specie protette e pericolose per la pubblica incolumità e sono stati affidati a strutture autorizzate, idonee a garantirne la corretta custodia, la sicurezza e il benessere.

 

La detenzione di animali esotici e particolarmente pericolosi in contesti malavitosi rappresenta un fenomeno di rilevante allarme sociale: in diversi casi, tali animali vengono utilizzati come strumento di intimidazione od ostentazione di potere criminale sul territorio.

rettilario clandestino scoperto a bari 1

 

IL PROPRIETARIO È UN PLURIPREGIUDICATO AL MOMENTO IRREPERIBILE

La detenzione dei suddetti esemplari è risultata riconducibile a un soggetto pluripregiudicato, al momento irreperibile, il quale, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

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