rosa olindo

DOPO GARLASCO, SI RIAPRE ANCHE IL PROCESSO SU ERBA? – COME NEL CASO DI SEMPIO, C’È UNO SCONTRINO CHE POTREBBE RISCRIVERE IL CASO: È QUELLO DELLA CENA AL MC DONALD’S DI COMO, DOVE, SECONDO LE CONDANNE, OLINDO ROMANO E ROSA BAZZI SAREBBERO ANDATI DOPO LA STRAGE (ALLE 21.45), E CHE INIZIALMENTE COSTITUIVA L’ALIBI DELLA COPPIA. I CARABINIERI SOSTENGONO DI AVER SEQUESTRATO QUELLO SCONTRINO LA SERA DELLA STRAGE, MA SECONDO “LE IENE” C’È QUALCOSA CHE NON TORNA IN QUELLA SEQUENZA TEMPORALE - IL PICCO DI ELETTRICITÀ DOVUTO ALL’AZIONAMENTO DELLA LAVATRICE, CHE DIMOSTREREBBE CHE I DUE, NEL MOMENTO DELL’OMICIDIO, ERANO IN CASA…

NELLA LAVATRICE DI ROSA BAZZI L’ALIBI CHE SCAGIONEREBBE LA COPPIA

Anticipazione da “Le Iene” – Italia1

 

le iene strage di erba test lavatrice (1)

Un nuovo elemento che potrebbe risultare decisivo per provare l’innocenza di Olindo Romano e Rosa Bazzi verrà mostrato domani a “Le Iene”, in prima serata, su Italia 1, nel nuovo servizio di Max Andreetta e Francesco Priano.

 

Si tratta di un dato scientifico, acclarato da diversi esperti universitari di fama internazionale e da una prova sul campo, che colloca la coppia nella propria abitazione già alle ore 21.45, un dato incompatibile con la ricostruzione delle sentenze e con la colpevolezza della coppia.

 

ROSA BAZZI OLINDO ROMANO STRAGE DI ERBA

In collaborazione con il giornalista Edoardo Montolli, che da sempre si batte per provare l’estraneità dei coniugi alla strage di Erba dell’11 dicembre 2006, l’autore e l’inviato della trasmissione hanno scoperto che nel picco di consumi registrato nella casa dei coniugi c’è la prova che colloca Olindo e Rosa nella loro casa già alle ore 21.45: un picco di corrente consistente e prolungato che poteva essere dovuto solo all’azionamento della lavatrice, un elettrodomestico di marca Rex che non permetteva la possibilità di programmazione o azionamento differenziato.

 

le iene strage di erba test lavatrice (3)

Significa che fu per forza Rosa Bazzi ad accenderla in quel momento, una volta avuto accesso all’appartamento, dopo che i soccorritori svolsero le verifiche sull’agibilità dello stesso.

 

Lo hanno confermato alla trasmissione diversi esperti e una prova sul campo svolta con lo stesso modello di lavatrice, che ha rilevato volumi di consumo sovrapponibili a quelli presenti nei tabulati ENEL. Ma se Rosa azionò fisicamente la lavatrice una manciata minuti prima delle ore 22.00, di certo lei e Olindo non potevano essere al Mc Donald’s di Como alla stessa ora, dove invece vengono collocati dalle sentenze.

 

ROSA E OLINDO

La scoperta arriva dopo che più testimoni, due dei quali mai sentiti dagli inquirenti, hanno detto di aver visto Olindo e Rosa nella corte di via Diaz già alle 21,30, in contemporanea all’arrivo di Carlo Castagna, che infatti racconto di aver incrociato Olindo.

 

A questo punto, come verrà spiegato in trasmissione, resta da chiedersi da dove arrivi lo scontrino agli atti, quello della cena al Mc Donald’s, che i carabinieri sostengono di aver sequestrato la sera ì della strage, ma di cui manca un contestuale verbale di sequestro, che Olindo non ha riconosciuto come suo e che, riportando come orario le 21,45, non potrebbe certamente essere quello della coppia. La nuova prova sarà con ogni probabilità oggetto di una seconda richiesta di revisione del processo da parte della difesa.

 

 

DAGONEWS

le iene strage di erba test lavatrice (2)

Dopo Garlasco, Erba? Olindo e Rosa come Stasi? Il dibattito sulla presunta innocenza della coppia, condannata all’ergastolo per l’omicidio di Raffaella Castagna e suo figlio Youssef, di Paola Galli e Valeria Cherubini, torna d’attualità dopo un nuovo servizio delle “Iene”, a quasi vent’anni dalla strage dell’11 dicembre 2006.

 

Secondo la ricostruzione giudiziaria, gli omicidi sarebbero avvenuti tra le 19:55 e le 20:20, quando il vigile del fuoco volontario Glauco Bartesaghi entrò nella palazzina di via Diaz trovando l’appartamento già in fiamme e i corpi delle vittime.

 

azouz marzouk raffaella castagna

Uno degli elementi considerati decisivi dagli inquirenti è lo scontrino del McDonald’s di Como, datato 21:45, che inizialmente costituiva l’alibi della coppia. Secondo l’accusa, quell’orario sarebbe compatibile con le confessioni dei due coniugi, successivamente ritrattate e considerate piene di incongruenze, perché dopo il delitto avrebbero avuto il tempo di cambiare abiti, disfarsi delle armi e degli indumenti sporchi di sangue e raggiungere il fast food.

 

Come scrive Felice Manti sul “Giornale”, però, le nuove ricostruzioni rilanciate anche dalla trasmissione Le Iene metterebbero in dubbio questa sequenza temporale. Almeno tre testimoni collocherebbero infatti Olindo e Rosa nella corte della palazzina proprio alle 21:45, lo stesso orario riportato sullo scontrino.

 

IL DIARIO DI OLINDO NEL QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI COMO - 2008

I due sarebbero stati presenti anche quando Carlo Castagna, che nella strage perse moglie, figlia e nipote, ebbe un malore tra le 21:50 e le 22. Inoltre, secondo i tabulati energetici analizzati nel corso dell’inchiesta televisiva, alle 22 la lavatrice di Rosa Bazzi sarebbe appena entrata in funzione.

 

Tra gli elementi contestati vengono citati la presenza di qualcuno nell’appartamento di Raffaella Castagna prima della strage, il distacco della corrente elettrica in un orario ritenuto incompatibile con la versione dei coniugi Romano, tracce di sangue rinvenute dai Ris sugli stipiti della camera da letto della Castagna e non sull’uscio come indicato nella sentenza, oltre alla distruzione di alcune prove nonostante la richiesta della Cassazione di rivalutarle.

 

Secondo quanto riportato da Manti, restano inoltre dubbi sulla rapidità con cui sarebbe stata esclusa la pista legata alla ’ndrangheta e al traffico di droga nella zona di Erba, su presunti errori nelle indagini dei carabinieri e sulla compatibilità delle ferite riportate da Valeria Cherubini con la ricostruzione accolta dalla Cassazione.

 

Anche il riconoscimento di Olindo Romano da parte del sopravvissuto Mario Frigerio viene indicato tra gli aspetti controversi, con l’ipotesi che possa essere stato influenzato nel corso delle indagini.

LA CONFESSIONE DI OLINDO ROMANO NELLA BIBBIA.- SENTENZA DI PRIMO GRADO SULLA STRAGE DI ERBA

 

Secondo l’articolo, oggi verrebbe messa in discussione anche l’autenticità dello scontrino del McDonald’s, considerato una delle prove centrali dell’accusa. Olindo e Rosa sostengono infatti che quel documento non sarebbe lo stesso consegnato al maresciallo Luciano Gallorini la sera della strage e verbalizzato soltanto quattro giorni dopo.

 

Sempre secondo questa ricostruzione, il ritorno della coppia a Erba alle 21:45, cioè circa un’ora e mezza dopo la fine della mattanza, sarebbe incompatibile con la dinamica descritta nelle confessioni.

 

MARTA CALZOLARO IENE ERBA

I legali dei due coniugi annunciano quindi una possibile nuova richiesta di revisione del processo. Come sottolinea Felice Manti sul “Giornale”, l’iniziativa non si baserebbe questa volta su nuovi pareri scientifici o su presunti errori procedurali, ma proprio sullo scontrino ritenuto una delle prove simbolo dell’intera vicenda giudiziaria.

raffaella castagna

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...