sigfrido ranucci

LA DOPPIA OFFENSIVA DI FORZA ITALIA CONTRO SIGFRIDO RANUCCI - DA UN LATO C'E' L'ATTACCO PER LA RACCOLTA DI DOSSIER SUI POLITICI ("MODALITA' CONSOLIDATA"), DALL'ALTRO IL COINVOLGIMENTO DELLA CORTE DEI CONTI, PER L'EVENTUALE DANNO ERARIALE SUBITO DALLA TV PUBBLICA PER LE PROCEDURE SEGUITE DA RANUCCI PER L'ACQUISTO DEL MATERIALE VIDEO - SULL'OPPORTUNITÀ CHE UN GIORNALISTA DEL SERVIZIO PUBBLICO GESTISCA TALI DOSSIER E' STATO INTERESSATO IL COPASIR - L'AUDIT INTERNO RAI PER LO SCAMBIO DI MESSAGGI TRA RANUCCI, RUGGERI E FARAONE

Antonella Baccaro per il "Corriere della Sera"

 

ARTICOLO DEL RIFORMISTA SU SIGFRIDO RANUCCI

Il Copasir e la Corte dei conti. Sono questi i due nuovi destinatari dell'offensiva che Forza Italia sta mettendo a punto contro Sigfrido Ranucci, conduttore di Report e vicedirettore di Rai3 e Approfondimenti, finito nelle polemiche per i messaggi inviati a due membri della commissione di Vigilanza Rai, Andrea Ruggieri (Forza Italia) e Davide Faraone (Italia viva) definiti «insultanti» e «minacciosi». Messaggi in cui il giornalista commentava il fatto che i due parlamentari avevano reso nota in Vigilanza una lettera anonima con accuse di molestie sessuali e mobbing contro di lui, giudicate poi infondate da un audit interno della Rai.

sigfrido ranucci

 

Ora che un altro audit è stato disposto dall'amministratore delegato Rai, Carlo Fuortes, sulle nuove accuse a Ranucci, Forza Italia, forse immaginandone anche i tempi lunghi, alza il tiro e ne chiede un'integrazione. Ieri i commissari forzisti Paolo Barelli, Maria Alessandra Gallone, Maurizio Gasparri, Patrizia Marrocco, Andrea Ruggieri e Renato Schifani hanno scritto ai vertici Rai chiedendo conto questa volta del video pubblicato da Il Riformista che susciterebbe «interrogativi inquietanti sulle modalità con le quali il conduttore di Report acquisirebbe il materiale delle sue inchieste.

andrea ruggeri foto di bacco (1)

 

In sostanza - si scrive - apparirebbe una modalità consolidata quella di concordare l'invio di materiale anonimo da parte di sconosciuti (coperti da società di comodo o prestanome) a fronte di un contemporaneo invio di materiali inutili e inutilizzabili pagati dalla Rai con una fatturazione, per così dire, quantomeno fantasiosa se non fittizia».

 

Fin qui quanto richiesto all'azienda, ma il vero obiettivo dell'offensiva è il coinvolgimento della Corte dei Conti. Il presidente della Vigilanza, Alberto Barachini (FI), in particolare sarebbe preoccupato dell'eventuale danno erariale subito dalla Rai per le procedure seguite da Ranucci per l'acquisto del materiale video. Per istruire questo dossier la stessa commissione di Vigilanza potrebbe avviare una serie di audizioni riservate al management Rai: a partire dal responsabile degli acquisti, per proseguire con il capo della Finanza e lo stesso Fuortes. Ma non finisce qui.

 

davide faraone foto di bacco (1)

Gli esponenti azzurri, guidati in Vigilanza da Barachini, sollevano interrogativi anche sui dossier di cui Ranucci, nei messaggi inviati, dice di essere in possesso, dossier anche su personaggi politici come Silvio Berlusconi e gli esponenti di Italia viva, con allusioni a materiale anonimo in cui emergerebbe l'uso di droghe.

 

Materiale che Ranucci dice di aver cestinato. Sull'opportunità che un giornalista del servizio pubblico gestisca tali dossier sarebbe stato interessato il Copasir (il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ndr ), presieduto da Adolfo Urso (FdI). In coda resta, come si è detto, l'audit interno Rai appena avviato. Sul punto Forza Italia si aspetta che i messaggi inviati da Ranucci non vengano considerati «privati» ma che ne venga dichiarata l'incompatibilità con il ruolo ricoperto dal giornalista in Rai.

alberto barachinisigfrido ranucci 2

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...