ever given capitano

ORA È L'EQUIPAGGIO CHE RISCHIA DI RESTARE INCAGLIATO - SBLOCCATO IL CANALE DI SUEZ, IL CAPITANO DELLA "EVER GIVEN" E I 25 MARINAI POTREBBERO FINIRE AGLI ARRESTI DOMICILIARI CON ACCUSE PENALI - LO "SCHETTINO INDIANO" SANJAY PRASHAR: "SIAMO USATI COME CAPRO ESPIATORIO, VANNO ACCERTATE LE CAUSE DELL'INCIDENTE" - NEL MIRINO LA MANOVRA CHE HA CREATO IL MAXI INGORGO, COSTATO QUASI DIECI MILIARDI DI DOLLARI AL GIORNO…

Cristiano Tinazzi per "Il Messaggero"

 

 

la nave ever given blocca il canale di suez 12

Dopo sei giorni di attesa, la nave Ever Given è stata liberata. Il traffico nel canale di Suez è finalmente ripreso. In coda, per passare nel canale, si sono accumulate più di quattrocento navi e ci vorranno giorni per smaltire il passaggio di tutte le imbarcazioni e riportare alla normalità il traffico navale.

 

Un incidente che ha tenuto con il fiato sospeso il mondo intero, a causa delle sue ripercussioni sulla catena globale degli approvvigionamenti energetici e commerciali. Un blocco che è costato quasi dieci miliardi di dollari al giorno. Poco prima del disincagliamento della portacontainer, l'agenzia di rating Fitch aveva prospettato danni per centinaia di milioni di euro per le compagnie di riassicurazione.

 

il capitano sanjay prashar

I RIMORCHIATORI

La svolta è avvenuta poco dopo le tre del pomeriggio, quando il cargo battente bandiera panamense è tornato a navigare. Già nella notte il portacontainer era stato raddrizzato per l'ottanta per cento grazie al lavoro di tredici rimorchiatori, col contributo anche del rimorchiatore italiano di altura Carlo Magno, che ha lavorato tirando la poppa.

 

Ma la parte più problematica era sbloccare la prua, come rilevato uno degli esperti intervenuto sul posto, Peter Berdowski, direttore esecutivo della Royal Boskalis, casa madre di Smit Salvage, alla radio pubblica olandese.

 

sanjay prashar 1

Per rimettere in navigazione il portacontainer della classe megaship è stato necessario dragare in questi giorni trentamila tonnellate di sabbia dal fondo del canale. Il capitano della portacontainer e i venticinque membri indiani dell'equipaggio intanto rischiano gli arresti domiciliari e accuse penali.

 

«C'è un pericolo evidente che l'equipaggio della nave venga usato come capro espiatorio», ha detto il capitano Sanjay Prashar, membro del National Shipping Board (Nsb), al Times of India.

 

il capitano indiano sanjay prashar

«Prima di tutto è necessario accertare le cause che hanno portato la gigantesca nave ad arenarsi», ha affermato Prashar, aggiungendo che «per verificare i fatti è necessario ascoltare ed esaminare le registrazioni delle conversazioni fatte durante il viaggio della nave e così si può arrivare a capire che cosa abbia causato l'intoppo».

 

la nave ever given blocca il canale di suez 1

Dopo l'annuncio della ripresa della navigazione, il capo dell'Authority del Canale di Suez, l'ammiraglio Osama Rabie, ha previsto che ci vorranno circa tre giorni e mezzo per smaltire tutto il traffico nel canale. Le perdite da parte egiziana per mancati pedaggi sono dai dodici ai quindici milioni di dollari, ha confermato Rabie, il quale ha sottolineato come l'incidente abbia «messo in luce l'importanza del canale».

 

la nave ever given blocca il canale di suez 3

La portacontainer si è poi diretta con i propri motori verso in un bacino interno allo stretto per essere sottoposta a una revisione tecnica. In tono trionfalistico, è intervenuto anche il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, recatosi in visita a Suez dopo il disincaglio della Ever Given: «Sono qui per lanciare un messaggio attraverso i media e dire che il canale di Suez è potente e in grado di assumersi la responsabilità del commercio internazionale».

 

la nave ever given blocca il canale di suez 11

Al-Sisi ha celebrato «l'enorme complessità tecnica» dell'impresa ricordando, con toni nazionalistici, che gli egiziani «hanno scavato il canale con i corpi dei loro antenati e lo hanno difeso con le anime dei loro padri nella guerra dei sei giorni del 1967».

 

la nave ever given blocca il canale di suez 10

IL PETROLIO

Retorica nazionalista vecchio stile che in Egitto ha ancora un certo effetto su parte della popolazione. Le reazioni sui social media a proposito della crisi di Suez, definita un calvario, per al-Sisi sono state «una dimostrazione di quanto gli egiziani amino il loro Paese».

 

cargo ever given

Il presidente egiziano ha infine ringraziato «gli amici dell'Egitto del Golfo e nel mondo per aver offerto sinceramente la loro assistenza e per aver contribuito a risolvere in tempi record e con il numero minimo possibile di perdite la crisi del Canale di Suez».

 

Dopo la notizia della riapertura del canale sono migliorate le principali borse europee, nonostante le notizie sulla pandemia, e il petrolio è sceso dello 0,5%, attestandosi a 60,6 dollari al barile.

foto di sanjay prasharsanjay prasharmeme sulla ever given 2MEME SULLA EVER GIVEN BY SOCIALISTI GAUDENTImeme sulla nave ever given a suez meme sulla nave ever given a suez meme sulla ever given 8meme sulla ever givenil videogioco sulla ever given il videogioco sulla ever givenmeme sulla ever given 4meme sulla ever given 3meme sulla ever given 5meme sulla ever given 1la nave ever given blocca il canale di suez 14meme sulla ever given nel canale di suezmeme sulla ever given 7meme sul canale di suez mario adinolfila ever gven blocca il canale di suez meme 2cargo Ever GivenMEME SULLA EVER GIVENla ever gven blocca il canale di suez meme meme sul canale di suez luciano nobilicargo Ever Given arenato Cargo Ever Given arenato la ever gven blocca il canale di suez meme 1Cargo Ever Given arenato cargo Ever Given arenato cargo Ever Givenmeme sulla ever given 6

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…