protesta rivolta manifestazione firenze coronavirus

LA PORTI UNA BOMBA A FIRENZE – MOLOTOV, FUMOGENI, PIETRE: IL COPIONE SI RIPETE ANCHE NELLA CITTÀ TOSCANA, MESSA A FERRO E FUOCO DA UN GRUPPO DI STRONZI CHE SI SONO MISCHIATI IN UNA MANIFESTAZIONE NON AUTORIZZATA – NARDELLA: “UNA SITUAZIONE DEL GENERE NON L’AVEVO MAI VISTA NELLA MIA CITTÀ” – ALMENO VENTI FERMATI - VIDEO

 

 

 

 

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(LaPresse) - Una ventina di fermati, per lo più giovanissimi; alcuni agenti di polizia feriti dal lancio di pietre e bombe carta; cassonetti e bidoni della spazzatura rovesciati o dati alle fiamme; fioriere distrutte e cartelli stradali divelti. E' il bilancio della guerriglia urbana che si è scatenata venerdì sera per le vie del centro storico di Firenze dove era stata indetta, con un tam tam sui social network, una manifestazione per protestare contro le misure per il contenimento dell'epidemia di coronavirus, varate dal governo con l'ultimo dpcm.

 

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A preannunciare la manifestazione, nei giorni scorsi, un volantino anonimo, che richiamava, nel testo e nella grafica, quelli che erano stati utilizzati anche in altre città dove si erano già verificati scontri con le forze dell'ordine. Una minaccia che era stata presa molto sul serio dal comitato fiorentino per l'ordine e la sicurezza pubblica, che aveva predisposto un piano per contrastare eventuali violenze.

 

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Si temeva, in particolare, per la presenza di 'infiltrati' sia di estrema destra che di area antagonista. Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, aveva lanciato appelli affinché i cittadini disertassero questa manifestazione non autorizzata. I commercianti delle vie del centro avevano protetto le vetrine dei loro negozi con pannelli antisfondamento.

 

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Venerdì sera piazza della Signoria, dove i manifestanti avevano fatto sapere di voler convergere, era protetta da un cordone di polizia e mezzi blindati. Verso le 21 erano circa 500 le persone concentrate tra via Calzaioli e piazza del Duomo: cori contro le forze dell'ordine, i giornalisti e il premier Giuseppe Conte.

 

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Poi, i manifestanti hanno cercato di raggiungere piazza della Signoria e, dopo un fitto lancio di bottiglie e bombe carta all'indirizzo delle forze dell'ordine, è partita la prima carica della polizia. In breve tempo, le vie dello shopping, il 'salotto buono' della città, si sono trasformate in teatro di scontri, proseguiti, con sassaiole e cariche delle forze dell'ordine, per almeno due ore. La calma è tornata solo dopo la mezzanotte.

 

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Unanime la condanna delle violenze da parte del mondo politico toscano, dal Pd alla Lega al Movimento 5 stelle. "Ci hanno fatto vivere una notte surreale, terribile e dolorosa a Firenze. Non è così che si manifestano le proprie ragioni, non è così che si dà voce alla sofferenza. È solo violenza fine a sé stessa, gratuita. Chi sfregia Firenze deve pagare per quello che ha fatto", ha detto a caldo il sindaco Dario Nardella.

 

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E il presidente della Regione, Eugenio Giani, nel cuore della notte, su Facebook ha scritto: "La violenza di pochi facinorosi, chiaramente organizzati con volantini vigliaccamente anonimi, è stata contrastata da forze dell'ordine a cui va la nostra decisa e profonda vicinanza e solidarietà. Massimo rispetto verso lavoratori, imprese, attività che hanno forzatamente chiuso esercizi e limitato apertura a causa della pandemia, con essi sempre dialogo. Con loro i gruppuscoli di stasera, probabilmente venuti da fuori, non hanno niente a che fare. I cittadini di Firenze e della Toscana non si piegano certo alla violenza ma saranno uniti per fronteggiare insieme l'emergenza come il nostro popolo ha sempre fatto, con spirito di comunità, nei momenti più difficili della storia!".

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