LA SCUOLA PUBBLICA NEL MIRINO DELLA DESTRA – IL VICEPRESIDENTE DELLA CAMERA DI FDI, FABIO RAMPELLI, HA STILATO UNA “LISTA DI PROSCRIZIONE” DEI LICEI ROMANI COLPEVOLI DI NON AVER CELEBRATO IL "GIORNO DEL RICORDO", LA DATA CHE COMMEMORA OGNI 10 FEBBRAIO LE VITTIME DELLE FOIBE – RAMPELLI HA PRESENTATO UN’INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, GIUSEPPE VALDITARA. NELLA LISTA NERA CI SONO QUARANTA ISTITUTI – A FIRMARE L’INTERROGAZIONE È ANCHE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CULTURA, FEDERICO MOLLICONE, NOTO PER AVER PROTESTATO CONTRO LA TEORIA GENDER DI “PEPPA PIG”...
Estratto dell’articolo di Andrea Capocci per “il manifesto”
Scuola pubblica e insegnanti sempre più nel mirino della destra. Dopo la schedatura dei «professori di sinistra» promossa da Azione Studentesca ora è Fabio Rampelli, ras romano di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Camera, a stilare la sua lista di proscrizione.
L’elenco stavolta riguarda i licei romani colpevoli di non aver celebrato con il dovuto entusiasmo il Giorno del ricordo, la data istituita nel 2004 per commemorare ogni 10 febbraio le vittime delle foibe. [...]
Le scuole incriminate sono una quarantina, perlopiù classici e scientifici. Tra loro le blasonate scuole del centro storico, come i celebri «Tasso» e «Righi» ai primi posti delle classifiche della Fondazione Agnelli, ma anche istituti di periferia come l’«Anco Marzio» di Ostia o l’istituto tecnico «De Pinedo».
In queste scuole, secondo un’interrogazione parlamentare indirizzata da Rampelli al ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, «non verrebbe dato adeguato seguito alle suddette iniziative in occasione del Giorno del Ricordo» nonostante i numerosi inviti giunti dal governo alle scuole ogni anno con regolare circolare ministeriale.
«Da testimonianze raccolte - si legge nel testo di Rampelli - risulta all’interrogante che nelle citate scuole romane sarebbero stati totalmente ignorati gli indirizzi previsti da due leggi dello Stato». Rampelli si chiede infine «se il Ministro interrogato sia a conoscenza di tali circostanze e se intenda assumere iniziative di competenza affinché le istituzioni scolastiche adempiano alla commemorazione».
Alla sua firma si associano altri pesi massimi del partito, come il presidente della commissione cultura Federico Mollicone, noto per aver protestato contro la teoria gender di Peppa Pig, e Fabio Roscani, presidente della giovanile del partito «Gioventù nazionale» nei cui circoli si urlava Sieg Heil in coro secondo un’inchiesta del sito Fanpage.
«Il ricordo di quelle vicende rappresenta un dovere civico e storico che la scuola, luogo privilegiato di formazione della coscienza nazionale, è chiamata a custodire e trasmettere», sostiene Rampelli.
I fatti denunciati in realtà non configurano alcuna violazione. La legge sulla Giornata del Ricordo, anche dopo le modifiche apportate nel 2024 dallo stesso Valditara per aumentare la risonanza della data, non prevede obblighi per le scuole e anche l’ultima circolare emanata dal ministro si limita a «invitare» le scuole a «favorire (...) la più ampia diffusione delle iniziative». [...]




