CHE GENITORI DI MERDA – UNA BAMBINA È ARRIVATA IN OSPEDALE A BOLOGNA IN CONDIZIONI CRITICHE DOPO CHE PER ANNI I GENITORI NO VAX SI SONO RIFIUTATI DI CURARLA PER L’HIV: LA MADRE LE HA TRASMESSO IL VIRUS IN GRAVIDANZA, MA LA COPPIA NON L’HA MAI FATTA VISITARE DA UN PEDIATRA FINO A QUANDO LA PICCOLA, VISIBILMENTE DENUTRITA, AVEVA CONTRATTO, OLTRE ALL'AIDS, GRAVI INFEZIONI E UNA MALATTIA NEURODEGENERATIVA CHE POTREBBE COSTARLE LA VITA – ORA I DUE SONO A PROCESSO PER MALTRATTAMENTI AGGRAVATI...
Estratto dell’articolo di Giuseppe Baldessarro per "la Repubblica"
Quando nel 2023, per la prima volta, i genitori l'hanno portata da un pediatra aveva 6 anni e pesava meno di 10 chili. Il medico ci ha messo un attimo per capire che il problema non era la dissenteria, come diceva il padre, ma ben altro. La bimba era denutrita, aveva gran parte dei denti cariati, camminava a fatica e il suo sguardo sembrava perso nel vuoto.
«Se non la portate subito al pronto soccorso pediatrico, chiamo i carabinieri», ha minacciato il dottore. I genitori hanno prima tentato di minimizzare, «ma non è niente», poi ce l'hanno portata. Lui, il sostituto della pediatra titolare di un Comune in provincia di Bologna, i carabinieri li ha però chiamati lo stesso: «C'è qualcosa che non mi torna» e «i genitori sono contrari ai vaccini».
È partita così l'indagine della magistratura che ha consentito di scoprire che la bambina era affetta da Hiv, in stato avanzato. Il pm Nicola Scalabrini (che rappresenta l'accusa nel processo appena iniziato per maltrattamenti aggravati) ha anche verificato che la madre, durante la gravidanza, aveva nascosto di essere sieropositiva.
Ma ancora più grave è che, dopo la nascita nel 2017 in Spagna, lei e il padre non abbiano fatto nulla per capire se alla bimba fosse stata trasmessa la sieropositività. I genitori, no vax, non l'hanno fatta vaccinare, né fatta mai visitare da un pediatra se non quando la piccola aveva ormai contratto, oltre all'Aids, gravi infezioni e una malattia neurodegenerativa che potrebbe costarle la vita.
Quando è stata ricoverata all'ospedale Maggiore di Bologna, la bimba mostrava tutti i segni della malnutrizione e aveva i parametri vitali completamente sballati.
All'ospedale ci sono voluti dieci giorni di accertamenti per diagnosticare l'Hiv. E anche in quel caso i genitori hanno continuato a tacere della patologia della madre. Solo dopo, ormai alle strette, hanno ammesso di aver fatto nascere la figlia all'estero e fuori da strutture sanitarie per evitare controlli e obblighi vaccinali.
Tra l'altro, mentre era ricoverata nell'ospedale bolognese prima e al Meyer di Firenze poi, la coppia ha continuato a opporsi ai medici, ostacolando l'assistenza e la somministrazione di farmaci.
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Dall'inchiesta sono partiti due procedimenti. Col primo la procura ordinaria ha avviato l'iter del processo penale per maltrattamenti aggravati dall'aver provocato lesioni gravissime. Il secondo è quello del Tribunale dei minorenni, che nel settembre 2023 ha nominato una tutrice, ora costituita parte civile al processo penale, per conto della bambina.
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La bambina e la madre, per decisione del tribunale dei minori, sono ora ospiti di una struttura protetta.
Il padre può incontrare la figlia una volta al mese, ma soltanto in presenza degli operatori.



