stretto di hormuz starmer trump

TRUMP MINACCIA, E STARMER OBBEDISCE - IL GOVERNO BRITANNICO HA DATO IL VIA LIBERA AGLI USA PER L'UTILIZZO DELLE PROPRIE BASI MILITARI PER LANCIARE ATTACCHI CONTRO OBIETTIVI IRANIANI CHE MINACCIANO LO STRETTO DI HORMUZ – IN PRECEDENZA ERA STATO AUTORIZZATO L'USO DELLE BASI SOLO PER OPERAZIONI DIFENSIVE VOLTE A IMPEDIRE IL LANCIO DI MISSILI CONTRO INTERESSI O VITE BRITANNICHE – E L’ITALIA? SI VIENE A SAPERE DA "REPUBBLICA" CHE UN DRONE SPIA STATUNITENSE È PARTITO DALLA BASE DI SIGONELLA PER PREPARARE IL RAID SULL’ISOLA DI KHARG - E I DRONI, CHISSA' PERCHE', NON RIENTRANO NELLA CATEGORIA “ATTACCHI CON L’USO DI ARMI” E QUINDI NON RICHIEDONO AUTORIZZAZIONE DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO…

GB AUTORIZZA GLI USA A USARE BASI PER PROTEGGERE HORMUZ 

KEIR STARMER - DONALD TRUMP

(ANSA) - LONDRA, 20 MAR - Il governo britannico ha dato il via libera agli Stati Uniti per l'utilizzo delle proprie basi militari al fine di lanciare attacchi contro obiettivi iraniani che minacciano lo Stretto di Hormuz.

 

In precedenza era stato autorizzato l'uso delle basi solo per operazioni difensive volte a impedire il lancio di missili contro interessi o vite britanniche. Tuttavia, l'esecutivo del premier Keir Starmer ha deciso in una riunione odierna di ampliare il raggio delle operazioni aeree.

 

Stando a quanto comunicato da Downing Street, il via libera di Starmer appare il frutto di un' intesa fra il primo ministro laburista e il presidente Donald Trump. Ed è stato autorizzato oggi in una riunione ad hoc del Consiglio dei ministri a Londra.   

 

KEIR STARMER - DONALD TRUMP

Una portavoce ha precisato che le forze britanniche non saranno comunque coinvolte direttamente in attacchi contro l'Iran e ha provato a minimizzare la svolta - destinata a riaccendere la polemica contro sir Keir da parte della sinistra interna ed esterna al Labour sul fronte politico interno - sostenendo che "i principi dietro l'approccio del Regno Unito al conflitto restano gli stessi".

 

Nelle sue parole, l'ok concesso stasera riguarda attacchi che gli Usa potranno condurre per colpire forze iraniane impegnate ad "attaccare navi nello Stretto di Hormuz", nell'ambito di operazioni che il governo Starmer continua a indicare come "difensive". Mentre viene ribadito in parallelo l'appello per "una de-escalation e una risoluzione rapida della guerra".    

 

Stando alle prime interpretazioni di diversi media, la mossa rappresenta comunque di fatto la premessa di abbandono del paravento sull'asserito uso da Usa di basi britanniche per soli scopi strettamente "difensivi" nei raid sull'Iran.

 

IL DRONE SPIA USA PARTITO DA SIGONELLA PER PREPARARE L’ATTACCO ALL’ISOLA DI KHARG

Estratto dell’articolo di Gianluca Di Feo per www.repubblica.it

 

DRONE USA PARTITO DA SIGONELLA

I piani di battaglia del Pentagono prendono corpo nel volo di un grande drone spia americano. E’ decollato da Sigonella e si è diretto nel Golfo Persico, sorvegliando per ore anche l’isola di Kharg: quella che viene indicata come il prossimo obiettivo strategico dell’offensiva statunitense contro l’Iran.

 

Il Northop Grumman MQ-4 Triton dell’Us Navy è uno strumento da ricognizione: non trasporta armamenti. Ma il suo contributo alle operazioni belliche è fondamentale: con una singola missione raccoglie informazioni dettagliatissime su tutte le attività e le postazioni militari presenti in un’area colossale. Queste missioni condotte dalla Sicilia non sono considerate “cinetiche” - ossia attacchi con l’uso di armi - e quindi non richiedono autorizzazione da parte del governo italiano.

 

BASE MILITARE DI SIGONELLA

Il Triton è partito dalla base catanese subito dopo la mezzanotte, passando sopra l’Egitto e poi attraversando l’Arabia Saudita per entrare nel Golfo. Lì ha sorvolato tutta la costa settentrionale iraniana, restando sul mare a pochi chilometri dal litorale. Ha compiuto diverse virate proprio sopra Kharg, tornando più volte a girargli intorno. Quindi ha invertito la rotta ed è atterrato sulla pista siciliana subito dopo le sei di sera.

 

Durante il volo davanti alle coste della Repubblica islamica e intorno a Kharg, il Triton ha spesso cambiato rapidamente quota – forse nel timore di missili terra-aria – fino a toccare l’altezza massima di 14 mila metri: è una delle caratteristiche di questo velivolo senza pilota, che gli permette di inoltrarsi dove gli altri droni non possono avventurarsi.

 

RAID AMERICANI SULL ISOLA DI KHARG

Conta inoltre su un motore a reazione che gli permette di filare a oltre cinquecento chilometri l’ora. Prestazioni che non sempre sono sufficienti a evitare gli agguati: nel 2019 gli iraniani ne hanno abbattuto uno non lontano dallo Stretto di Hormuz.

 

[...]

 

Le informazioni raccolte durante la missione non vanno alla base di partenza ma vengono distribuite in tempo reale ai comandi o alle navi presenti in zona d’operazione: possono essere subito trasformare in azioni dei caccia che sorvolano senza sosta il Golfo per distruggere i bersagli individuati durante la ricognizione.

isola di Kharg in iran - produzione di petrolioisola di khargRAID AMERICANI SULL ISOLA DI KHARGBASE MILITARE DI SIGONELLA

 

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO