miuccia prada

I CENTO MANAGER PIÙ PAGATI D'ITALIA: SOLO QUATTRO SONO DONNE. ECCO QUANTO GUADAGNANO - MIUCCIA PRADA È LA PIÙ PAGATA TRA LE DONNE-MANAGER DELLE SOCIETÀ ITALIANE QUOTATE IN BORSA, POI ALESSANDRA GRITTI, VICEPRESIDENTE E A.D. DI TIP. SUL PODIO ANCHE MONICA MONDARDINI, DONNA DI FIDUCIA SIA DI CARLO DE BENEDETTI CHE DEI FIGLI. LA QUARTA E’ ALBERTA FERRETTI…

Da leggo.it

 

miuccia prada

Miuccia Prada è la più pagata tra le donne-manager delle società italiane quotate in Borsa. La stilista milanese nel 2018 ha percepito uno stipendio fisso di 12,4 milioni di euro, al lordo delle tasse, come amministratore delegato di Prada, l'azienda di moda di cui è azionista di controllo.

 

La seconda più pagata è Alessandra Gritti, vicepresidente e a.d. di Tip (Tamburi investment partners), quasi 4,66 milioni (di cui 4,3 milioni di bonus). La terza è Monica Mondardini, manager che ha la fiducia sia di Carlo De Benedetti sia dei figli, è a.d. e direttore generale di Cir, presidente di Sogefi ed ex a.d. di Gedi (Editoriale L'Espresso), ha totalizzato 1,95 milioni, includendo anche i gettoni per le cariche nei cda di due società esterne, Atlantia e Trevi Finanziaria. I dati, tutti al lordo delle imposte, sono stati elaborati dal 'Sole 24 Ore' in base ai documenti societari pubblicati dalle società quotate (riferiti all'anno 2018) e utilizzati per il 'pay watch' dei manager.

alessandra gritti

 

Il confronto delle buste paga, rileva il quotidiano economico, mostra un amplissimo divario tra i compensi delle donne-manager e i turbo stipendi degli uomini che guidano le aziende quotate. Miuccia Prada, che nella sua azienda (quotata a Hong Kong) ha lo stesso stipendio del marito, Patrizio Bertelli, nella classifica complessiva degli stipendi dei manager di società quotate è quinta, dietro quattro uomini. Le altre donne invece sono molto più indietro. Gritti è trentunesima.

 

monica mondardini

Mondardini è settantunesima. La causa della differenza è che poche donne hanno posizioni di comando o di guida operativa delle aziende. Tra i primi 100 manager più pagati le donne sono solo quattro. La quarta, al 93mo posto, è Alberta Ferretti, 1,56 milioni di compenso come vicepresidente di Aeffe, la sua azienda di moda. Batte di un soffio Massimo Moratti, a.d. di Saras (1,545 mln).

 

La quinta è Gina Nieri, direttore affari istituzionali e consigliere di amministrazione di Mediaset, con 1,29 milioni, 122ma nella classifica assoluta. Supera di 4.522 euro l'ex direttore sportivo dell'As Roma, Ramon Rodriguez Verdejo, detto «Monchi». Gli uomini più pagati hanno stipendi multipli di quelli delle donne. Finché ha potuto guidare Fiat-Chrysler, Ferrari, Cnh Industrial Sergio Marchionne (deceduto il 25 luglio 2018) ha percepito 28,27 milioni di euro lordi nel 2018, secondo quanto riportato dal bilancio di Exor, la holding degli eredi Agnelli-Nasi, di cui era vicepresidente. Il compenso di Marchionne è addirittura superiore alla somma delle buste paga delle prime dieci donne-manager, che totalizzano 27,5 mln lordi.

 

alberta ferretti

La donna più pagata, Miuccia Prada, ha superato, tra gli altri, nomi (e buste paga) pesanti come John Elkann (8,95 mln), Marco Tronchetti Provera (7,85 mln), l'ex a.d. di Atlantia Giovanni Castellucci (6,2 mln), l'a.d. dell' Eni Claudio Descalzi (5,94 mln) e quello dell'Enel Francesco Starace (5,03 mln), l'ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina (5,74 mln), il presidente di Cementir Holding Francesco Caltagirone (4,745 mln). Sesta tra le donne è Luisa Deplazes De Andrade Delgado, nata in Svizzera nei Grigioni, ad di Safilo fino al 28 febbraio 2018.

 

Grazie alla buonuscita di 1,09 milioni ha totalizzato 1,27 milioni, è 125ma nella classifica assoluta, davanti ad Andrea Della Valle. Poco dopo c'è Tatiana Rizzante, a.d. della società di informatica Reply, con 1,2 milioni. Valentina Volta è l'ottava donna, a.d. della bolognese Datalogic, 1,13 milioni, compreso il gettone di 20.000 euro dal cda dell'Ima. La numero nove è l'aretina Diva Moriani, vicepresidente esecutivo di Intek, holding del gruppo del rame guidato da Vincenzo Manes, con uno stipendio di 544mila euro.

Miuccia Prada

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…