FUCK & BREAKFAST – IN PROVINCIA DI MACERATA, I CARABINIERI HANNO SCOPERTO UN GIRO DI PROSTITUZIONE ALL’INTERNO DI UN BED & BREAKFAST, GESTITO DA UNA BRASILIANA DI 62 ANNI – I PROPRIETARI DELLA STRUTTURA, LA 78ENNE GIANNINA VISSANI E IL FIGLIO 55ENNE, LANFRANCO RAMADORI, SONO INDAGATI DI FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE: SECONDO L’ACCUSA, I DUE RICEVEVANO 350 EURO A SETTIMANA DALLA 62ENNE PER PERMETTERLE DI RIMANERE NELLA "CASA CHIUSA" – LE INDAGINI SONO PARTITE DOPO LE SEGNALAZIONI DI ALCUNI RESIDENTI DELLA ZONA, INSOSPETTITI DA UN INSOLITO VIAVAI DALLA STRUTTURA RICETTIVA IN CAMPAGNA…
Estratto dell’articolo di Chiara Marinelli per www.ilrestodelcarlino.it
Sesso a pagamento nella camera di un bed&breakfast nelle campagne di Petriolo: per questo sono finiti sotto accusa per favoreggiamento della prostituzione madre e figlio. Ieri in tribunale a Macerata si è svolta l’udienza preliminare per Giannina Vissani, 78 anni, di Petriolo, in qualità di proprietaria della struttura ricettiva, e il figlio, Lanfranco Ramadori, 55 anni, residente a Civitanova, il gestore.
I fatti da chiarire sarebbero emersi il 13 maggio del 2024. Erano stati alcuni residenti della zona ad allertare i carabinieri, insospettiti da un insolito andirivieni di auto dalla struttura ricettiva in campagna. Così i carabinieri della stazione di Mogliano, nella tarda mattinata del 6 aprile avevano effettuato un servizio di perlustrazione della zona, svolgendo parallelamente poi anche una ricerca su internet per verificare la presenza di eventuali annunci relativi alle prestazioni sessuali a pagamento.
Da questi accertamenti si è arrivati ad accusare madre e figlio per l’ospitalità a luci rosse. I due infatti – secondo l’accusa – avrebbero tollerato l’attività di prostituzione che veniva svolta all’interno della struttura da una brasiliana di 62 anni. Sarebbe stata quest’ultima a pubblicare gli annunci su alcuni siti specializzati negli incontri intimi, per poi ricevere i clienti in una camera della struttura, che a quel punto non offriva più solo bed and breakfast, ma anche qualcos’altro. Secondo l’accusa, inoltre, la brasiliana avrebbe pagato 350 euro come compenso settimanale per rimanere nella struttura. […]






