L'ENNESIMO MISTERO NEL CASO GARLASCO - CHI AGGIUNSE, ALL'INTERNO DEL FASCICOLO SU ANDREA SEMPIO, LA BOZZA DI RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE PER IL 38ENNE? IL DOSSIER RISERVATO SI TROVAVA SULLA SCRIVANIA DEL PM MARIO VENDITTI. NONOSTANTE CIO', IL 24 DICEMBRE 2016, IL CARABINIERE MAURIZIO PAPPALARDO ENTRO' NEL SUO UFFICIO E FOTOGRAFO' ALCUNE PAGINE DEL FASCICOLO - IL MILITARE, GIA' CONDANNATO PER STALKING E CORRUZIONE, SOSTIENE DI RICORDARSI DI ESSERE ENTRATO NELL'UFFICIO DI VENDITTI E DI NON RICONOSCERE LA GRAFIA CON CUI E' STATA SCRITTA LA BOZZA DI RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE SEMPIO...
Estratto dell'articolo di Massimo Pisa per "la Repubblica"
L'incipit conteneva un lapsus dell'estensore: "Il presente procedimento trae origine da un esposto a firma della madre di Andrea Stasi". Corretto il nome – Alberto – il resto di quelle undici righe andò a emendare la bozza di richiesta di archiviazione per Andrea Sempio. Un documento interno, senza data e con qualche correzione a penna.
I carabinieri di Pavia, sollecitati dal procuratore aggiunto Stefano Civardi, lo ripescano dal casellario lo scorso 20 ottobre. Stava nel fascicolo P 099573, impiantato due giorni dopo l'archiviazione dell'amico di Marco Poggi, firmata dal gip Fabio Lambertucci: ed è questo il secondo e ultimo documento di un faldone destinato a diventare l'ennesimo mistero nel caso Garlasco.
Tutto nasce da una vecchia chat, quella tra Antonio Scoppetta e Maurizio Pappalardo, le due figure chiave della "squadretta" di carabinieri che faceva il bello e cattivo tempo in Procura di Pavia, già condannati in primo grado in due filoni del processo "Clean". Tra i messaggi WhatsApp, ecco due foto scattate da Pappalardo tra le 10.27 e le 10.28 della vigilia di Natale del 2016 ad altrettanti documenti sullo schermo di un pc.
Due giorni prima era stato impiantato il fascicolo su Sempio. E quello era il computer del procuratore aggiunto Mario Venditti, che aveva appena ricevuto il fascicolo di indagine dell'agenzia Skp, la prima a pedinare e prelevare il dna del commesso, innescando la riapertura del caso Poggi.
Delle due l'una: o un accesso abusivo ad atti riservati, oppure scatti concessi a Pappalardo – che all'epoca comandava il Nucleo informativo e non si occupava di delitti – per chissà quale motivo. [...]
VENDITTI - NOTTE PRIMA DEL RIESAME - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA
L'accertamento termina a Brescia, nel faldone parallelo per corruzione a carico di Venditti e Giuseppe Sempio, il papà dell'attuale indagato, accusato di aver pagato cash per la prima archiviazione del figlio. Il 20 novembre scorso il procuratore Francesco Prete e la pm Giulia Moregola ne chiedono conto all'ex collega Giulia Pezzino, co-titolare della prima inchiesta affossata in fretta, convocata in Procura.
Ma le risposte a verbale non chiariscono: «Escludo di avere dato accesso agli atti a Pappalardo perché non ne aveva motivo. Non so se può averlo fatto Venditti». L'appunto sulla bozza? «Mai visto — giura Pezzino — e non riconosco né la calligrafia né il logo riportato sul foglio. Può darsi sia la mia bozza rivista dal dottor Venditti». Da lui e da «nessun altro».
Per la versione di Pappalardo bisogna attendere il 2 febbraio scorso. Carabinieri e finanzieri lo ascoltano in via Moscova a Milano e il primo botta e risposta su Sempio è surreale. «Non so chi sia», dice l'ex comandante dell'indagato più famoso d'Italia. [...]
L'appunto? «Sconosco sia la grafia che l'atto che vedo oggi per la prima volta». L'archiviazione del gip? «Non ho mai visto nulla su Andrea Sempio». Anzi: «Ho sempre appreso dalla stampa le notizie sul caso Garlasco sia ora che nel 2016».
Gli investigatori tirano fuori, allora, le foto del 24 dicembre del 2016, giorno in cui Pappalardo era "assente giustificato per legge 104". «Non ho memoria del fatto», ribatte, e si fa sfuggire una scusa ancora più surreale: «Penso che mi fu chiesto dal Provinciale perché si seguiva molto il caso di Garlasco». Spiegazione che non spiega. E Venditti, era presente? «Non ve lo so dire proprio. Prendo atto». [...]




