"JESSICA MORETTI MI DISSE DI FARE DELLE FOTO E IL VIDEO ALLO SHOW CON LE CANDELE PIROTECNICHE" - L'INTERROGATORIO DELLA 18ENNE ROZERIN OZKAYTAN, FOTOGRAFA DEL "CONSTELLATION", IL LOCALE DI CRANS-MONTANA DOVE UN INCENDIO, LA NOTTE DI CAPODANNO, HA UCCISO 41 PERSONE - ANCHE LA GIOVANE È RIMASTA FERITA NEL ROGO, ED È STATA RICOVERATA A LUNGO IN OSPEDALE - LA FOTOGRAFA SOSTIENE DI AVER VISTO UN ESTINTORE SOTTO UN TAVOLO DEL BAR, MA NESSUNO LE HA SPIEGATO COME USARLO - POI LA CALCA PER SCAPPARE E... - VIDEO
@tg3rai "Tutte le uscite di sicurezza del #Constellation erano chiuse, gli estintori non sono stati azionati e Jessica Moretti è scappata". I racconti dei sopravvissuti alla strage di #CransMontana, trasmessi dalla polizia ai pubblici ministeri romani titolari del fascicolo, confermano la catena di inadempienze emerse già nei primi giorni. #tg3 ? suono originale - Tg3 Rai
Estratto dell'articolo di Alessandro Fulloni per "il Corriere della Sera"
«Jessica mi disse di fare delle foto e il video allo show — il “corteo” dei camerieri in fila — con le candele pirotecniche» da cui è nato l’incendio al Constellation, a Crans-Montana, che tra il 31 dicembre e lo scorso 1 gennaio fece 41 vittime, in gran parte minorenni. Quella notte la fotografa Rozerin Özkaytan, 18 anni, arruolata dai coniugi Moretti come social media manager, era lì.
Ieri al commissariato di Sion, davanti agli inquirenti, ha raccontato come abbia fatto a salvarsi. «Sono arrivata al Constel un quarto d’ora prima che divampasse il rogo. Avevo con me la macchina fotografica — è la testimonianza — e sono scesa al piano di sotto. Ho girato il video delle bottiglie», quello con le candele pirotecniche dalle quali sono divampate le scintille finite sulla mousse insonorizzante anda a fuoco. Era Jessica, la moglie di Jacques, «a dare ogni istruzione: “riprendi il corteo”, mi ha detto».
La ragazza, parte civile e assistita dall’avvocato Maxime Meier, sospende per un attimo il racconto. Sulle mani, dei guantini che dovrà portare per un paio d’anni ancora, per proteggere la pelle dai raggi solari. I capelli stanno ricrescendo e le cicatrici sul volto sono quasi sparite dopo che, uscita dal coma artificiale, era rimasta con le bende che la ricoprivano ovunque.
Quando riprende, dice che a un tratto «mi sono voltata e ho visto delle fiammelle sul soffitto. Sono salita di sopra e ho urlato: “Scappate!”. Nessuno si è mosso, non avevano visto le fiamme, forse non mi hanno creduta». Ma poi «tutti sono fuggiti, cadendo. Sono stata travolta anch’io».
Se si è salvata, è perché è riuscita a rialzarsi: «Ho visto un balcone e sono uscita da lì, saltando», prosegue. Pur ustionata, ha fermato «una macchina gridando di chiamare le ambulanze». Solo a quel punto ha pensato a sé, entrando nel locale di fronte al Constel, il 900, dove «ho messo sotto l’acqua le mani, bruciate come il volto».
[...] La fotografa aggiunge di aver visto «un estintore sotto un tavolo ma nessuno mi ha spiegato come usarlo, né ho visto Jessica farlo con altri. I soccorsi? Tempestivi ma non sufficienti». [...]
cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 1
jessica e jacques moretti
telefonate di soccorso per il rogo di capodanno a le constellation a crans montana
BAR LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA
JESSICA MORETTI


