jessica jacques moretti le constellation crans montana

"STAVO DICENDO A UNA DELLE CAMERIERE CHE DOVEVAMO FAR ENTRARE PIÙ GENTE, PER CREARE UN'ATMOSFERA PIÙ ACCOGLIENTE" - L'INTERROGATORIO DI JESSICA MORETTI, TITOLARE, INSIEME AL MARITO JACQUES, DEL "LE COSTELLATION" DI CRANS-MONTANA: "SE DOVESSI STIMARE IL NUMERO DI PERSONE PRESENTI NEL SEMINTERRATO, DIREI UN CENTINAIO, FORSE MENO" (MA LE VITTIME DI QUELLA SERA SONO 40, I FERITI 116) - DAVANTI AGLI INQUIRENTI, LA DONNA SI CONTRADDICE: PRIMA SOSTIENE CHE UNA PORTA DI SERVIZIO FOSSE CHIUSA. POI DICE IL CONTRARIO (DALLE IMMAGINI DELLE VIDEOCAMERE DI SICUREZZA, SI VEDE CHE E' BLOCCATA DA UN MOBILE) - È STRANO CHE LE "ZELANTI" AUTORITÀ SVIZZERE NON CONTROLLASSERO IL LOCALE DAL 2019: SOLO NELL'AGOSTO 2025 GLI ADDETTI VENNERO AD ASSICURARSI DEL FUNZIONAMENTO DEGLI ESTINTORI...

 

QUEI CORPI AMMASSATI DAVANTI ALLA SCALA-TRAPPOLA LE FOTO ACCUSANO I MORETTI

 Estratto dell'articolo di Rosaria Di Raimoindo per “la Repubblica”

 

PORTA DI SERVIZIO BLOCCATA - LE CONSTELLATION

Per Jessica Moretti va tutto bene. «La scala che porta fuori dal bar è larga, direi circa 3 metri in fondo, poi si restringe un po' dopo tre o quattro gradini. Deve essere ancora circa 2 metri». L'unica via di fuga del Constellation misura invece la metà, e i periti accertano che tanti ragazzi muoiono in quel punto senza poter scappare. «Ho urlato alla gente di andarsene e poi ho fatto lo stesso. Dopo aver chiamato i vigili del fuoco volevo tornare al bar.

 

Non mi ero resa conto che la situazione fosse così grave. Ho capito che non potevo rientrare a causa della folla», racconta la "direttrice". Quella notte l'altra uscita di servizio è chiusa. Da lì Jacques Moretti, durante l'incendio, cerca di entrare.

 

Quando ci riesce, trova sei corpi a terra. Ammette: «C'è un chiavistello in cima alla porta, sul lato interno, per qualche motivo era agganciato». Nello stesso interrogatorio, l'imprenditore si contraddice: «C'è un'altra porta che si apre sulla galleria, ma è di servizio. È aperta». Le immagini di una delle 14 telecamere interne mostrano inoltre l'uscita d'emergenza del seminterrato bloccata all'1,23, sembra da un mobile. Poteva essere un'altra via di fuga, invece dell'assalto alle scale.

jessica e jacques moretti

 

«L'affluenza al momento dell'incendio? Non eravamo al completo. Stavo dicendo a Cyane (una delle cameriere morte, ndr) che dovevamo far entrare più gente per creare un'atmosfera più accogliente. Le sere precedenti c'erano più persone. Se dovessi stimare il numero nel seminterrato, direi un centinaio, forse meno», ipotizza Jessica. Ma le vittime di quella sera sono 40, i feriti 116.

 

«Ho afferrato la mia ragazza, l'ho trascinata di sopra: 200 persone in preda al panico per salire le scale, è stato orribile», il racconto di uno dei sopravvissuti. La capienza del locale la spiega Jacques: 100 persone nel seminterrato; 100 in un'altra area sempre di sotto, divisa in fumatori e non fumatori, di 40 metri quadri; 100 al piano terra. Arriva a dire che «l'autorizzazione per l'area fumatori e non fumatori mi ha sempre lasciato perplesso». [....]

 

i ragazzi filmano le fiamme al locale le constellation di crans montana

Il Comune non controllava dal 2019. Jessica annovera una verifica sugli estintori nell'agosto 2025. Anche i pannelli sul soffitto, che hanno preso fuoco, vanno bene per i gestori. «Ho rimosso la vecchia schiuma e l'ho sostituita da solo con quella che ho comprato», continua lui. E se andava a fuoco con le scintille? No, «ho fatto i test». Un ex proprietario del Constellation lo smentisce: prima del 2015 «non c'era schiuma. E non so perché la coppia abbia rimpicciolito la scala».

 

E il ristoratore Jean Daniel Clivaz a Quarta Repubblica rivela: «Hanno messo questi pannelli sapendo che non hanno il diritto. Gli ho detto: "Stai attento a quello che usi". La proprietaria ha visto il fuoco, ha preso la cassa ed è scappata», aggiunge citando il racconto di una cameriera che sarebbe stata interrogata. Nel bar «non è consentito l'ingresso a minori di 16 anni», assicura Jacques, eppure ci sono anche quindicenni. Come una delle vittime, Sofia Prosperi. «Tutti i clienti vengono controllati dalla guardia. Almeno, queste sono le istruzioni», mette le mani avanti Jessica.

 

«Ho controllato personalmente l'età delle persone già presenti nel seminterrato». Un tavolo vip arriva a costare mille euro. «Se il gruppo è composto da quattro persone, devono ordinare due bottiglie, una delle quali di champagne, per evitare che ne ordinino due di superalcolici». [...]

 

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 1

Al titolare chiedono i documenti sulla ristrutturazione. Durante il Covid «un'inondazione ha interessato il seminterrato, dov'erano conservati i miei archivi. Alcuni documenti sono andati perduti. Tre mesi fa, una seconda alluvione ha colpito l'ufficio dove avevamo conservato gli archivi rimanenti. Abbiamo buttato via un sacco di documenti danneggiati». Jacques è in carcere. I giudici potrebbero liberarlo dietro cauzione che per alcuni non potrà essere inferiore a un milione di euro.

 

Agli atti dell'indagine anche una segnalazione anonima in Procura. Si raccomanda di indagare «sulla fonte dei finanziamenti» del proprietario, che «sembra sia legato al traffico di droga». Jessica non è più ai domiciliari. Ma non può lasciare la Svizzera, deve consegnare i documenti, presentarsi ogni giorno alla polizia, versare una cauzione. [...]

 

JESSICA EVITA I DOMICILIARI (MA HA L’OBBLIGO DI FIRMA) «NON MI SONO RESA CONTO CHE IL ROGO FOSSE GRAVE»

Estratto dell'articolo di Alessandro Fulloni per il “Corriere della Sera”

 

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 3

Non andrà ai domiciliari Jessica Moretti, la trentanovenne moglie di Jacques. Per evitare il rischio della fuga, il Tribunale delle misure coercitive del Cantone del Vallese ha deciso di imporre misure sostitutive alla detenzione in casa per la «patronne» del bar «Le Constellation», teatro della strage di Capodanno. In sostanza può girare dove vuole, ma dovrà depositare i documenti di identità e presentarsi ogni giorno in commissariato per la firma. Non solo. Oltre al divieto di lasciare i confini della Svizzera, l’imprenditrice dovrà anche versare una cauzione per un ammontare ancora da definire.

 

Quanto al rischio della fuga, è «l’unico invocato dall’accusa» precisa il Tribunale. Nata a Cannes, figlia del pompiere Jean-Paul Maric, la donna ha un curriculum di studi che comincia con il liceo ad Antibes. Poi l’università al principato di Monaco e i master nel Galles e alla Business School di Montpellier. Nel 2011 sposa Jacques (hanno due figli, uno di quattro anni e l’altro di 10 mesi) in Corsica e ottiene piccole parti in tv, comparendo in un episodio di una serie di successo in Francia.

 

jessica moretti 2

[...] Verso l’1.15 «c’era musica, tutti ballavano». Ma «all’improvviso ho percepito — prosegue — un movimento di folla, stava succedendo qualcosa» e «ho subito urlato: “Tutti fuori!”». Quindi esce, ma non riesce a rientrare: «Non mi ero resa conto che la situazione fosse così grave. Dall’esterno vedevo il fuoco crescere». Chiama Jacques e quando lui compare, giunto da un altro locale, il Senso, «vedo il panico sul suo volto». Quanto alle bottiglie scintillanti, «è una cosa che abbiamo sempre fatto, da 10 anni».

 

Mentre intorno è tutto un incubo, «ho ritrovato Cyane», cameriera e una specie «di sorellina», ustionata. «Il polso batteva, sono rimasta accanto a lei, parlandole: “Come posso aiutarti?”». Ma la 24enne muore poco dopo. «Ho cominciato a tremare. Mio marito mi ha detto di tornare a casa, dai piccoli, con la sua auto. Ma ero sotto choc». [...]

incendio alla discoteca le constellation, crans montana svizzera 2candele sullo champagne alla discoteca le constellation crans montanacandele sullo champagne alla discoteca le constellation crans montana incendio alla discoteca le constellation, crans montana svizzera 4

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