cartello jalisco nuova generazione nueva generacion nemesio oseguera cervantes el mencho hugo h. - el tuli juan carlos valencia

IL NARCOBOSS SI INCASTRA CON LA GNOCCA – IL LEADER DEL CARTELLO “JALISCO NUEVA GENERACIÓN”, NEMESIO OSEGUERA CERVANTES DETTO “EL MENCHO”, E’ STATO BECCATO E UCCISO SEGUENDO I PASSI DELLA SUA AMANTE - NEL CORSO DELL'OPERAZIONE, È STATO UCCISO ANCHE IL NUMERO DUE, HUGO 'H', ALIAS “EL TULI”, CONTABILE DELL'ORGANIZZAZIONE CRIMINALE, E 30 SICARI DEL CARTELLO – ORA SI APRE LA LOTTA PER LA SUCCESSIONE: L'EREDE NATURALE DI “EL MENCHO”, SAREBBE IL FIGLIASTRO JUAN CARLOS VALENCIA, FIGLIO BIOLOGICO DI SUA MOGLIE, ROSALINDA GONZÁLEZ VALENCIA ('LA JEFA'), FIGURA CHIAVE DI “JALISCO NUEVA GENERACION” - MA IL SUO RUOLO POTREBBE ESSERE MESSO IN FORSE DAI CAPI LOCALI DEL CARTELLO: “EL SAPO”, “EL JARDINERO”, “TIO LAKO” O “DOBLE R”...  

'EL MENCHO' TRADITO DALLA VISITA ALL'AMANTE, MESSICO NEL CAOS

nemesio oseguera cervantes el mencho

(di Ludovico Mori) (ANSA) - CITTÀ DEL MESSICO, 23 FEB - Era conosciuto per la proverbiale cautela e il basso profilo che gli avevano consentito fino ad ora di sfuggire anche a una taglia di 15 milioni di dollari del governo Usa, ma alla fine è rimasto vittima del più classico degli errori. Nemesio Oseguera Cervantes - meglio conosciuto come 'El Mencho', leader della più potente e sanguinaria organizzazione criminale del Messico, è stato individuato seguendo i passi della sua amante.   

 

"Sono state approfondite le relazioni di 'El Mencho' fino ad arrivare all'individuazione di un'amante. Abbiamo infiltrato un agente nella cerchia dei conoscenti e abbiamo avuto la conferma della sua presenza a Tapalpa. Il 21 febbraio abbiamo pianificato l'operazione e il 22 febbraio abbiamo dato il via", ha dichiarato il ministro della Difesa, Ricardo Trevilla.   

 

hugo h. el tuli

Il leader del Cartello Jalisco Nueva Generación (Cjng) è rimasto gravemente ferito mentre cercava di fuggire nella selva di Jalisco con i suoi uomini ed è deceduto mentre veniva prelevato e trasportato a Città del Messico, ha detto Trevilla senza fornire dettagli sulla sorte e l'identità dell'amante.   

 

Per diverse ore domenica il Messico è precipitato nel caos e, nonostante le rassicurazioni del governo, adesso si teme per l'impatto nel delicato equilibrio di potere all'interno del Cjng e per le rappresaglie che potrebbero scatenarsi. La presidente Claudia Sheinbaum ha assicurato che la maggior parte dei blocchi stradali messi in atto dagli uomini di El Mencho subito dopo la notizia della sua uccisione sono stati rimossi e che l'ordine pubblico è stato già ristabilito.

 

"La cosa più importante è garantire la pace e la tranquillità della popolazione ed è quello che stiamo facendo", ha affermato il capo dello Stato nella prima conferenza stampa rilasciata lunedì dopo l'operazione militare costata la morte anche di 25 militari della Guardia Nazionale.   

 

juan carlos valencia

Per il ministro della Sicurezza, Omar García Harfuch, la scomparsa di 'El Mencho' "indebolisce una delle principali organizzazioni criminali del Paese responsabile di omicidi, traffico di persone, estorsioni, sequestri ed aggressioni armate alle autorità". Ma i principali analisti ed esperti segnalano che - come già successo all'interno del Cartello di Sinaloa dopo l'arresto del 'Chapo' Guzman prima e del 'Mayo' Zambada poi - la morte del leader del Cjng rischia di aprire in Messico una nuova feroce guerra intestina tra fazioni narcos.   

 

Nel corso dell'operazione di domenica è stato ucciso anche il numero due, Hugo 'H', alias 'El Tuli' - considerato il braccio destro di El Mencho e contabile dell'organizzazione - oltre a 30 sicari del cartello. Gli occhi sono puntati adesso sulla lotta per la successione all'interno del cartello.

 

L'erede naturale di 'El Mencho', secondo gli esperti, sarebbe il figliastro Juan Carlos Valencia, figlio biologico di sua moglie Rosalinda González Valencia ('La Jefa'), pure una figura chiave del Cjng. Ma il suo ruolo, si dice, potrebbe essere messo in forse dai capi locali del cartello, figure che pure si sono meritate nomi di guerra: 'El Sapo', 'El Jardinero', 'Tio Lako' o 'Doble R'.   

gonzalo mendosa gaytan el sapo

 

In questo contesto, e nonostante gli appelli alla calma e alla fiducia del governo, uffici pubblici, banche, scuole, università e molti negozi in diversi stati del Messico sono rimasti chiusi per paura di rappresaglie. E dopo la sospensione domenica per precauzione di diverse partite del campionato di prima divisione, della serie B e della lega femminile, iniziano ad esserci dubbi anche sul fatto se Guadalajara, la capitale dello Stato di Jalisco, sarà in grado di garantire gli standard di sicurezza per ospitare a giugno, come da programma, 4 partite della prossima Coppa del Mondo.

 

Il portale Claro Sports, riferisce di aver contattato la Fifa per una dichiarazione ufficiale senza ottenere riscontro, ma afferma che "trapela preoccupazione" e che le partite dei playoff in programma a marzo allo stadio Akron nella capitale di Jalisco "sono in fase di valutazione".

audias flores silva el jardinero ricardo ruiz doble rhieraclio guerrero martinez tio lakocartello messicano Jalisco Nueva Generacion cartello messicano Jalisco Nueva Generacion rosalinda gonzalez valencia la jefa

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...