MA PAPA LEONE CHE VA A FARE A MONACO, UNA PUNTATINA AL CASINO’? SABATO UN PONTEFICE TORNERA’ A VISITARE IL PRINCIPATO (L’ULTIMA VOLTA ERA STATA NEL 1538) – ARRIVERA’ IN ELICOTTERO SENZA PASSARE PER L’AEROPORTO DI NIZZA (PARE CHE I FRANCESI NON AVREBBERO PRESO BENE CHE IL PONTEFICE ABBIA DECISO DI DAR LA PRECEDENZA ALLA PICCOLA MONACO) – IL PRINCIPE ALBERTO, CHE HA BLOCCATO LA LEGGE PER LEGALIZZARE L'ABORTO, RICORDA CHE IL PAPA È AMERICANO COME LA MADRE GRACE KELLY: “IL NOSTRO PRINCIPATO E’ UN LUOGO DI PACE” (OLTRE CHE DI POKERISTI, ESCORT E EVASORI FISCALI). E POI SOTTOLINEA IL MESSAGGIO CHE VERRÀ LANCIATO DAL SANTO PADRE CHE RIGUARDERA’ I VALORI DELLA "PROTEZIONE DELLA NATURA" (NON MALE IN UNA TERRA VITTIMA DI UN IMMOBILIARISMO SELVAGGIO)
Enrica Roddolo per corriere.it - Estratti
Al Rocher, il palazzo dei principi, ecco la statua del capostipite Francesco Grimaldi che nel 1297, vestito da frate, conquistò con l’astuzia questo avamposto sul mare. Deo Juvante, come dice il motto del casato, i Grimaldi sono la dinastia più longeva su un trono d’Europa.
Per le vie del regno, stretto tra Francia e Italia, si attende la visita di un Papa: Leone XIV, a giorni sarà qui. Era dal 1538 quando papa Paolo III arrivò alla Rocca di ritorno dal Congresso di Nizza, che un pontefice non visitava Monaco.
Principe, come ha convinto il Papa a far rotta proprio verso il Principato? D’accordo, dal 1962 il cattolicesimo è religione di Stato (uno dei soli 4 Paesi al mondo), suo padre Ranieri lo scrisse nella Costituzione, ma…
«Confesso che sono rimasto sorpreso anch’io, non avrei mai immaginato che accettasse subito l’invito che gli ho fatto a gennaio, in visita in Vaticano. Una benedizione inaspettata, speravo trovasse il tempo di visitarci magari tra un anno o due. Invece sabato sarà già qui, a Monaco», confida al Corriere Alberto di Monaco che con Charlène riceverà il Papa all’eliporto di Monaco per un’intera giornata nel regno dei Grimaldi.
In elicottero, per decollare dal Vaticano e atterrare su terra monegasca senza passare per l’aeroporto di Nizza, pare, visto che i francesi non avrebbero preso bene che il pontefice abbia deciso di dar la precedenza alla piccola Monaco. Leone XIV si affaccerà quindi al balcone della Rocca, anziché da quello del Vaticano, visiterà il palazzo dei principi con gli affreschi rinascimentali svelati dopo dieci anni di lavori. Visiterà la cappella palatina e andrà alla cattedrale del sì di Ranieri e Grace nel 1956, 70 anni fa esatti. Poi dirà messa allo stadio Louis II.
Parlare con un Papa americano, come sua madre Grace Kelly, l’ha aiutato? Conosceva i film di sua madre?
«Sì il Papa sapeva di mia madre, nata a Philadelphia, e per la verità miei parenti americani hanno frequentato la stessa università della Pennsylvania dove nel 1977 Robert Francis Prevost si è laureato (matematica e poi studi di filosofia), la Villanova University, ateneo agostiniano fondato nel 1842. Infatti dei cugini arriveranno dagli Usa proprio per rivedere il Papa».
Monaco si è appena vestita in lungo e in smoking per il Bal de la Rose, charity gala presieduto prima da sua madre Grace e ora dalla principessa Caroline. L’immagine è quella, glamour. Come si concilia con la religione è la visita del Papa?
«La verità è che Monaco tiene assieme la mondanità di appuntamenti come il Ballo che poi è l'occasione di raccogliere fondi per progetti di solidarietà, e la sua anima più profonda e autentica: una comunità con una sincera fede cristiana aperta però al mondo. E poi siamo un luogo di pace».
Già, il suo avo Alberto I fondò l’Institut de la Paix antesignano della Società delle Nazioni, e lei si spende con lo sport per la pace con iniziative come Peace and sport.
«E dal balcone del palazzo, sarà questo il messaggio che verrà lanciato al mondo dal Santo Padre. Assieme ai valori della protezione della natura che il Vaticano sostiene continuando sui passi dell’enciclica di papa Francesco, Laudato Si che invoca per la nostra terra una “conversione ecologica”. La preservazione della natura, del Creato… papa Leone è molto legato a questi temi che sono anche quelli ai quali ho dedicato tante energie con la Fondazione Alberto II».
Cura del creato e rispetto della vita, sempre. Principe, ha fatto scalpore la sua recente decisione di mettere il veto a un disegno di legge di Monaco sull’aborto, oggi consentito solo in alcuni casi, dallo stupro a motivi di salute.
«Per me era importante assicurare il rispetto del valore della vita. Ma capisco la delicatezza del tema…».
Vent’anni dopo l’inizio del suo regno, un Papa arriva a Monaco. Un riconoscimento per il lavoro fatto o cos’altro?
«E’ una benedizione questa visita, un dono per tutti noi a Monaco, non solo per me e la mia famiglia».
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Quanta Italia c’è nella Montecarlo di oggi? Ha mai giocato a tennis con Sinner, a proposito di italiani monegaschi?
«Sinner l’ho solo incontrato, mai giocato con lui…ma ci sono molti monegaschi che hanno origini piemontesi o liguri in fondo i Grimaldi arrivarono da Genova nel 1297».
Lei fa parte del Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, oltre ad aver preso parte a cinque Olimpiadi sul bob. Dopo MilanoCortina adesso Roma può puntare a ospitare i Giochi 2040?
«Sono stati Giochi favolosi, per i luoghi, da Milano a Cortina, Bormio o Livigno. E per l’ospitalità che ho sperimentato personalmente con Charlène e i nostri figli. Tutto ha interpretato alla perfezione lo spirito olimpico, dunque sì, se ci sarà una candidatura italiana per le Olimpiadi 2040 la guarderemo con molta attenzione e simpatia».




