lipari lorenza famularo

“QUALCUNO AVEVA PARLATO DI CERVICALE, ALTRI DI UNA CONTRATTURA MUSCOLARE, LEI URLAVA DAL DOLORE” – L’ISOLA DI LIPARI SOTTO CHOC PER LA MORTE DELLA 22ENNE LORENZA FAMULARO, DECEDUTA IN OSPEDALE LA NOTTE DEL 23 AGOSTO: NEI GIORNI PRECEDENTI ERA STATA VISITATA QUATTRO VOLTE, MA NESSUNO HA CAPITO CHE STAVA PER MORIRE – I RESIDENTI PROTESTANO E BLOCCANO IL PORTO: CON TAGLI E SERVIZI RIDOTTI, TUTTI LAMENTANO UNA SANITÀ AL COLLASSO, SOPRATTUTTO D’ESTATE…

 

Alessandro Fulloni per il “Corriere della Sera”

 

lorenza famularo insieme al compagno antonio marino

Lorenza Famularo aveva 22 anni e non si sa per quale motivo sia morta all' ospedale di Lipari la notte del 23 agosto. Nei giorni precedenti era stata visitata quattro volte dalla Guardia medica e in ospedale perché aveva avvertito delle fitte, prima al collo e poi all' addome.

 

«Qualcuno aveva parlato di cervicale, altri di una contrattura muscolare» racconta con un filo di voce il suo compagno, Antonio Marino, imprenditore trentenne. Fatto sta che la sera del 22, «uscendo da casa mia a piedi poco prima della mezzanotte per raggiungere la sua abitazione, ha avuto un mancamento. Ma ha fatto in tempo a inviarmi un sms, "vieni ad aiutarmi".

 

OSPEDALE LIPARI OCCUPATO DOPO LA MORTE DI LORENZA FAMULARO

Sono corso, era a terra, a neanche cinquanta metri. Ho chiamato l' ambulanza da cui poi, una volta al pronto soccorso, è uscita urlando per i forti dolori all' addome. Dopo non l' ho più sentita e un paio d' ore più tardi i medici ci hanno detto, anche alla mamma intanto sopraggiunta, che era gravissima e che hanno fatto di tutto per rianimarla...».

 

Ciò che è capitato a Lorenza - impiegata in un hotel, entusiasta attrice in una piccola compagnia teatrale - ha scatenato la rabbia della gente di Lipari. Venerdì circa duemila persone, su circa 13 mila residenti, si sono radunate al porto di Sottomonastero bloccando la partenza degli aliscafi. Sul molo un agguerrito presidio: ci resterà sino all' arrivo, forse domani, dell' assessore alla Salute Ruggero Razza inviato dal governatore Musumeci che parla di «grido d' allarme dei cittadini da ascoltare».

 

protesta a lipari dopo la morte di lorenza famularo 3

Chissà se basterà. Con «tagli e servizi ridotti» tutti sull' isola lamentano una sanità al collasso, soprattutto d' estate, quando Lipari è presa d' assalto dai turisti «toccando punte di 100 mila persone» spiega il compagno di Lorenza che guida la protesta.

 

Si mobilita anche il sindaco Marco Giorgianni: «È chiaro che qui non si manifesta solo per la morte di una ragazza su cui dovrà fare luce la magistratura, ma anche per le condizioni della sanità alle Eolie».

 

Già aperte tre inchieste: oltre alla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, indagano il ministero della Salute e la Asl di Messina che ha sospeso l' infermiera che alle 23 del 14 agosto aveva «indirizzato la paziente presso la Guardia medica, senza attenersi alle procedure sanitarie previste».

i residenti di lipari bloccano il porto degli aliscafi per protesta

 

Neanche mezzora dopo la morte di Lorenza, il suo fidanzato ha accompagnato la madre - Angela Giardina, 51 anni - dai carabinieri per la denuncia. Sua figlia le aveva raccontato che il 14 - dopo aver accusato al lavoro un primo malore «al collo e alla spalla» - la Guardia medica le aveva fatto una puntura di antidolorifico «ma non visitandola a dovere». Il giorno dopo, senza miglioramenti, le avevano fatto un' iniezione di «Muscoril» parlando di «stato ansioso».

protesta a lipari dopo la morte di lorenza famularo 2

 

Arriviamo al 18 e un medico in ospedale diagnostica «un' infiammazione muscolare» dovuta alla postura sul lavoro, magari favorita «da un colpo di fresco dell' aria condizionata». Al che Lorenza ribatte che nel «suo ufficio non c' era aria condizionata». Prima di congedarla, il dottore le prescrive una compressa per favorire la decontrattura muscolare e poi alla madre - che chiede una radiografia - replica che «non è il caso di sottoporre la ragazza a dei raggi nocivi» con i quali «non si sarebbero visti problemi a livello muscolare».

 

protesta a lipari dopo la morte di lorenza famularo 1

Dato che all' ospedale di Lipari il cardiologo in questi giorni non c' è, Lorenza si rivolge - siamo al 22 - a uno specialista casualmente cliente dell' albergo dove lavora: il dottore esclude problemi al cuore e se non altro consiglia una radiografia all' addome.

Ma poche ore dopo la situazione precipita.

 

A chiarire le cause della morte sarà l' autopsia eseguita il 25. Due giorni dopo a Lipari è esplosa la protesta. Prima è stato occupato l' ospedale, quindi il blocco all' imbarco degli aliscafi. In prima fila il fidanzato ma non c' era mamma Angela distrutta dal dolore: «Lorenza aveva tanti sogni ed era troppo giovane per morire».

OSPEDALE LIPARI protesta a lipari dopo la morte di lorenza famularo

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?