“IL WEB NON PUÒ ESSERE ZONA FRANCA: LA LIBERTÀ DI PAROLA NON È LIBERTÀ DI UMILIARE, DISUMANIZZARE E COLPIRE” – MARWA MAHMOUD, ASSESSORA COMUNALE DI REGGIO EMILIA, ANNUNCIA QUERELA CONTRO CHI NEI GIORNI SCORSI L’HA INSULTATA PER IL CASO DELLO SVALVOLATO CHE SI AGGIRAVA NUDO PER LE STRADE DELLA CITTÀ, PASSANDO SOPRA LE AUTO IN TRANSITO – NEL MIRINO C’È ANCHE IL POST DI “REGGIO CIVICA”, LISTA DI OPPOSIZIONE RAPPRESENTATA DALL'AVVOCATO GIOVANNI TARQUINI CHE AVEVA COMMENTATO “PORTATELO DALL'ASSESSORA MAHMOUD CHE LO ACCAREZZA E LO COCCOLA”, RIFERENDOSI A…
UOMO NUDO CORRE NEL CENTRO DI REGGIO EMILIA
(ANSA) - "Procederemo con le denunce alle autorità competenti, il web non può essere zona franca: la libertà di parola non è libertà di umiliare, disumanizzare e colpire. Io non arretrerò".
L'assessora comunale di Reggio Emilia, Marwa Mahmoud annuncia querela nei confronti di chi nei giorni scorsi si è scagliato contro di lei nel commentare sui social la notizia dell'uomo che mercoledì scorso, in stato di alterazione psicofisica, correva nudo e saltava sulle auto in circonvallazione prima di essere fermato dalla polizia locale e sottoposto al Tso.
Nel mirino del municipio anche il post di Reggio Civica, lista politica rappresentata dall'avvocato Giovanni Tarquini che siede in consiglio comunale tra le fila dell'opposizione (e che alle elezioni comunali 2024 si era candidato sindaco per la coalizione di centrodestra): "Portatelo dall'assessora Mahmoud che lo accarezza e lo coccola", aveva scritto (per poi rimuovere il post il giorno successivo) riferendosi ad una vecchia polemica sull'apertura da parte del Comune di uno sportello anti-razzista, riprendendo un intervento della stessa assessora che aveva invitato i cittadini stranieri a denunciare episodi di xenofobia.
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Il sindaco Marco Massari, la giunta, il Pd, forze di centrosinistra e parlamentari dem avevano reagito indignati: "Parole vergognose, chi l'ha scritto si dimetta". Ma Reggio Civica aveva replicato sostenendo si trattasse «solo di satira politica».
Mentre le polemiche non si placano, il Comune intanto ha fatto sapere che chi ha subìto danni al proprio veicolo da parte dello squilibrato, sarà risarcito previa presentazione di una documentata denuncia con un contributo pari al 70% delle spese sostenute entro il limite massimo di 250 euro per ciascun richiedente.
L'Ausl di Reggio Emilia invece è intervenuta per puntualizzare l'iter del Tso e fare chiarezza sul caso. "La durata del trattamento sanitario obbligatorio è stabilita per legge in un periodo limitato (fino a sette giorni), eventualmente rinnovabile qualora persistano le condizioni cliniche che ne hanno determinato l'attivazione.
Durante il periodo di Tso, i servizi sanitari sono tenuti a porre in essere ogni intervento terapeutico e relazionale finalizzato a ottenere il consenso e la collaborazione della persona alle cure. Qualora tali interventi abbiano esito positivo e si osservi un miglioramento delle condizioni cliniche, con recupero della capacità di aderire consapevolmente al trattamento, il Tso deve essere revocato anche prima dei sette giorni inizialmente previsti.
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A seguito della revoca, il trattamento prosegue su base volontaria. In tale contesto, la persona ha facoltà di interrompere il ricovero, non sussistendo più i presupposti giuridici per una prosecuzione in regime obbligatorio».
Il 26enne che girava nudo, sudamericano di origine e cittadino italiano, era arrivato con la famiglia di origine all'età di 3 anni. Poi era stato dato in affido. Affetto da problemi psichici e di tossicodipendenza, il 7 marzo scorso era stato salvato dai carabinieri dopo aver minacciato di gettarsi da un palazzo in zona stazione. Sottoposto a Tso, dopo due settimane aveva firmato le dimissioni per l'interruzione delle cure.
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