yoga 4

COME LA SMUOVO LA KUNDALINI – TRE MILIONI DI PERSONE SI RIVOLGONO ALLO YOGA MA NEL NOSTRO PAESE L’INSEGNAMENTO NON È REGOLATO: MANCANDO UNA NORMATIVA, NON ESISTE ALCUNA DIFFERENZA DI TITOLO FRA UN INSEGNANTE CHE SI È FORMATO IN UNA SCUOLA CHE PREVEDE ANNI DI PRATICA E STUDIO, E QUELLO CHE DECIDE DI ISCRIVERSI A UN “TEACHER TRAINING” MORDI E FUGGI: IN 150 ORE SI VIENE FORMATI E…

Bianca Carati per “www.lastampa.it”

 

nude yoga girl 136

Scegliereste un avvocato, un dentista, uno psicanalista o qualunque altro professionista che si sia laureato con la scorciatoia? Ovviamente no. Eppure questa logica che è scontata in molti campi non sembra ancora appartenere al mondo dell’insegnamento dello yoga, sebbene si stia parlando di professionisti che instaurano un rapporto molto stretto con i loro allievi e che dovrebbero guidarli in una disciplina complessa profonda, dai molti risvolti fisici e psicologici.

nude yoga girl 9

 

E stiamo parlando non di una nicchia, ma di un fenomeno che in Italia si stima interessi quasi 3 milioni di persone, secondo uno studio Nielsen realizzato per COOP Italia.

 

Ovviamente non è un diploma a fare un bravo insegnante, come non è una laurea che formerà un bravo medico o un bravo ingegnere, ma almeno un requisito di formazione di base ci dovrebbe essere.

 

nude yoga girl 123

Il rischio, infatti, è che la popolarità dello yoga e il dato sicuramente positivo che sempre più persone optino per uno stile di vita più sano, vada a infrangersi su esperienze negative. A scapito degli utenti, ma anche dello yoga stesso e di chi dedica a questa disciplina una vita di studio e dedizione.

 

Lo scenario attuale, infatti, vede crescere in modo esponenziale la domanda di yoga e, secondo la più antica logica di mercato, anche l’offerta di corsi per diventare insegnanti. 

 

rose rees insegnante di yoga

Nel nostro paese, diversamente da altre realtà europee, ci troviamo in un panorama di totale deregulation: mancando una normativa di riferimento, proliferano i teacher training, ma quel che desta più preoccupazione, e che ben pochi sanno, è che non esiste alcuna differenza di titolo fra un insegnante che si è formato a una scuola che prevede anni di pratica e studio, e quello che da zero decide di iscriversi a un teacher training mordi e fuggi. 

 

Ci sono proposte che consentono di diventare insegnanti anche in meno di due mesi, con 150 ore di corso e una spesa che oscilla tra i 1500 e i 3000 euro. L’utente finale, dunque, non ha nessun elemento oggettivo per valutare la preparazione di un insegnante e diventa davvero difficile capire come mettersi nelle mani giuste.

 

classe di yoga nudista

“Non basta una vita per diventare un bravo insegnante di yoga, figuriamoci un corso da 100 ore”, spiega Carlo Sobrero, presidente dell’Associazione Italiana Iyengar yoga. “Il primo consiglio, a prescindere dalla tradizione yoga che si sceglie di praticare, è quello di informarsi e chiedere se l’insegnante ha seguito almeno un serio percorso di formazione.

 

Nel metodo Iyengar, che prende il nome dal maestro B.K.S. Iyengar, per esempio, gli insegnanti devono aver seguito un rigoroso percorso stabilito dalla scuola centrale di Pune in India. Il primo passo per richiedere l’accesso al percorso formativo è avere una pratica di almeno tre anni.

 

lo yoga aiuta il sonno

Il corso per diventare insegnante di primo livello dura poi come minimo ulteriori tre anni, al termine dei quali si dovrà superare un esame, teorico e pratico, che rappresenta una verifica del metodo di insegnamento, della pratica personale, della comprensione dell'anatomia di base e della filosofia dello yoga. Questo primo certificato abilita all’insegnamento. Ogni insegnante poi è tenuto a continuare la sua formazione attraverso corsi di aggiornamento con insegnanti senior”.

 

yoga in strada

Nella speranza di arrivare a un'auspicabile regolamentazione in materia, un primo passo in questa direzione arriva dalla norma UNI, risultato di un lungo tavolo di lavoro che ha visto la partecipazione dell’Associazione Italiana Iyengar Yoga, della Yani (Associazione Italiana Insegnanti Yoga) e dell’Associazione Yoga Satyananada.

 

“La nostra associazione, spiega Barbara Biscotti vice presidente della Yani, “riunisce più di 1100 insegnanti di yoga in tutto il Paese provenienti da scuole e tradizioni differenti. Nasce dalla voglia e dalla necessità di lavorare insieme allo sviluppo e alla valorizzazione della professione dell'insegnante di yoga perché crediamo nell'esercizio libero della professione fondato sull'autonomia e sulle competenze, ma anche sulla tutela dell'utenza.

 

posa della ghirlanda

 I requisiti minimi per diventare nostri soci sono avere una formazione comprovata di almeno 500 ore in un arco di tempo non inferiore ai 4 anni e aver esercitato l’insegnamento per almeno 4 anni. Per rimanere nostri associati è poi richiesto una formazione continua minima di almeno 32 ore l’anno.

 

La norma Uni che abbiamo contribuito a definire è il primo esempio in Europa di determinazione delle competenze, delle conoscenze e delle abilità dell’insegnante di yoga professionista, secondo quanto previsto dalla legge 4/2013 sulle figure professionali non regolamentate.

 

la posizione del bambino

La raccomandazione che vorrei fare a chi decide di approcciare questa meravigliosa disciplina è quella di accertarsi se l’insegnante al quale ci si sta rivolgendo abbia avuto una congrua formazione e poi diffidare dai tuttologi, quegli insegnanti che travalicano le competenze della loro disciplina e dispensano pillole di saggezza e consigli un po’ su tutto: dall’alimentazione, alla salute, dalla psicologia al come vivere in generale”.

 

posizione del cadavere yoga sessualeper chi vuole sfogarsi la pratica si chiama rage yogakate hudson fa yogayoga di crystal bargholznude yoga girl 11nude yoga girl 1ZUMBA YOGAnude yoga girl 10miranda kerr yogayoga sul gangechanel cartell yogayoga sugli scogliyoga su spiaggia desertayoga nella giunglayoga

 

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…