willy fratelli bianchi

"MI SENTO CHIAMÀ: 'A INFAME! MI HAI SPACCATO IL NASO… IL CHIODO DENTRO AL DENTIFRICIO..." - MINACCE DI MORTE, INSULTI E BOTTE: COSA C’È SCRITTO NELLE INTERCETTAZIONI IN CARCERE DEI FRATELLI BIANCHI, IMPUTATI PER L’OMICIDIO DI WILLY - “DEVI STARE ATTENTO, PERCHÉ PURE SE DORMI, QUELLI ARRIVANO E TI...” - QUELLO CHE SEMBRA PASSARSELA PEGGIO È MARIO PINCARELLI. “PER FARMI USCIRE È UN CASINO, DEVONO CHIUDERE I CANCELLI, MI URLANO: IMPICCATI". E TUTTI ACCUSANO “QUELL’INFAME” DI FRANCESCO BELLEGGIA, L’UNICO TRA GLI ACCUSATI AGLI ARRESTI DOMICILIARI...

DA fanpage.it

 

I FRATELLI BIANCHI

"Poi mi sento chiamà la mattina… ‘ao, a infame! A infame" Mannaggia.. ah infame! Mi hai spaccato il naso… il chiodo dentro al dentifricio… ogni cosa che succede, boooommm". Mentre Marco Bianchi pronuncia l'ultima parola, fa segno di pugnalarsi la gola. Queste frasi sono riportate nel verbale del Tribunale di Frosinone che riporta le intercettazioni degli indagati all'interno del carcere.

 

Dalle loro parole si capisce che per loro la vita nell'istituto penitenziario non è semplice. Marco Bianchi, Gabriele Bianchi e Mario Pincarelli (Francesco Belleggia si trova ai domiciliari) non sono ben visti dagli altri detenuti: e, per qualcuno che parla con loro, ce ne sono altri che non aspettano altro di incontrarli fuori la cella per minacciarli e, sembra, provare a picchiarli. "Devi stare attento, perché pure se dormi, quelli arrivano e ti zaccagnano", dice il fratello a Marco Bianchi. Che risponde: "Stai tranquillo, non vengono, sono mollicci".

 

 

I FRATELLI BIANCHI

 

Il più spavaldo sembra Gabriele Bianchi: "Mi carico certo, quando vado all’aria che stanno le persone appoggiate in faccio al coso.. (si alza in piedi) cioe che faccio ma’? io mica mi posso sta a fa.. a insulta' cosi, cosi eh.. quando mi dicono che cosa, io rispondo come un cane". I due fratelli, ai tempi delle intercettazioni, non potevano parlarsi. Sembra che fossero chiusi in due sezioni differenti, impossibile la comunicazione tra loro. Isolato anche Mario Pincarelli. Ed è lui che sembra passarsela peggio tra tutti. "Mi hanno chiamato, mi hanno detto ‘devi venì in caserma'. Ci so andato, non sono uscito più", dice al padre tra le lacrime. "Ci stanno alcuni che fanno i pezzi di merda, io non me li filo". E continua: "Per farmi uscire è un casino, devono chiudere i cancelli, manco fossi un infame". "Mi urlano impiccati". "Non chiamo nessuno, me la tengo e basta, se no ti ripicchiano di nuovo".

willy

 

 

 

A essere toccato nei colloqui, è anche il tema degli insulti social che sono arrivati sulle pagine di tutti e quattro gli imputati nel processo. Migliaia di commenti alle loro foto, insulti e minacce di morte. Mentre sarebbero sei milioni i messaggi arrivati solo a Gabriele Bianchi sul suo profilo privato, "figlio di puttana, tutte le peggio cose". Per i familiari non è stato semplice chiudere i profili social degli imputati per l'omicidio di Willy Monteiro Duarte: i cellulari erano stati sequestrati, il tablet bloccato. Solo dopo diverso tempo sono riusciti a cancellare le pagine e a bloccare le milioni di minacce di morte che gli stavano arrivando.

i fratelli bianchi la notte dell'omicidio di willy 5

 

"Per carita, io ho dato un calcio a Emanuele, a Emanuele che non ci entra un cazzo con Willy, ok? L’ho spiegato all’avvocato, non te lo ha detto l’avvocato?", dice Gabriele Bianchi a colloquio con la madre e la fidanzata in carcere, negando di aver toccato Willy. Marco Bianchi dà la colpa di tutto a Francesco Belleggia, l'unico ad aver parlato con i carabinieri che indagano sul caso e soprattuto l'unico ad aver ottenuto gli arresti domiciliari.

 

"Quell'infame di Belleggia", ripete col fratello a colloquio. E Gabriele Bianchi riporta invece una conversazione che avrebbe avuto con Belleggia in caserma, la sera della morte di Willy: "Amore mio ma lo hai capito che qua – dice Bianchi riportando le parole dette quella sera all'ex amico – ma qua hai dato i calci in faccia ad una persona e morta frate’. Tu vuoi fare l'uomo o dire la verità? Se la discussione era finita perché gli hai dato (riferendosi a Willy, N.d.R.) i calci?". Francesco Belleggia dal canto suo nega di aver picchiato Willy Monteiro Duarte e addossa la responsabilità ai Bianchi e a Pincarelli.

i fratelli bianchi

 

 

 

Queste intercettazioni saranno usate ovviamente in sede processuale. Le udienze vanno avanti da diversi mesi, la sentenza è attesa per l'inizio del 2022. Gabriele Bianchi, Marco Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia sono tutti accusati di omicidio volontario per la morte di Willy Monteiro Duarte e rischiano il carcere a vita. Cosa è successo precisamente la notte tra il 5 e il 6 settembre lo stabilirà la sede processuale. Ma su una cosa i testimoni, decine quella sera, sono concordi: tutti e quattro hanno menato le mani e si sono accaniti su Willy. Che non aveva più un singolo organo interno non lesionato dopo il pestaggio del gruppo di Artena. La sua morte è arrivata dopo pochissimo tempo, tra sofferenze atroci. Resta solo il dolore per una vicenda tragica che ha distrutto quella sera la vita di tantissime persone e che ha sconvolto l'Italia intera.

FRANCESCO BELLEGGIAmario pincarelli

 

 

i fratelli bianchi la notte dell'omicidio di willy 4WILLY E I FRATELLI BIANCHIfratelli bianchi 2fratelli bianchialessandro e gabriele bianchigabriele bianchi gabriele bianchi gabriele bianchi gabriele bianchi a positanogabriele bianchifratelli bianchifoto suv fratelli bianchii fratelli bianchi a miamii fratelli bianchi la notte dell'omicidio di willy 1i fratelli bianchi la notte dell'omicidio di willy 2

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO/1 –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3). INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)